RASSSEGNA STAMPA

30 agosto 2017 - Capo d'Orlando, il porto del rilancio

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Sole 24Ore" a firma N. Am..


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24 agosto 2017 - Otranto vara il porto per attrarre i megayacht

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Sole 24Ore" a firma V. Rut..


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23 agosto 2017 - Nautica: Golfo Aranci ospita il Boat Market Show Sardinia

(ANSA) - GOLFO ARANCI, 23 AGO - Dal 31 agosto al 3 settembre il lungomare di Golfo Aranci ospita la seconda edizione del "Boat Market Show Sardinia", fiera nautica dell'usato, dei servizi e accessori nautici della Sardegna. Per il territorio rappresenta un'importante vetrina, a cui partecipano trenta operatori del settore e oltre 100 mezzi in vendita tra moto d'acqua, barche e gommoni dai 5 ai 20 metri. "Boat Market Show Sardinia - spiega il sindaco Giuseppe Fasolino - è senza tema di smentita il più grande appuntamento dedicato alla nautica presente oggi in Sardegna e a livello nazionale seconda solo a Nautilia, la fiera nautica dell'usato di Aprilia Marittima, in provincia di Udine". L'evento sarà anche quest'anno, sia per i visitatori che per gli espositori, a costo zero. Sarà comunque obbligatoria la registrazione che potrà essere fatta attraverso il sito www.bms-sardinia.com o all'ingresso della fiera, aperta dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 24.

27 luglio 2017 - Nautica:Marina Cala Galera,concessione prolungata di 30 anni

(ANSA) - GENOVA, 27 LUG - E' stata prolungata di 30 anni (fino al 2050) la concessione demaniale per la gestione del porto turistico di Cala Galera. La Marina festeggerà sabato 29 luglio con la cittadinanza dell'Argentario la firma dell'atto.
Un traguardo, si legge in una nota, che si arricchisce con un piano di investimenti da 15 milioni di euro per continuare l'opera di ammodernamento della struttura a favore della comunità e del territorio: verranno infatti realizzate una serie di opere all'interno della struttura portuale che garantiranno una migliore fruibilità dei servizi ed eleveranno ulteriormente gli standard ambientali. Saranno inoltre eseguiti alcuni interventi all'esterno della Marina nel rispetto del Piano regolatore portuale come il parcheggio, il punto di ormeggio sul fosso Boccadoro per la nautica sociale, la riqualificazione ambientale della baia di Poggio Pertuso e una passeggiata panoramica lungo-costa che collegherà Cala Galera sia con Porto Ercole che con la spiaggia della Feniglia. Cala Galera richiama nel periodo estivo fino a 350 mila presenze turistiche: in termini economici, l'indotto è stimato in circa 40 milioni di euro all'anno, di cui 15 per la cantieristica nautica locale e 24 per i servizi turistici, grazie anche a eventi e manifestazioni organizzati nel corso dell'anno. Il porto di Cala Galera è attrezzato con i più moderni servizi e può ospitare 670 imbarcazioni da diporto dai 6 ai 50 metri di lunghezza. Le banchine sono lunghe 635 metri e dotate di 12 pontili (di cui uno galleggiante), oltre a servizi connessi quali cantieristica navale, rimessaggio, accessori ed equipaggi. Il porto impiega 30 persone, mentre le attività correlate generano un indotto occupazionale di circa 500.

21 luglio 2017 - In barca low cost, startup veneta lancia 'Airbnb' del mare

(ANSA) - VENEZIA, 21 LUG - Andar per mare anche se non si possiede una barca, spendendo poco, e prenotando il proprio scafo con la velocità di un click. E' la scommessa di una nuova startup nata in Veneto "RemyApp.it", la piattaforma on line che consente il noleggio occasionale di imbarcazioni tra privati. Una possibilità offerta dal nuovo codice della nautica, che con legge 27 del 24 marzo 2012 consente ad un privato di noleggiare la propria barca a condizione che questa attività non superi i 42 giorni.

I fondatori della startup, che declina nel settore dello yachting il concetto della sharing economy diffuso da piattaforme mondiali come Airbnb, hanno presentato "Remy" oggi a Chioggia, dove hanno stretto già una convenzione con la Darsena "Le Saline", al fine di una promozione comune anche del territorio.

"Il nostro scopo principale - hanno spiegato - è quello di rendere il mondo dello yachting trasparente e accessibile a quante più persone possibili. E creare un introito per ridurre le spese del mantenimento della propria barca. Possono iscriversi sia armatori che vogliono far vivere e condividere un'esperienza nautica ai propri ospiti e ammortizzare i costi di gestione, e sia clienti che vogliono vivere un'esperienza in mare (un giorno, una settimana) a costi accessibili".

01 luglio 2017 - Nautica: per Marina di Stintino 3 milioni dalla Regione

(ANSA) - STINTINO, 1 LUG - Per il porto Marina di Stintino arrivano tre milioni di euro. Li ha stanziati la Regione che ha approvato una serie di interventi di completamento, riqualificazione, ampliamento, efficientamento di numerosi porti. A disposizione per l'intera Isola ci sono 50 milioni. Il Comune di Stintino aveva già presentato un progetto esecutivo con il quale stimava in circa sei milioni la somma necessaria per gli interventi di completamento del nuovo porto Marina di Stintino.
L'obiettivo dell'amministrazione comunale, guidata da Antonio Diana, che dal 2007 ha cambiato il volto dell'area con la realizzazione di banchine e servizi - ha spiegato il Comune - è quello di completare le opere di difesa e dei banchinamenti interni. Fra gli interventi da realizzare l'installazione della stazione di rifornimento carburante.

14 giugno 2017 - No allo yachting club? Retromarcia del Comune

In allegato il redazionale del quotidiano "L'Unione Sarda" a firma Antonio Naitana.


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09 marzo 2017 - Lavagna: lenta ripresa per l’attività del porto

(TELERADIOPACE) - LAVAGNA, 9 MAR – L’attività del porto di Lavagna è in lenta ripresa, ma tutta l’area avrebbe bisogno di essere riqualificata: gli operatori nautici hanno già presentato alcune proposte in merito, ma la situazione rimane in stallo. Il tema sarà approfondito oggi pomeriggio alle h. 14,15 nella trasmissione Buon pomeriggio. Domenica 12 marzo alle h. 10 all’Auditorium G. B. Campodonico di Lavagna si terrà un convegno dal titolo: “il porto di Lavagna: dal passato al futuro”, promosso dall’Associazione 100% Lavagna. Tra gli altri, interverranno Luciano Serra, presidente dell’Associazione nazionale approdi e porti turistici, Carlo Fidanza, direttore dell’agenzia regionale In Liguria, e Massimiliano Salini, deputato del Parlamento europeo.

09 marzo 2017 - Buon Pomeriggio - 9 marzo 2017

TELERADIOPACE - Programma di informazione e intrattenimento pomeridiano. In questa puntata approfondimento sul tema della situazione del porto turistico di Lavagna e si parla di ospitalità diffusa nell'entroterra lavagnese. Tra gli interventi programmati il Presidente Assonat Avv. Luciano Serra. Conduce in studio Alberto Viazzi.

Link https://www.youtube.com/watch?v=HKAU9TkG5T0

14 gennaio 2017 - Porti: Cervia torna al Comune dopo querelle, ora rilancio

(ANSA) - RAVENNA, 14 GEN - Il Comune di Cervia, con la Polizia Municipale, ha preso possesso del proprio porto turistico sulla costa ravennate per decadenza della concessione, a causa del mancato pagamento dei canoni demaniali dell'ex concessionario. Lo si legge in una nota dell'amministrazione comunale nella quale si precisa che a seguito del procedimento di decadenza del concessionario, tutt'ora pendente, lunedì scorso si era discussa la sospensiva del secondo provvedimento di decadenza per mancato pagamento dei canoni demaniali. Con ordinanza pubblicata martedì, il Tar laziale si era dichiarato incompetente territorialmente e quindi aveva riconosciuto quale Tar legittimato quello dell'Emilia Romagna. Inoltre il decreto cautelare emanato dal Tar Lazio nel medesimo procedimento, aveva terminato i propri effetti; quindi le determinazioni dirigenziali dell'8 novembre scorso sulla decadenza, sono ora valide ed efficaci. Per questo - prosegue la nota - l'ex concessionario non poteva occupare oltre il porto turistico.
Non si è presentato nessuno alla scadenza per la consegna delle chiavi e il porto, che è un pubblico servizio, non risultava presidiato. Per garantire la continuità dei servizi il Comune è perciò ricorso a un affidamento d'urgenza alla ditta 'Servimar', in attesa del termine delle procedure di gara già avviate.
"Ringrazio tutte le forze politiche e sociali della città - ha detto il sindaco Luca Coffari - in particolare le opposizioni e le associazioni di categoria per il sostegno unanime manifestato all'azione del Comune di Cervia. Si pongono ora le basi per un grande rilancio del porto turistico di Cervia".

12 gennaio 2017 - Nell' Area marina di Portofino ormeggio gratuito per barche elettriche

(ANSA) - SANTA MARGHERITA LIGURE (GENOVA) 12 GEN - Le barche elettriche potranno ormeggiare gratis a San Fruttuoso di Camogli. È l'indicazione che l'Area Marina Protetta di Portofino ha dato durante il primo Cda del 2017 riunitosi lunedì scorso.
La novità riguarda il bando pubblico per il servizio di gestione degli ormeggi a San Fruttuoso di Camogli: il nuovo gestore dovrà riservare prioritariamente e gratuitamente quattro boe ai possessori di imbarcazioni a propulsione elettrica.
Dice il presidente dell'Area Michele Corrado: "La Comunità Europea sta già dando direttive per navigazione a emissione zero. L'Area Marina Protetta di Portofino vuole percorrere questa strada - che porterà all'abbattimento di tre inquinamenti contemporaneamente: ambientale, acustico, marino. Prevederà un ragionamento anche su colonnine di ricarica e quant'altro. Ma facciamo un passo alla volta".

10 gennaio 2017 - Canoni, a rischio ventisei porti

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Sole 24Ore" a firma Raoul de Forcade.


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07 gennaio 2017 - Santa Margherita sette progetti per far rinascere Villa Durazzo

In allegato il redazionale del quotidiano "La Repubblica" a firma Bettina Bush.

06 gennaio 2017 - I turisti scoprono il mare d'inverno tra Portofino e Santa

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Giornale" a firma Bettina Bush.


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06 gennaio 2017 - Così lo Stato prova ad affondare i porticcioli liguri

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Giornale".


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05 gennaio 2017 - "I porti turistici rischiano il fallimento" - Attesa la sentenza sui canoni retroattivi

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Secolo XIX".


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02 gennaio 2017 - Nautica: al via progetti per due approdi turistici nelle Eolie

(ANSA) - LIPARI (MESSINA) 2 GEN - Al via i progetti per la realizzazione di due nuovi porti turistici nelle Eolie. A Lipari, su iniziativa della "Lipari Porto" spa (ne fanno parte Condotte d'Acqua spa di Roma ed il Comune di Lipari rispettivamente con il 51% e 49%) entro gennaio sarà presentato il progetto di un nuovo approdo turistico nella baia tra Pignataro e Sottomonastero. Prevista una diga foranea tecnologica a Marina Lunga e la realizzazione di nuove opere portuali a Pignataro: nuovo braccio a Bagnamare e prolungamento dell'attuale molo. Complessivamente si punta a realizzare 700 posti barca per una spesa di 40 milioni di euro. A Vulcano, invece l'approdo degli aliscafi, danneggiato da un traghetto finito contro la banchina a causa delle raffiche di vento, sarà trasformato in porto turistico. La giunta Giorgianni ha ottenuto dalla Regione un finanziamento di 2 milioni di euro. Si punta a realizzare circa 100 posti barca oltre a due approdi per gli aliscafi. Per i mezzi veloci sarà realizzato anche uno scalo alternativo nel porticciolo di Ponente. La banchina di Levante sarà ulteriormente valorizzata dalla nuova struttura turistica che sarà realizzata da un noto imprenditore eoliano che ha acquistato i locali dell'ex storico "Bar Remigio".

21 dicembre 2016 - 21 dicembre 2016 - Assonat al Salon Nautique de Paris

In allegato il comunicato Assonat.


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19 dicembre 2016 - Nautica: Marina d'Arechi, completate le opere a mare

(ANSA) - SALERNO, 19 DIC - Sono state completate in questi giorni tutte le opere a mare del porto di Marina d'Arechi, sul litorale di levante della città di Salerno, il più grande, con 340.000 metri quadri specchi acquei messi a disposizione dei diportisti, del Mediterraneo. Con oltre 120 milioni di euro di investimenti privati (80 dei quali concentrati nella realizzazione della struttura a mare), Marina d'Arechi si connota come una delle più importanti strutture turistiche realizzate nel Mezzogiorno. Frutto dell'iniziativa lanciata come idea nel 2000 da uno dei più attivi gruppi imprenditoriali del Mezzogiorno, il Gruppo Gallozzi di Salerno che ne è l'azionista di maggioranza con il 68% (Invitalia detiene il 32%), il nuovo porto turistico è stato realizzato interamente in finanza di progetto. Posata la prima pietra il 9 luglio del 2010, Marina d'Arechi è stato realizzato per la parte infrastrutturale in un tempo record di 21 mesi.
Il porto dispone di 1000 posti barca dai 10 ai 100 metri di lunghezza, un centro di rimessaggio invernale che è evoluto in un cantiere di manutenzione e riparazione, anche con il recente acquisto di nuovi mezzi per la movimentazione delle barche, con la torre di controllo, un servizio di concierge, video e telesorveglianza, accessi controllati elettronicamente, guardianaggio h24.

20 ottobre 2016 - Porti, presentate le nuove norme sui dragaggi. Velo: "Una riforma attesa da anni"

(MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE) - ROMA 20 OTT - É stata presentata oggi a Roma, dalla Sottosegretaria all’Ambiente, Silvia Velo, la nuova normativa per le operazioni di dragaggio nei porti italiani.

“Un pacchetto di interventi, due regolamenti e una modifica normativa – come ha ricordato la Sottosegretaria Velo - che porteranno a superare le difficoltà tecniche e operative riscontrate in questi anni nella realizzazione delle opere di dragaggio.

La riforma, un insieme di provvedimenti che ha visto il suo compimento con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 6 settembre dei due regolamenti, definisce, finalmente, un quadro regolamentare chiaro, certezza e semplificazione delle procedure; in sintesi una normativa che affronta in maniera organica la questione dei dragaggi nelle varie tipologie dei porti italiani.

Si tratta – ha continuato Velo - di un percorso di riforma atteso da anni che va nella direzione della semplificazione normativa senza trascurare il principio della massima precauzione ambientale e che favorisce l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per l'esecuzione degli interventi, a dimostrazione che sviluppo e sostenibilità ambientale possono e, anzi, devono coesistere.

“Un lavoro di 18 mesi – ha concluso la Sottosegretaria – che si inserisce nella riforma complessiva del sistema portuale italiano portata avanti dal Governo e realizzato grazie alla collaborazione tra tutti gli Enti coinvolti: Ministero dell’Ambiente, Ministero dei Trasporti, Ministero della Salute, Regioni e comunità scientifica, Ispra, ISS e CNR.

21 settembre 2016 - Nautica: Franceschini; la politica ha penalizzato il settore

In allegato il redazionale pubblicato su Ansa Mare


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01 agosto 2016 - Lolli: spiagge demaniali, Costa conferma nuova legge quadro

(Regioni.it 2994) - 1 AGOSTO  - Riunione della commissione Turismo della Conferenza delle Regioni

Sulla questione demaniale delle spiagge si è riunita la commissione Turismo della Conferenza delle Regioni, incontrando anche il ministro degli Affari regionali, Enrico Costa.
L’intento è quello di fare il punto della situazione all'indomani della sentenza della Corte di Giustizia europea sulle concessioni demaniali a fini turistici.
Sono state così indicate le priorità da inserire nella nuova legge quadro che dovrà disciplinare il regime delle concessioni demaniali marittime. Priorità che sono state concordate anche con le associazioni di categoria dei balneatori, valutando insieme i reali problemi del settore.
“Dal Ministro Costa - ha detto Giovanni Lolli, coordinatore della materia Turismo per la Conferenza delle Regioni - abbiamo avuto conferma che il Governo è fermamente intenzionato a mettere mano all'annosa questione chiedendo una specifica delega al Parlamento e poi avviare l'approvazione di una legge quadro del settore. Su questo punto le Regioni hanno già mostrato di avere le idee chiare ed hanno chiesto, unanimemente, di inserire nella legge quadro cinque punti: un congruo periodo transitorio, il valore commerciale delle imprese, il riconoscimento degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati, il superamento del sistema di determinazione dei canoni attraverso i valori dell'Osservatorio del mercato immobiliare ed infine la durata delle concessioni”.
Sull'applicazione della Direttiva Servizi il settore ha mostrato non pochi affanni, ma la sentenza della Corte di Giustizia è destinata a segnare la svolta decisiva. "L'emendamento ponte fatto approvare dal Governo - spiega Lolli - è una prima risposta all'emergenza, ma è giunto il momento di passare ad una disciplina definita e mi sembra che le risposte che ci ha fornito oggi il Ministro Costa confermino che questa esigenza sia avvertita anche dal Governo".
L’auspicio è che la sentenza della Corte di Giustizia sia destinata a segnare la svolta decisiva per regolare la normativa del settore.

19 giugno 2016 - Balneari: l'Ue dice sì alla proroga delle concessioni

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Giornale" a firma Diego Pistacchi.


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16 giugno 2016 - Turismo: parco Portofino compie 81 anni, 7 giorni di eventi

(ANSA) - PORTOFINO (GENOVA), 16 GIU - "Vieni a vivere la bellezza". Con questo invito domenica 19 giugno si apre una settimana di eventi e escursioni, organizzati dal Parco di Portofino che festeggia il suo 81/o compleanno. "Vogliamo vivere e far vivere la bellezza del Parco di Portofino che è un bene di tutti - spiega il presidente Paolo Donadoni - e per farlo abbiamo deciso di legare l'evento a una ricorrenza in modo da farlo diventare un appuntamento fisso". Si comincia domenica con un raduno canoistico ed escursione nell'Area Marina Protetta di Portofino; il giorno dopo, lunedì, tra le attività in programma ci sono i laboratori di biologia marina per i bambini delle scuole elementari al mattino, mentre al pomeriggio un'escursione verso il Mulino del Gassetta a dorso d'asino. Non solo passeggiate, di tutti i tipi e di tutte le difficoltà, ma anche esperienze in mountain bike, martedì, sedute di yoga tra gli alberi del Parco, giovedì, il tramonto alle fortificazione delle Batterie con ritorno in notturna. "Il Parco di Portofino è terreno fertile per la meraviglia - conclude Donadoni - Ad ogni angolo di sentiero puo sbucare una sorpresa incantevole, uno squarcio di mare tra gli alberi, un mazzo di limpidi colori. Far vivere il Parco alle persone è il modo migliore per raccontarlo. Chi lo vive se ne innamora".

27 maggio 2016 - Charter: salgono le tasse in Grecia

(SVN) - ATENE 27 MAG - Il governo Sipras di Atene ha varato nei gironi scorsi un nuovo pacchetto di austerity per rispondere agli accordi con la cosiddetta Troika. Questo prevede innalzamento di alcune tasse tra cui quelle sui contratti del charter con effetto retroattivo, il che significa che le società di charter dovrebbero chiedere la nuova tassa ai loro clienti.
Tuttavia, visto l’esiguo importo dell’aumento, solo lo 0,5%, dall’11% all’11,5%, sembra che tutte le società di charter assorbiranno loro l’aumento di costo, come d’altronde già fecero negli anni scorsi quando l’aumento delle tasse fu di ben 5 punti percentuali.
La Grecia, sul fronte charter, sta vivendo un momento particolare. Le flotte dell’Egeo sud orientale sono ferme per via dei migranti e della minaccia terroristica, parte di coloro che avrebbero scelto l’Egeo, ora stanno scegliendo lo Ionio che quest’anno, come altri paesi del Mediterraneo, sta vivendo un’insolita stagione di grandi richieste.
Per il charter in Grecia, come negli altri paesi del mediterraneo, ricordiamo il nostro servizio gratuito “richiedi il tuo preventivo” al quale rispondo le migliori agenzie e società armatrici del paese.

16 maggio 2016 - “Non buttiamo a mare i porti”. Successo per il convegno ASSONAT sui porti Marina

(TIGULLIO NEWS) - 16 MAG - Molti sono stati i punti affrontati dal convegno svoltosi a Santa Margherita il 13 maggio 2016, dedicato ai Porti Marina e alla loro funzione di volano economico, non solo turistico. Ha organizzato ASSONAT Liguria, guidato da Angelo Siclari, con la partecipazione del presidente Luciano Serra.
Grande importanza è stata data alla necessità di fare rete e abbandonare ogni sorta di campanilismo, soprattutto nel golfo del Tigullio.

 Dopo l’introduzione del sindaco di Santa Margherita Paolo Donadoni e dell’Amministratore Delegato di Progetto Santa, molti gli interventi interessanti, come quello del Consigliere regionale Angelo Vaccarezza che ha evidenziato i dati e l’importanza che i porti turistici rivestono in Liguria. Interventi di Chiara Rosatelli del Villaggio del Ragazzo, di Carolina Villa di Wista Woman’s Shipping Italia (donne dello shipping) e di Eugenio Massolo Presidente dell’Accademia Mercantile.

Sull’interazione tra porti Marina di qualità e attività commerciali ha parlato Massimiliano Zanasi, Presidente ASCOM Santa Margherita Ligure / Portofino.

Hanno partecipato anche gli operatori nautici del Tigullio, il sindaco di Portofino Giorgio D’Alia,  il Presidente ed il Direttore dell’Area marina protetta Michele Corrado e Giorgio Fanciulli.

14 maggio 2016 - Convegno ASSONAT a Santa Margherita Ligure

(PRESSMARE) 14-MAG - Santa Margherita Ligure per un giorno Capitale della portualità turistica.

L’Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici Italiani ASSONAT ha, infatti,  scelto la splendida cornice di Villa Durazzo per organizzare un importante Convegno sull’importanza che riveste la portualità turistica nel contesto territoriale sotto l’aspetto socio/economico ed occupazionale.

L’incontro,  svoltosi nella giornata del 13 maggio, ha visto la presenza di molti manager di Porti Turistici italiani.

Ottimamente moderato da Marco Delpino e dopo il saluto del sindaco Paolo Donadoni e dell’Amministratore Delegato di Progetto Santa, si sono susseguiti gli interventi tra cui quello  del Consigliere regionale Angelo Vaccarezza che ha evidenziato l’importanza che i porti turistici rivestono in Liguria. In particolare la necessità che ci sia stretta sinergia tra enti pubblici ed associazioni per sviluppare temi e dispositivi normativi a tutela del comparto nautico portuale.

Su questo tema il Presidente di ASSONAT Luciano Serra, dopo un analisi di dati Europei e Nazionali,  ha attirato l’attenzione della numerosa platea sulla necessità di fare squadra, di unire le forze soprattutto in un periodo di grave crisi che interessa il settore del diporto. In tal senso è stato sottolineato,  ed apprezzato,  come  Portofino e Santa Margherita Ligure lavorando da anni in stretta collaborazione raggiungono ogni anno importanti risultati. Altro tema discusso è l’assoluto rispetto delle norme ambientali e di sicurezza sono elementi primari che ASSONAT evidenzia nel proprio vademecum  che trasferisce da sempre ai propri associati.

Particolare attenzione è stata data agli interventi di Chiara Rosatelli del Villaggio del Ragazzo, di Carolina Villa di Wista Woman’s Shipping Italia ( donne dello shipping) e di Eugenio Massolo Presidente dell’Accademia Mercantile vera eccellenza italiana con sede a Genova che dedicano,  uniti in un progetto comune,  le proprie attività alla formazione di giovani che interessano il mercato lavorativo della nautica e della portualità turistica.   

Ha ben sottolineato l’importanza che rappresenta sul territorio  un Marina di qualità per le attività commerciali,  Massimiliano Zanasi Presidente ASCOM Santa Margherita Ligure / Portofino.

Folta e interessata la partecipazione degli operatori nautici del Tigullio.  Tra i presenti anche il sindaco di Portofino Giorgio D’Alia,  il Presidente ed il Direttore dell’Area marina protetta Michele Corrado e Giorgio Fanciulli.

13 maggio 2016 - Marina Resort, pronta la modifica alla legge. Vittoria di Assonat a convegno a Santa

(PORTOFINO NEWS) - 13 MAG - SANTA MARGHERITA LIGURE – Il Consiglio Regionale della Liguria si occuperà della modifica alla legge sui Marina Resort entro maggio. La conferma è arrivata dal consigliere regionale Angelo Vaccarezza con delega al Demanio intervenuto questa mattina a Santa Margherita Ligure al convegno nazionale dell’Assonat, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici Italiani.

«La Liguria è l’unica regione italiana che può applicare l’iva al 10% sui servizi portuali per i transiti solo per 45 giorni. Io sono firmatario della proposta di modifica che sta facendo l’iter nelle Commissioni e sarà pronta per la discussione tra il 23 e il 24 maggio» ha detto Vaccarezza.

Nel complesso di Villa Durazzo sono intervenuti rappresentanti della nautica da diporto da tutta Italia per rimarcare, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che la «nautica da diporto vale il 35% del fatturato del turismo italiano e che occorre fare squadra per sfruttare al meglio le potenzialità di questo settore che porta fatturato, posti di lavoro e introiti nelle casse pubbliche» ha detto Luciano Serra, presidente Assonat.

La Liguria con i suo 25 mila posti barca a disposizione è uno dei poli principali al mondo della nautica da diporto senza considerare il settore crocieristico che, tra Costa e Msc, «l’anno prossimo metterà in mare 19 navi nuove, 8 delle quali resteranno nel Mediterrano – ha sottolineato Eugenio Massolo, presidente dell’Accademia della Marina Mercantile di Genova – passeggeri da accogliere ma anche personale qualificato da formare».

18 aprile 2016 - Porti turistici, il business su cui è ora di puntare

In allegato il redazionale della rivista "Espansione" a firma Donatella Zucca.


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30 marzo 2016 - Nautica: porti del Tigullio in rete in piattaforma Geotag Aeroview

(ANSA) - GENOVA, 30 MAR -  Salto di qualità per la promozione turistica dei marina e degli approdi  del Tigullio. Portofino, Santa Margherita Ligure, Chiavari e Lavagna sono ora registrati a Geotag Aeroview la Piattaforma Internazionale di "Ricerca destinazioni" della Portualità Turistica Italiana ideata da ASSONAT.

Oggi, spiega una nota di Assonat, questi Porti Turistici si proiettano verso il “Progetto Rete d’Impresa nazionale degli Approdi e Porti Turistici”. L'accordo sottoscritto con Geotag Aeroview, quale partner tecnico di Assonat, è diretto a favorire la promozione, la conoscenza e la valorizzazione della portualità turistica attraverso una nuova Software House, che opera sul web nell'ambito del turismo: la piattaforma multilingue TripInView. L'iniziativa prevede un pacchetto base gratuito per i marina dalla registrazione alla creazione del proprio profilo con inserimento di dati testuali, tecnici, fotografici rappresentanti la struttura, per presentare al "viaggiatore/diportista" del web un'ampia offerta dell'accoglienza nautica italiana.

Con la nuova tecnologia TriSynchron® le riprese visuali-aeree interagiscono in tempo reale con la Mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta visualizzando. Le Strutture Portuali Turistiche, sono state riprese dall’elicottero di TripInView e attraverso le specifiche immagini e video a loro attinenti, sono già visualizzabili dagli utenti “viaggiatori-diportisti” di tutto il mondo.

Per dare un’idea il contenuto cliccando sul link: http://www.tripinview.com/en/presentation?layer=video&datasetId=19399&id=739190 si ha la possibilità di vedere le riprese lungo la costa ligure. Per informazioni si può consultare il sito: www.assonat.com - www.tripinview.it.

29 marzo 2016 - Marina resort, la svolta Iva

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Mattino" a firma Antonino Pane.


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10 marzo 2016 - Porti turistici a portata di “clic”: nasce TripInView, piattaforma dedicata ai diportisti

(GENOVA QUOTIDIANA) - 10 MAR - Nell’era in cui le informazioni viaggiano alla velocità della luce, in cui possiamo passeggiare per le strade di tutto il mondo restando seduti sul divano grazie a un semplice clic, mancava solo una piattaforma per consentire ai diportisti di ricevere in tempo reale le informazioni di cui hanno bisogno. Presto tutto questo sarà possibile e ha un nome: si chiama TripInView e consentirà di presentare ai diportisti interessati immagini e video degli scali turistici, oltre a tutte le informazioni tecniche di accoglienza delle strutture e quelle sulle località che le ospitano. Per saperne di più si dovrà aspettare poco meno di un mese: il 7 aprile Assonat, l’associazione nazionale approdi e porti turistici e Geotag Aeroview, partner tecnico, presenteranno il primo sito web di visual travel, piattaforma internazionale di ricerca destinazioni in tempo reale. <Si tratta di un passo verso il progetto Rete d’impresa nazionale degli approdi e porti turistici – spiegano all’associazione -. Dopo tre anni di riprese da un elicottero e codifica del materiale geo-localizzato, il sito fornisce gratuitamente all’utente viaggiatore-diportista, immagini e video dell’ampia offerta di accoglienza nautica italiana in altissima definizione. E grazie ad una nuovissima tecnologia le riprese visuali aeree interagiscono in tempo reale con la mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta visualizzando> – spiega una nota di Assonat. Gli utenti potranno registrarsi gratuitamente per creare il proprio profilo e aggiornare continuamente i dati. 

10 marzo 2016 - Porti turistici italiani arrivano su web con TripInView

(IL NAUTILUS) - GENOVA, 10 MAR - Si chiama TripInView e permetterà, con un clic, di presentare ai diportisti immagini e video dei porti turistici italiani oltre a tutte le informazioni tecniche di accoglienza delle strutture e quelle sulle località che le ospitano. Assonat, l’associazione nazionale approdi e porti turistici e Geotag Aeroview, partner tecnico, presenteranno il primo sito web di visual travel, piattaforma internazionale di ricerca destinazioni in tempo reale, alla 14/ma edizione del Seatec di Carrara il 7 aprile.

“Si tratta di un passo verso il progetto Rete d’impresa nazionale degli approdi e porti turistici – spiegano all’associazione -. Dopo tre anni di riprese da un elicottero e codifica del materiale geo-localizzato, il sito fornisce gratuitamente all’utente viaggiatore-diportista, immagini e video dell’ampia offerta di accoglienza nautica italiana in altissima definizione.

E grazie ad una nuovissima tecnologia le riprese visuali aeree interagiscono in tempo reale con la mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta visualizzando” spiega una nota di Assonat. Gli utenti potranno registrarsi gratuitamente per creare il proprio profilo e aggiornare continuamente i dati.

10 marzo 2016 - Porti turistici italiani arrivano su web con TripInView

(ANSA) - GENOVA, 10 MAR - Si chiama TripInView e permetterà, con un clic, di presentare ai diportisti immagini e video dei porti turistici italiani oltre a tutte le informazioni tecniche di accoglienza delle strutture e quelle sulle località che le ospitano. Assonat, l'associazione nazionale approdi e porti turistici e Geotag Aeroview, partner tecnico, presenteranno il primo sito web di visual travel, piattaforma internazionale di ricerca destinazioni in tempo reale, alla 14/ma edizione del Seatec di Carrara il 7 aprile.
"Si tratta di un passo verso il progetto Rete d'impresa nazionale degli approdi e porti turistici - spiegano all'associazione -. Dopo tre anni di riprese da un elicottero e codifica del materiale geo-localizzato, il sito fornisce gratuitamente all'utente viaggiatore-diportista, immagini e video dell'ampia offerta di accoglienza nautica italiana in altissima definizione. E grazie ad una nuovissima tecnologia le riprese visuali aeree interagiscono in tempo reale con la mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta visualizzando" spiega una nota di Assonat. Gli utenti potranno registrarsi gratuitamente per creare il proprio profilo e aggiornare continuamente i dati.

10 marzo 2016 - ASSONAT: avviata con Geotag Aeroview la Piattaforma Internazionale di “Ricerca destinazioni” della Portualità Turistica Italiana

(ITALIANEWS24) - 10 MAR - Importante novità per il mondo della portualità turistica, ossia la “PIATTAFORMA TRIPINVIEW”, che in sostanza ci proietta verso il Progetto Rete d’Impresa nazionale degli Approdi e Porti Turistici”.

Fortemente voluta da Luciano Serra, Presidente di ASSONAT, per far si che la portualità turistica italiana si proiettasse verso una dimensione più moderna e funzionale.

L’accordo sottoscritto con Geotag Aeroview, quale partner tecnico di Assonat, è diretto a favorire la promozione, la conoscenza e la valorizzazione della portualità turistica attraverso una nuova Software House, che opera sul web nell’ambito del turismo: la piattaforma multilingue TripInView.

L’iniziativa prevede un pacchetto base gratuito per i marina dalla registrazione alla creazione del proprio profilo con inserimento di dati testuali, tecnici, fotografici rappresentanti la struttura, per presentare al “viaggiatore/diportista” del web un’ampia offerta dell’accoglienza nautica italiana.

Nell’ambito della 14° Rassegna SEATEC di Carrara, giovedì 7 aprile 2016, alle ore 16.15, si svolgerà presso il Centro Congressi dell’Ente Fiera, Sala Centro Servizi, la Conferenza Stampa congiunta Assonat e Geotag Aeroview per la presentazione di Tripinview, primo sito web di “Visual Travel”.

Dopo 3 anni di riprese da un elicottero e codifica del materiale geo-localizzato, fornisce gratuitamente all’utente “viaggiatore-diportista”, immagini e video dell’ampia offerta di accoglienza nautica italiana in altissima definizione.

Con la nuova tecnologia TriSynchron® le riprese visuali-aeree interagiscono in tempo reale con la Mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta visualizzando.

Le Strutture Portuali Turistiche, sono state riprese dall’elicottero di TripInView e attraverso le specifiche immagini e video a loro attinenti, sono già visualizzabili dagli utenti “viaggiatori-diportisti” di tutto il mondo.

Per dare un’idea il contenuto cliccando sul link:

http://www.tripinview.com/en/presentation?layer=video&datasetId=19399&id=739190 si ha la possibilità di vedere le riprese lungo la costa ligure.

Stante l’importanza dell’argomento, invitiamo gli addetti ai lavori a partecipare.

Per informazioni si può consultare il sito: www.assonat.com www.tripinview.it.

09 marzo 2016 - Avviata con Geotag Aeroview la Piattaforma Internazionale di “Ricerca destinazioni” della Portualità Turistica Italiana

(STRETTOWEB.COM) - 9 MAR - Importante novità per il mondo della portualità turistica, ossia la “PIATTAFORMA TRIPINVIEW”, che in sostanza ci proietta verso il Progetto Rete d’Impresa nazionale degli Approdi e Porti Turistici”. Fortemente voluta da Luciano Serra,  Presidente di ASSONAT,  per  far si che la  portualità turistica italiana si proiettasse verso una dimensione più moderna e funzionale. L’accordo sottoscritto con Geotag Aeroview, quale partner tecnico di Assonat, è diretto a favorire la promozione, la conoscenza e la valorizzazione della portualità turistica attraverso una nuova Software House, che opera sul web nell’ambito del turismo: la piattaforma multilingue TripInView. L’iniziativa prevede un pacchetto base gratuito per i marina dalla registrazione alla creazione del proprio profilo con inserimento di dati testuali, tecnici, fotografici rappresentanti la struttura, per presentare al “viaggiatore/diportista” del web un’ampia offerta  dell’accoglienza nautica italiana. Nell’ambito della 14° Rassegna SEATEC di Carrara, giovedì 7 aprile 2016, alle ore 16.15, si svolgerà presso il Centro Congressi dell’Ente Fiera, Sala Centro Servizi, la Conferenza Stampa congiunta Assonat e Geotag Aeroview per la presentazione di Tripinview, primo sito web di “Visual Travel”. Dopo 3 anni di riprese da un elicottero e codifica del materiale geo-localizzato, fornisce gratuitamente all’utente “viaggiatore-diportista”, immagini e video dell’ampia offerta di accoglienza nautica italiana in altissima definizione. Con la nuova tecnologia TriSynchron® le riprese visuali-aeree interagiscono in tempo reale con la Mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta visualizzando. Le Strutture Portuali Turistiche, sono state riprese dall’elicottero di TripInView e attraverso le specifiche immagini e video a loro attinenti, sono già visualizzabili dagli utenti “viaggiatori-diportisti” di tutto il mondo.

09 marzo 2016 - Tripinview Piattaforma Internazionale di “Ricerca Destinazioni” della Portualità Turistica Italiana

(MAKE ME FEED) - 9 MAR - Nell’ambito della 14° Rassegna SEATEC di Carrara, giovedì 7 aprile 2016, alle ore 16.15, si svolgerà presso il Centro Congressi dell’Ente Fiera, Sala Centro Servizi, la Conferenza Stampa congiunta Assonat e Geotag Aeroview per la presentazione di Tripinview, primo sito web di “Visual Travel”.

09 marzo 2016 - Avviata con Geotag Aeroview la Piattaforma Internazionale di 'Ricerca destinazioni' della Portualità Turistica Italiana

(LIBERO24X7) - 9 MAR - Importante novità per il mondo della portualità turistica, ossia la “PIATTAFORMA TRIPINVIEW”, che in sostanza ci proietta verso il “Progetto Rete d’Impresa nazionale degli Approdi e Porti Turistici”. Fortemente voluta da Luciano Serra,  Presidente di ASSONAT,  per  far si che la  portualità turistica italiana si proiettasse verso una dimensione più moderna e funzionale. L’accordo sottoscritto con Geotag Aeroview, quale partner tecnico di Assonat, è diretto a favorire la promozione, la conoscenza e la valorizzazione della portualità turistica attraverso una nuova Software House, che opera sul web nell’ambito del turismo: la piattaforma multilingue TripInView. L’iniziativa prevede un pacchetto base gratuito per i marina dalla registrazione alla creazione del proprio profilo con inserimento di dati testuali, tecnici, fotografici rappresentanti la struttura, per presentare al “viaggiatore/diportista” del web un’ampia offerta  dell’accoglienza nautica italiana. Nell’ambito della 14° Rassegna SEATEC di Carrara, giovedì 7 aprile 2016, alle ore 16.15, si svolgerà presso il Centro Congressi dell’Ente Fiera, Sala Centro Servizi, la Conferenza Stampa congiunta Assonat e Geotag Aeroview per la presentazione di Tripinview, primo sito web di “Visual Travel”. Dopo 3 anni di riprese da un elicottero e codifica del materiale geo-localizzato, fornisce gratuitamente all’utente “viaggiatore-diportista”, immagini e video dell’ampia offerta di accoglienza nautica italiana in altissima definizione. Con la nuova tecnologia TriSynchron® le riprese visuali-aeree interagiscono in tempo reale con la Mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta visualizzando. Le Strutture Portuali Turistiche, sono state riprese dall’elicottero di TripInView e attraverso le specifiche immagini e video a loro attinenti, sono già visualizzabili dagli utenti “viaggiatori-diportisti” di tutto il mondo.

09 marzo 2016 - Avviata con Geotag Aeroview la Piattaforma Internazionale di 'Ricerca destinazioni' della Portualità Turistica Italiana

(LIBERO24X7) - 9 MAR - Importante novità per il mondo della portualità turistica, ossia la “PIATTAFORMA TRIPINVIEW”, che in sostanza ci proietta verso il “Progetto Rete d’Impresa nazionale degli Approdi e Porti Turistici”. Fortemente voluta da Luciano Serra,  Presidente di ASSONAT,  per  far si che la  portualità turistica italiana si proiettasse verso una dimensione più moderna e funzionale. L’accordo sottoscritto con Geotag Aeroview, quale partner tecnico di Assonat, è diretto a favorire la promozione, la conoscenza e la valorizzazione della portualità turistica attraverso una nuova Software House, che opera sul web nell’ambito del turismo: la piattaforma multilingue TripInView. L’iniziativa prevede un pacchetto base gratuito per i marina dalla registrazione alla creazione del proprio profilo con inserimento di dati testuali, tecnici, fotografici rappresentanti la struttura, per presentare al “viaggiatore/diportista” del web un’ampia offerta  dell’accoglienza nautica italiana. Nell’ambito della 14° Rassegna SEATEC di Carrara, giovedì 7 aprile 2016, alle ore 16.15, si svolgerà presso il Centro Congressi dell’Ente Fiera, Sala Centro Servizi, la Conferenza Stampa congiunta Assonat e Geotag Aeroview per la presentazione di Tripinview, primo sito web di “Visual Travel”. Dopo 3 anni di riprese da un elicottero e codifica del materiale geo-localizzato, fornisce gratuitamente all’utente “viaggiatore-diportista”, immagini e video dell’ampia offerta di accoglienza nautica italiana in altissima definizione. Con la nuova tecnologia TriSynchron® le riprese visuali-aeree interagiscono in tempo reale con la Mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta visualizzando. Le Strutture Portuali Turistiche, sono state riprese dall’elicottero di TripInView e attraverso le specifiche immagini e video a loro attinenti, sono già visualizzabili dagli utenti “viaggiatori-diportisti” di tutto il mondo.

09 marzo 2016 - MARE, VELO: “SU DRAGAGGI FATTO GRANDE LAVORO DI SEMPLIFICAZIONE. CON NORME PIU' CHIARE, MAGGIORE TUTELA AMBIENTE”

“Sui dragaggi abbiamo fatto un lavoro lungo e complesso che ha portato a una semplificazione normativa senza precedenti salvaguardando i principi di cautela necessari per la tutela ambientale”.

Lo ha detto oggi il Sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, intervenendo in videoconferenza al convegno dal titolo “la gestione dei sedimenti portuali e costieri alla luce delle nuove norme” che si è tenuto ad Ancona.

“Grazie al coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e in particolar modo al contributo della comunità scientifica – ha sottolineato Velo - abbiamo semplificato e reso più efficienti le procedure per il riuso dei sedimenti dragati.

Seguendo i principi che arrivano dall’economia circolare, da oggi, i sedimenti ‘puliti’, potranno essere utilizzati come prima opzione per il ripascimento delle nostre coste.

E anche sulla classificazione della qualità dei sedimenti c’è stata una vera e propria rivoluzione: siamo passati dal metodo di analisi tabellare al metodo ponderale che permette una classificazione più conforme alla reale pericolosità o non pericolosità degli elementi.

Per far questo ci siamo basati su dati scientifici consolidati sia in campo nazionale che internazionale e sul contributo dei maggiori esperti della comunità scientifica.

E’ stato un lavoro difficile, ma allo stesso tempo entusiasmante perché abbiamo dimostrato che una maggior chiarezza delle norme garantisce una corretta attuazione delle stesse e che la tutela dell’ambiente non è assolutamente in contrasto con la semplificazione – ha concluso il Sottosegretario Velo.

08 marzo 2016 - Assonat presenta il primo sito web di “Visual Travel”

(ECONOMIA DEL MARE MAGAZINE) - 8 MAR - Nell’ambito della 14° Rassegna SEATEC di Carrara, giovedì 7 aprile 2016, alle ore 16.15, si svolgerà presso il Centro Congressi dell’Ente Fiera, Sala Centro Servizi, la Conferenza Stampa congiunta Assonat e Geotag Aeroview per la presentazione di Tripinview, primo sito web di “Visual Travel”.

Dopo 3 anni di riprese da un elicottero e codifica del materiale geo-localizzato, fornisce gratuitamente all’utente “viaggiatore-diportista”, immagini e video dell’ampia offerta di accoglienza nautica italiana in altissima definizione.

Con la nuova tecnologia TriSynchron® le riprese visuali-aeree interagiscono in tempo reale con la Mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta visualizzando.

Le Strutture Portuali Turistiche, sono state riprese dall’elicottero di TripInView e attraverso le specifiche immagini e video a loro attinenti, sono già visualizzabili dagli utenti “viaggiatori-diportisti” di tutto il mondo.

08 marzo 2016 - Tripinview Piattaforma Internazionale di “Ricerca Destinazioni” della Portualità Turistica Italiana

(PRESSMARE) - 8 MAR - Nell’ambito della 14° Rassegna SEATEC di Carrara, giovedì 7 aprile 2016, alle ore 16.15, si svolgerà presso il Centro Congressi dell’Ente Fiera, Sala Centro Servizi, la Conferenza Stampa congiunta Assonat e Geotag Aeroview per la presentazione di Tripinview, primo sito web di “Visual Travel”.

Dopo 3 anni di riprese da un elicottero e codifica del materiale geo-localizzato, fornisce gratuitamente all’utente “viaggiatore-diportista”, immagini e video dell’ampia offerta di accoglienza nautica italiana in altissima definizione.

Con la nuova tecnologia TriSynchron® le riprese visuali-aeree interagiscono in tempo reale con la Mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta

visualizzando.

Le Strutture Portuali Turistiche, sono state riprese dall’elicottero di TripInView e attraverso le specifiche immagini e video a loro attinenti, sono già visualizzabili dagli utenti “viaggiatori-diportisti” di tutto il mondo.

29 febbraio 2016 - Iva sui Marina Resort De Luca: mi batterò per ridurla al 10 per cento

In allegato il redazionale del quotidiano "Corriere del Mezzogiorno" a firma Angelo Agrippa.


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27 febbraio 2016 - No al porto e Iva della discordia storia di colpe, ricorsi e ritardi

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Mattino" a firma Sergio Troise.


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23 febbraio 2016 - Campania, allarme dei porti turistici contro l'Iva al 22%

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Sole 24Ore" a firma Vera Viola.


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21 febbraio 2016 - Porti:Roccella, al Comune 71% quote "Porto delle Grazie srl"

(ANSA) - ROCCELLA JONICA, (REGGIO CALABRIA) 16 FEB - Il Comune di Roccella Ionica è diventato il socio di maggioranza della Porto delle Grazie srl, società che gestisce il porto della cittadina con il 71% del capitale sociale, ottenuto grazie all'acquisto del 51% delle quote societarie di proprietà di Invitalia. I contratti di acquisto sono stati firmati oggi dal sindaco di Roccella Jonica, Giuseppe Certomà.
"In questo giorno di importanza storica per la nostra cittadina - ha detto il sindaco Certomà - mi è doveroso rivolgere un sentito ringraziamento al management di Invitalia per la cura con la quale ha sempre trattato le questioni relative al nostro Porto. Ricordiamo quanto travagliata e lunga sia stata la procedura di assegnazione della struttura alla Porto delle Grazie srl: quasi 10 anni nei quali il Comune, i dirigenti e i funzionari dell'Agenzia hanno lavorato fianco a fianco riuscendo a raggiungere sempre tutti gli obiettivi prefissati".
"Roccella è un paese un po' speciale - ha proseguito Certomà - il suo mare e le sue spiagge sono premiate da 13 anni con la Bandiera Blu e da 2 anni con le 5 Vele di Legambiente e Touring Club. Sono solo otto i comuni in Italia a poter vantare ambedue questi prestigiosissimi riconoscimenti. Ai piedi del Castello Medioevale ad agosto si possono ascoltare jazzisti di fama internazionale che da 36 anni animano il Festival Internazionale del Jazz Rumori Mediterranei, da tutti considerato tra i Festival Jazz più importanti al mondo. A luglio centinaia di studenti ed appassionati partecipano al Festival di Filosofia che sta avendo riconoscimenti nazionali di assoluto prestigio.
La gestione del Porto è per noi un'altra sfida, una enorme occasione, che non perderemo, per fare di Roccella un paese ancora più speciale. Sono certo che potremmo ancora avere al nostro fianco Invitalia. Saranno altre e numerose le occasioni di collaborazione che ci vedranno operare ancora assieme - a partire dal progetto Signa Maris per un unico comune e condiviso obiettivo: fare del Porto delle Grazie e di Roccella un esempio concreto di sviluppo economico fondato sul turismo sostenibile." "Sono soddisfatto per l'esito di questa gara - ha detto Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia - e sono convinto che il Comune di Roccella Jonica saprà valorizzare al meglio questo porto che rappresenta un'importante struttura per il rilancio dell'area e al servizio del turismo, uno dei settori strategici per lo sviluppo del Mezzogiorno".

15 febbraio 2016 - Marina Resort senza Iva ridotta

In allegato il redazionale del quotidiano "Italia Oggi".


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15 febbraio 2016 - Nautica, polemiche sull'Iva per le spese di ormeggio

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Mattino Napoli" a firma Sergio Troise.


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15 febbraio 2016 - La regione Campania per garantire i suoi privilegi si schiera contro le imprese

(SVN) 15 FEBB 2016 - Roma – La Regione Campania fa ricorso in Corte Costituzionale, vince il ricorso, la legge dei Marina Resort viene annullata, i prezzi dei Marina vengono maggiorati del 12%.
L’11 febbraio scorso la Corte Costituzionale ha stabilito che la legge del novembre scorso che stabiliva l’equiparazione dei Marina Turistici con determinate caratteristiche alle strutture alberghiere e quindi, permetteva loro di applicare l’IVA al 10% è incostituzionale perché la stessa non è stata mediata con le Regioni in Conferenza delle Regioni.
A ricorrere alla Corte Costituzionale è stata la Regione Campania che si è sentita lesa nei suoi interessi. La conseguenza è che da domani tutti i Marina Campani che avevano ricevuto lo status di Marina Resort, come il nuovissimo e ancora incompiuto Marina d’Arechi a Salerno, dovranno alzare alcuni prezzi del 12% per equiparare l’IVA al 22% come era prima della legge di novembre 2015 che gli permetteva di abbassarla al 10%, o farsi loro carico della differenza.
Purtroppo non saranno solo i Marina Campani a risentire dell’operato della loro regione, ma anche tutti i Marina Italiani che non si trovano in quelle regioni più efficienti che avevano fatto una legge regionale ad hoc, quali la Liguria, l’Emilia Romagna e il Friuli.
Se non si troverà un escamotage per neutralizzare quanto provocato dalla Regione Campania, la prossima stagione, nei porti turistici, i diportisti troveranno tariffe più alte del 12%.
Come dimostrato dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha accolto le richieste di annullamento della legge incriminata, le rivendicazioni della Regione Campania non erano infondate, ma ci si chiede se è giusto che una regione che non ha fatto quanto era in suo potere per favorire i suoi cittadini legiferando in materia come fatto dalle tre regioni prima citate, agisca per far sì che questi perdano quei diritti che hanno ottenuto attraverso l’opera di altri, il tutto per salvaguardare le proprie prerogative.
Il mondo dei Marina Privati e di tutta la nautica sta cercando di reagire e ha già iniziato a fare pressione sulle forze politiche e sul governo per cercare di trovare la soluzione all’ennesimo problema che la politica crea al settore.
Carla Demaria, presidente dell’ UCINA, ha chiesto un incontro urgente ai Ministri dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e dei Trasporti, Graziano Delrio.

14 febbraio 2016 - Iva al 10% nei Marina cancellata dalla Consulta: la nautica si autoaffonda

(LA STAMPA - SPECIALE NAUTICA) 14 FEBB 2016 - Un ricorso poco comprensibile, l’ennesima ondata a un settore industriale, quello della nautica, che non ha davvero pace. Ci sarebbe anche da chiedersi il perché.  

Ucina-Confindustria Nautica, Assomarinas, Assonat: la Regione Campania affonda la nautica. Stiamo parlando dell’iniziativa unilaterale della Regione Campania, che ottiene dalla Corte Costituzionale l’annullamento dell’IVA al 10% sugli ormeggi a breve nei Marina resort, uno dei cavalli di battaglia (vinta) proprio di Ucina. Ora, che può accadere? Che la norma, varata dal Governo nel 2014 per rilanciare la nautica, e confermata nell’ultima Legge finanziaria 2016, potrebbe trovare applicazione solo nelle Regioni che hanno adottato una propria legislazione Liguria, Friuli Venezia Giulia, ed Emilia Romagna. 

L’Iva al 10%  

Con sentenza 21.2016, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 32 comma 1 del DL 133/2014, nella parte in cui equipara i cosiddetti Marina resort alle strutture recettive all’aria aperta ai fini dell’applicazione dell’IVA al 10%. L’eccezione di costituzionalità è stata presentata dalla Regione Campania, la quale ha eccepito che lo Stato nel decidere tale equiparazione avrebbe violato il principio della “leale collaborazione” con le Regioni che hanno competenza in materia di turismo. 

“E’ incomprensibile che, mentre un settore trainante del Made in Italy che a fatica sta uscendo da una crisi quinquennale che ne ha dimezzato il fatturato, si anteponga una questione di palazzo al futuro delle aziende e dei lavoratori - dice Carla Demaria, presidente di Ucina – .Lo Stato ha dettato una semplice norma quadro, come dimostrato dalle Regioni che sulla materia hanno legiferato in dettaglio”. 

Anche secondo Assomarinas e Assonat “si tratta di una vera e propria beffa alla luce della stessa sentenza della Corte, nella quale si riconosce che, attenendo la questione anche alla materia tributaria (di competenza statale), di per sé l’intervento del legislatore nazionale non sarebbe illegittimo – commentano i presidenti Roberto Perocchio e Luciano Serra –. Ma lo sarebbe divenuto non avendo ottenuto la previa intesa con la Conferenza delle Regioni per il decreto attuativo”. 

Incontro col governo  

Ora a seguito della pronuncia, l’Iva al 10% potrebbe essere applicata solo nelle Regioni che hanno emanato una disciplina specifica – Friuli, Liguria ed Emilia Romagna – mentre per le altre, compresa la Campania che non ha ritenuto di attivarsi in tal senso, si creerà un trattamento penalizzante. 

Ucina, Assomarinas e Assonat chiedono un appuntamento urgente ai Ministri dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e dei Trasporti, Graziano Delrio.

13 febbraio 2016 - Chi naviga in Campania può scordarsi di risparmiare sul posto barca!

(VELA) 13 FEBB 2016 - Cari velisti che avete in programma di navigar lungo le coste campane. Scordatevi di risparmiare sul posto barca. Vi ricordate del decreto “Sblocca Italia”, varato nel 2014? Tra i tanti provvedimenti, ce ne era uno a favore della nautica: il Governo aveva equiparato i Marina Resort alle strutture ricettive all’aria aperta. Nelle “strutture organizzate per la sosta e il pernottamento dei turisti all’interno delle proprie unità all’ormeggio” sarebbe stata quindi applicata l’IVA al 10%, come funziona da sempre presso gli altri segmenti del turismo.

CIAO CIAO IVA AL 10% SUI POSTI BARCA
Ma visto che evidentemente in Italia proprio non siamo capaci a mantenere le (poche) cose buone che il Governo ha realizzato per un settore già ben martoriato in questi ultimi anni, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità di tale provvedimento: l’eccezione di costituzionalità è stata presentata dalla Regione Campania, la quale ha eccepito che lo Stato nel decidere tale equiparazione avrebbe violato il principio della “leale collaborazione” con le Regioni che hanno competenza in materia di turismo.

SI SALVANO SOLO FRIULI, LIGURIA ED EMILIA ROMAGNA
Ora a seguito della pronuncia, l’IVA al 10% potrebbe essere applicata solo nelle Regioni che hanno emanato una disciplina specifica – Friuli, Liguria ed Emilia Romagna – mentre per le altre, compresa la Campania che non ha ritenuto di attivarsi in tal senso, si creerà un trattamento penalizzante.

UCINA, ASSOMARINAS, ASSONAT: “SCONCERTATI”
UCINA Confindustria Nautica, Assomarinas e Assonat esprimono il loro “totale sconcerto” in una nota diramata accusando la Campania di “affondare la nautica”. “E’ incomprensibile che, mentre un settore trainante del Made in Italy che a fatica sta uscendo da una crisi quinquennale che ne ha dimezzato il fatturato, si anteponga una questione di palazzo al futuro delle aziende e dei lavoratori”, commenta Carla Demaria, presidente di UCINA – “lo Stato ha dettato una semplice norma quadro, come dimostrato dalle Regioni che sulla materia hanno legiferato in dettaglio”. Anche secondo Assomarinas e Assonat “si tratta di una vera e propria beffa alla luce della stessa sentenza della Corte, nella quale si riconosce che, attenendo la questione anche alla materia tributaria (di competenza statale), di per sé l’intervento del legislatore nazionale non sarebbe illegittimo” – commentano i presidenti Roberto Perocchio e Luciano Serra – “ma lo sarebbe divenuto non avendo ottenuto la previa intesa con la Conferenza delle Regioni per il decreto attuativo”.

13 febbraio 2016 - Nautica: associazioni, regione Campania affossa la nautica

(ANSA) 13 FEB 2016 - Le associazioni della nautica e della portualità turistica esprimono oggi "sconcerto" per "l'iniziativa unilaterale della Regione Campania, che ottiene dalla Corte Costituzionale l'annullamento dell'Iva al 10% sugli ormeggi a breve nei Marina resort".
La norma, ricordano in una nota Ucina Confindustria Nautica, Assomarinas e Assonat, è stata varata dal Governo nel 2014 per rilanciare la nautica, e confermata nell'ultima Legge finanziaria 2016. La Regione Campania ha presentato un'eccezione di costituzionalità eccependo che lo Stato nel decidere l'equiparazione dei cosiddetti Marina resort alle strutture recettive all'aria aperta ai fini dell'applicazione dell'IVA al 10%, avrebbe violato il principio della "leale collaborazione" con le Regioni che hanno competenza in materia di turismo. Ora a seguito della pronuncia, l'Iva al 10% potrebbe essere applicata solo nelle Regioni che hanno emanato una disciplina specifica - Friuli, Liguria e Emilia Romagna - mentre per le altre, compresa la Campania che non ha ritenuto di attivarsi in tal senso, si creerà un trattamento penalizzante. Ucina, Assomarinas e Assonat chiedono pertanto un appuntamento urgente ai Ministri dell'Economia, Pier Carlo Padoan, e dei Trasporti, Graziano Delrio.

12 febbraio 2016 - Marina resort: sentenza Corte Costituzionale

(NAUTICA) 12 FEBB 2016 - UCINA Confindustria Nautica, ASSOMARINAS, ASSONAT: la Regione Campania affonda la nautica. Totale sconcerto delle Associazioni della nautica e della portualità turistica per l’iniziativa unilaterale della Regione Campania, che ottiene dalla Corte Costituzionale l’annullamento dell’IVA al 10% sugli ormeggi a breve nei Marina resort. 

La norma, varata dal Governo nel 2014 per rilanciare la nautica, e confermata nell’ultima Legge finanziaria 2016, potrebbe trovare applicazione solo nelle Regioni che hanno adottato una propria legislazione Liguria, Friuli, ed Emilia Romagna.

Con sentenza 21.2016, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 32 comma 1 del DL 133/2014, nella parte in cui equipara i cosiddetti Marina resort alle strutture recettive all’aria aperta ai fini dell’applicazione dell’IVA al 10%. L’eccezione di costituzionalità è stata presentata dalla Regione Campania, la quale ha eccepito che lo Stato nel decidere tale equiparazione avrebbe violato il principio della “leale collaborazione” con le Regioni che hanno competenza in materia di turismo.

“E’ incomprensibile che, mentre un settore trainante del Made in Italy che a fatica sta uscendo da una crisi quinquennale che ne ha dimezzato il fatturato, si anteponga una questione di palazzo al futuro delle aziende e dei lavoratori”, commenta Carla Demaria, presidente di UCINA Confindustria Nautica – “lo Stato ha dettato una semplice norma quadro, come dimostrato dalle Regioni che sulla materia hanno legiferato in dettaglio”.

Anche secondo Assomarinas e Assonat “si tratta di una vera e propria beffa alla luce della stessa sentenza della Corte, nella quale si riconosce che, attenendo la questione anche alla materia tributaria (di competenza statale), di per sé l’intervento del legislatore nazionale non sarebbe illegittimo” – commentano i presidenti Roberto Perocchio e Luciano Serra – “ma lo sarebbe divenuto non avendo ottenuto la previa intesa con la Conferenza delle Regioni per il decreto attuativo”.

Ora a seguito della pronuncia, l’IVA al 10% potrebbe essere applicata solo nelle Regioni che hanno emanato una disciplina specifica – Friuli, Liguria ed Emilia Romagna – mentre per le altre, compresa la Campania che non ha ritenuto di attivarsi in tal senso, si creerà un trattamento penalizzante.

UCINA, Assomarinas e Assonat chiedono un appuntamento urgente ai Ministri dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e dei Trasporti, Graziano Delrio.

12 febbraio 2016 - UCINA Confindustria Nautica, ASSOMARINAS, ASSONAT: la Regione Campania affonda la nautica

(PRESSMARE) 12 FEBB 2016 - La norma, varata dal Governo nel 2014 per rilanciare la nautica, e confermata nell’ultima Legge finanziaria 2016, potrebbe trovare applicazione solo nelle Regioni che hanno adottato una propria legislazione, Liguria, Friuli, ed Emilia Romagna.

Con sentenza 21.2016, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 32 comma 1 del DL 133/2014, nella parte in cui equipara i cosiddetti Marina resort alle strutture recettive all’aria aperta ai fini dell’applicazione dell’IVA al 10%. L’eccezione di costituzionalità è stata presentata dalla Regione Campania, la quale ha eccepito che lo Stato nel decidere tale equiparazione avrebbe violato il principio della “leale collaborazione” con le Regioni, che hanno competenza in materia di turismo.

 “E’ incomprensibile che, mentre un settore trainante del Made in Italy che a fatica sta uscendo da una crisi quinquennale che ne ha dimezzato il fatturato, si anteponga una questione di palazzo al futuro delle aziende e dei lavoratori”, commenta Carla Demaria, presidente di UCINA Confindustria Nautica – “lo Stato ha dettato una semplice norma quadro, come dimostrato dalle Regioni che sulla materia hanno legiferato in dettaglio”.

Anche secondo Assomarinas e Assonat, “si tratta di una vera e propria beffa alla luce della stessa sentenza della Corte, nella quale si riconosce che, attenendo la questione anche alla materia tributaria (di competenza statale), di per sé l’intervento del legislatore nazionale non sarebbe illegittimo” – commentano i presidenti Roberto Perocchio e Luciano Serra – “ma lo sarebbe divenuto non avendo ottenuto la previa intesa con la Conferenza delle Regioni per il decreto attuativo”.

 Ora a seguito della pronuncia, l’IVA al 10% potrebbe essere applicata solo nelle Regioni che hanno emanato una disciplina specifica – Friuli, Liguria ed Emilia Romagna – mentre per le altre, compresa la Campania che non ha ritenuto di attivarsi in tal senso, si creerà un trattamento penalizzante.

UCINA, Assomarinas e Assonat chiedono un appuntamento urgente ai ministri dell’Economia, Padoan, e dei Trasporti, Delrio.

12 febbraio 2016 - Marina resort, l'Iva al 10% è illegittima

(INFORMAZIONI MARITTIME) 12 FEBB 2016 - Tutto da rifare. La legge <A href="http://www.informazionimarittime.it/iva-al-10-per-cento-per-il-turismo-nautico-legge-7142" target=_blank>arrivata a novembre scorso che attribuiva ai marina resort (i poli nautici polifunzionali) un'Iva al 10 per cento è illegittima. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con una sentenza <A href="http://www.cortecostituzionale.it/schedaUltimoDeposito.do;jsessionid=2F2838AFE7E242D81E30954C4E847DEA" target=_blank>depositata l'11 febbraio

La Consulta accoglie così il ricorso della Regione Campania che aveva impugnato la legge (in particolare l'articolo 32, comma 1 del decreto legislativo <A href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/09/12/14G00149/sg" target=_blank>133/2014) perché lo Stato, nell'equiparare i marina resort alle strutture alberghiere (ciò che ha permesso la riduzione dell'imposta al 10 per cento), ha violato il principio di collaborazione con le Regioni, che hanno competenza in materia di turismo. In poche parole l'equiparazione che porta la legge avviene senza coinvolgere la Conferenza permanente Stato-Regioni. Saranno ora solo le aree marine con una disciplina regionale specifica a godere della “legge del 10 per cento”, ovvero Friuli, Liguria ed Emilia Romagna.
Le associazioni di categoria commentano ovviamente contrariate. «È incomprensibile che si anteponga una questione di “palazzo” al futuro di aziende e lavoratori», commenta Carla Demaria, presidente Ucina, «lo Stato ha dettato una semplice norma quadro, come dimostrato dalle Regione che sulla materia hanno legiferato in dettaglio». «Si tratta di una vera e propria beffa alla luce della stessa sentenza della Corte nella quale si riconosce che, attenendo la questione anche alla materia tributaria (di competenza statale), di per sé l’intervento del legislatore nazionale non sarebbe illegittimo ma lo sarebbe divenuto non avendo ottenuto la previa intesa con la Conferenza delle Regioni per il decreto attuativo» aggiungono Assomarinas e Assonat con i presidenti Roberto Perocchio e Luciano Serra.

12 febbraio 2016 - Marina Resort: dichiarata illegittima in Campania l’applicazione dell’IVA al 10%

(ECONOMIA DEL MARE) 12 FEBB 2016 - UCINA Confindustria Nautica, ASSONAT, ASSOMARINAS: totale sconcerto per l’iniziativa unilaterale della Regione Campania, che ottiene dalla Corte Costituzionale l’annullamento dell’IVA al 10% sugli ormeggi a breve nei Marina resort.

La norma, varata dal Governo nel 2014 per rilanciare la nautica, e confermata nell’ultima Legge finanziaria 2016, potrebbe trovare accoglimento solo nelle Regioni che hanno adottato una propia legislazione, Liguria, Friuli, ed Emilia Romagna.

Con sentenza 21.2016, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 32 comma 1 del DL 133/2014, nella parte in cui equipara i cosiddetti Marina resort alle strutture recettive all’aria aperta ai fini dell’applicazione dell’IVA al 10%. L’eccezione di costituzionalità è stata presentata dalla Regione Campania, la quale ha eccepito che lo Stato nel decidere tale equiparazione avrebbe violato il principio della “leale collaborazione” con le Regioni, che hanno competenza in materia di turismo.

“E’ incomprensibile che, mentre un settore trainante del Made in Italy che a fatica sta uscendo da una crisi quinquennale che ne ha dimezzato il fatturato, si anteponga una questione di palazzo al futuro delle aziende e dei lavoratori”, commenta Carla Demaria, presidente di UCINA Confindustria Nautica – “lo Stato ha dettato una semplice norma quadro, come dimostrato dalle Regioni che sulla materia hanno legiferato in dettaglio”.

Anche secondo Assomarinas e Assonat, “si tratta di una vera e propria beffa alla luce della stessa sentenza della Corte, nella quale si riconosce che, attenendo la questione anche alla materia tributaria (di competenza statale), di per sé l’intervento del legislatore nazionale non sarebbe illegittimo” – commentano i presidenti Roberto Perocchio e Luciano Serra – “ma lo sarebbe divenuto non avendo ottenuto la previa intesa con la Conferenza delle Regioni per il decreto attuativo”.

Ora a seguito della pronuncia, l’IVA al 10% potrebbe essere applicata solo nelle Regioni che hanno emanato una disciplina specifica – Friuli, Liguria ed Emilia Romagna – mentre per le altre, compresa la Campania che non ha ritenuto di attivarsi in tal senso, si creerà un trattamento penalizzante.

UCINA, Assomarinas e Assonat chiedono un appuntamento urgente ai ministri dell’Economia, Padoan, e dei Trasporti, Delrio.

12 febbraio 2016 - UCINA Confindustria Nautica, ASSOMARINAS, ASSONAT: la Regione Campania affonda la nautica

(L'INFORMATORE NAVALE) 12 FEBB 2016 - Totale sconcerto delle Associazioni della nautica e della portualità turistica per l’iniziativa unilaterale della Regione Campania, che ottiene dalla Corte Costituzionale l’annullamento dell’IVA al 10% sugli ormeggi a breve nei Marina resort. La norma, varata dal Governo nel 2014 per rilanciare la nautica, e confermata nell’ultima Legge finanziaria 2016, potrebbe trovare applicazione solo nelle Regioni che hanno adottato una propria legislazione Liguria, Friuli, ed Emilia Romagna.

Con sentenza 21.2016, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 32 comma 1 del DL 133/2014, nella parte in cui equipara i cosiddetti Marina resort alle strutture recettive all’aria aperta ai fini dell’applicazione dell’IVA al 10%. L’eccezione di costituzionalità è stata presentata dalla Regione Campania, la quale ha eccepito che lo Stato nel decidere tale equiparazione avrebbe violato il principio della “leale collaborazione” con le Regioni che hanno competenza in materia di turismo.

“E’ incomprensibile che, mentre un settore trainante del Made in Italy che a fatica sta uscendo da una crisi quinquennale che ne ha dimezzato il fatturato, si anteponga una questione di palazzo al futuro delle aziende e dei lavoratori”, commenta Carla Demaria, presidente di UCINA Confindustria Nautica – “lo Stato ha dettato una semplice norma quadro, come dimostrato dalle Regioni che sulla materia hanno legiferato in dettaglio”.

Anche secondo Assomarinas e Assonat “si tratta di una vera e propria beffa alla luce della stessa sentenza della Corte, nella quale si riconosce che, attenendo la questione anche alla materia tributaria (di competenza statale), di per sé l’intervento del legislatore nazionale non sarebbe illegittimo” – commentano i presidenti Roberto Perocchio e Luciano Serra – “ma lo sarebbe divenuto non avendo ottenuto la previa intesa con la Conferenza delle Regioni per il decreto attuativo”.

Ora a seguito della pronuncia, l’IVA al 10% potrebbe essere applicata solo nelle Regioni che hanno emanato una disciplina specifica – Friuli, Liguria ed Emilia Romagna – mentre per le altre, compresa la Campania che non ha ritenuto di attivarsi in tal senso, si creerà un trattamento penalizzante.

UCINA, Assomarinas e Assonat chiedono un appuntamento urgente ai Ministri dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e dei Trasporti, Graziano Delrio.

12 febbraio 2016 - Nautica, l'Iva al 10% diventa un pasticcio

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Secolo XIX" a firma Matteo Dell'Antico.


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04 gennaio 2016 - Crociere: punto di fonda a Rapallo, Portofino attende boe

(ANSA) - SANTA MARGHERITA LIGURE, 4 GEN - A gennaio diventerà operativo il punto di fonda per le navi da crociera a Rapallo, mentre per quello di Portofino, più vicino alla costa, si dovrà attendere che entro primavera il Comune e il gestore della Marina installino le due boe previste dall'ordinanza. La notizia arriva al termine della visita agli uffici marittimi del Tigullio da parte dell'Ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante della Capitaneria di Porto di Genova e di tutte le capitanerie di porto liguri, ospitato nei locali del Circomare di Santa Margherita Ligure.
"Entro fine gennaio - ha spiegato il comandante locale Elisa Petrosino - firmeremo l'ordinanza per istituire il punto di fonda a Rapallo. A Portofino l'ordinanza c'è già ed entrerà in vigore sperimentalmente per due anni nel momento in cui saranno realizzate e posizionate le mede (boe) che delimitano lo spazio in cui possono attraccare le navi". L'ammiraglio Pettorino in mattinata ha visitato i circomari di Rapallo, Chiavari e Lavagna incontrando i rispettivi sindaci.
"Mi pare che non ci siano grosse problematiche sul territorio- ha spiegato Pettorino - la mia visita rientra nella normale attività di incontro e vicinanza con gli uomini di cui ho il comando". Pettorino ha illustrato l'attività della Guardia Costiera sia a livello ligure, chiamata a vigilare su un'area grande una volta e mezza l'estensione della Liguria, sia a livello nazionale poiché la competenza ligure si estende anche su Val d'Aosta, Emilia, Lombardia e Piemonte; e ha ricordato l'impegno di tutti gli uomini della Guardia Costiera che a turno vengono impiegati nel soccorso ai migranti: 166 mila persone salvate nel 2014; 153 mila nel 2015.

18 dicembre 2015 - Demanio: Liguria confermata capofila del tavolo interregionale

(Levante News) - 18 DIC. - La Regione Liguria è stata confermata capofila del tavolo interregionale sul Demanio nell’ambito della Conferenza delle Regioni. Lo comunica l’assessore all’Urbanistica della Regione Liguria Marco Scajola esprimendo soddisfazione per il rinnovo dell’incarico.

“Questo incarico si colloca in un momento molto delicato sul fronte della revisione della materia del demanio marittimo – dice l’assessore Scajola coordinatore del tavolo sul demanio – auspichiamo pertanto che si possano trovare percorsi risolutivi, condivisi con altre regioni costiere e il Governo, per fare chiarezza soprattutto sul rinnovo delle concessioni ad uso turistico ricreativo e in particolare sulla Direttiva europea Bolkenstein che vuole mettere a gara le concessioni demaniali che in Liguria riguardano per oltre 3.000 aziende su 300 chilometri di costa. Grazie al rinnovo dell’incarico, la Regione Liguria, insieme alla Regione Abruzzo, potrà partecipare inoltre al tavolo interministeriale per arrivare alla revisione della legge sul Demanio marittimo, un tema particolarmente delicato visto l’approssimarsi della scadenza del 31 dicembre 2015, per le concessioni demaniali marittime”.

09 dicembre 2015 - Tursi mette all'asta porticcioli, posti barca e spiagge da cartolina

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Secolo XIX" a firma Emanuele Rossi.


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04 dicembre 2015 - IMU anche su posti barca e pontili

(SHIP2SHORE) - 4 DIC. - Una recente pronuncia della Commissione tributaria regionale di Firenze (n. 1461/13/15 dell’8 settembre scorso) riapre il dibattito circa le condizioni d’impiego dei posti barca e pontili galleggianti, quali spazi antistanti le aree demaniali portuali avuti in concessione. Pur trattandosi di spazi creati sopra specchi d’acqua, che già il dato lessicale suggerirebbe essere beni mobili e, quindi, diversi da terreni e fabbricati, sono tuttavia suscettibili di autonomo accatastamento e, dunque, imponibili ai fini delle imposte locali, ICI (ora IMU) e TASI al pari di terreni e fabbricati.

Nel caso esaminato un club navale concessionario di area demaniale adibiva degli specchi d’acqua a posto barca e pontili galleggianti dati poi ai propri soci armatori per l’ormeggio delle loro imbarcazioni, omettendone però l’accatastamento e ricevendo in seguito avvisi di accertamento da parte del locale Comune per il recupero degli omessi tributi locali supportato dall’Agenzia del Territorio. I giudici fiorentini hanno accolto la posizione dell’ente pubblico.

La vicenda offre lo spunto per evidenziare che la legge considera gli specchi d’acqua, anche virtuali, adibiti a posto barca e pontili galleggianti come accatastabili al pari delle unità immobiliari, presentando quella che il DM 28/1998 art. 2 definisce come “potenzialità di autonomia funzionale e reddituale”. Successive circolari dell’Agenzia del Territorio hanno poi previsto l’obbligo di accatastamento nella categoria D/8 con assoggettamento ad ICI (ora IMU) in capo al soggetto concessionario in base all’art. 18 comma 3 L. n. 388/2000.

Altra ‘doccia fredda’ per il ricorrente è stato aver invocato senza successo il beneficio dell’esenzione dal tributo locale previsto in caso di esercizio di attività sportiva (art. 7 D.lgs. n. 504/92). Il beneficio è stato disconosciuto per riscontrata mancanza in capo al ricorrente dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti. Infatti, al riguardo la norma indicata riconosce l’esenzione dall’ICI solo in presenza di soggetto che sia ente non commerciale secondo le disposizioni del TUIR e quando i beni immobili siano utilizzati esclusivamente dallo stesso soggetto per svolgere attività sportive, tassativamente indicate tra le discipline riconosciute dal CONI e svolte da associazioni sportive senza scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti.

Ma non basta. Come spesso accade in presenza di agevolazioni fiscali, le maglie di legge si rivelano particolarmente stringenti. L’attività sportiva agonistica deve essere svolta direttamente ed effettivamente dal beneficiario, nella forma di partite di campionato, organizzazione di corsi e tornei e non mediata. Non qualifica, quindi, ai fini dell’esenzione che l’immobile sia messo a disposizione di terzi per l’esercizio individuale dello sport, ad esempio, affitto di campi da tennis, gestione di piscine con ingressi a pagamento, affitto di campi da calcio a singoli o gruppi. L’evento sportivo a scopo ricreativo o agonistico deve essere svolto all’interno nell’immobile per il quale è richiesta l’esenzione. Di contro, l’ormeggio delle imbarcazioni all’interno dello specchio d’acqua in concessione insieme alla fornitura di servizi connessi, quali erogazione di acqua corrente ed elettricità alle imbarcazioni, restano fuori dall’ambito di applicazione dell’agevolazione tributaria, dimostrando per il loro impiego un’autonomia reddituale da assoggettare a imposizione.

(Dott. Stefano Quaglia - Avv. Elio Sbisá -Studio CTS Bolla Quaglia & Associati)

04 dicembre 2015 - Noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto alla prova dell’imposta sostitutiva

(SHIP2SHORE) - 4 DIC. - Si ricorda ai titolari o utilizzatori di imbarcazioni e navi da diporto la possibilità di beneficiare di un’imposizione sostitutiva per le imposte sui redditi e le relative addizionali nella misura del 20%, quando ritraggano proventi dall’attività di noleggio a terzi delle loro imbarcazioni ed unità da diporto esercitata in via occasionale.

Il regime indicato è stato previsto dal D.L. n. 1/2012 ed è rivolto in particolar modo alle persone fisiche o alle società diverse da quelle che abbiano come oggetto sociale il noleggio o la locazione anche finanziaria, di imbarcazioni e navi da diporto. Al riguardo, occorre aver effettuato comunicazione preventiva di “effettuazione del noleggio in forma occasionale”, oltre che all’Agenzia delle Entrate anche alla Capitaneria di porto competente per territorio. Inoltre, quando si originano anche prestazioni di lavoro accessorio, la comunicazione va inoltrata anche all’INPS e all’INAIL.

Occorre poi prestare attenzione alla durata complessiva del noleggio, affinché la durata complessiva dei contratti rimanga inferiore ai 42 giorni. Infatti, oltre tale periodo l’attività di noleggio viene a configurare come uso commerciale dell’unità, perdendosi il beneficio della tassazione sostitutiva indicata. È anche importante rilevare che la scelta di tale regime comporta in ogni caso l’esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute nell’attività di noleggio. Una copia del contratto e della comunicazione inviata all’Agenzia devono restare a bordo dell’imbarcazione in caso di controllo da parte delle autorità. Le somme dovute vanno versate entro il termine per il pagamento del saldo IRPEF con normale modello F24 (codice tributo 1847).

(Dott. Stefano Quaglia - Avv. Elio Sbisá - Studio CTS Bolla Quaglia & Associati)

24 novembre 2015 - Turismo: Tar, no a ricorso per nuova darsena nel porto di Gallipoli

(ANSA) - LECCE, 24 NOV - Non saranno realizzate nuove darsene turistiche nel bacino del porto commerciale di Gallipoli. E' l'effetto della sentenza con la quale il Tar di Lecce, presidente Antonio Cavallari, ha giudicato legittimo l'operato dell'Amministrazione Comunale gallipolina che aveva rigettato la richiesta di una società per la realizzazione di una nuova struttura dedicata alla nautica da diporto perché incompatibile con l'attuale assetto del porto. La società in questione aveva proposto ricorso al Tar per contestare il provvedimento comunale, sostenendo che il progetto era del tutto compatibile con la permanenza degli usi mercantili e che le prescrizioni del Piano Regolatore Portuale non sarebbero state più attuali. I giudici amministrativi hanno rigettato il ricorso, stabilendo che il Comune è pienamente legittimato a scegliere di non dare in concessione un determinato specchio acqueo e che la volontà di preservare un uso collettivo costituisce un principio generale non limitato alle sole aree destinate alla balneazione.

16 novembre 2015 - Economia del mare, rotta avanti piano

In allegato il redazionale del quotidiano "La Repubblica - affari&finanza" a firma Massimo Minella.


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14 novembre 2015 - Porti, alberghi e resort di lusso. L'assalto all'Isola del tesoro

In allegato il redazionale del quotidiano "La Repubblica" a firma Antonio Fraschilla.


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31 ottobre 2015 - Un porto turistico a Cala dell’Acqua a Ponza: il Comune avvia l’iter burocratico

(IL GOMMONE) - 31 OTT - L’amministrazione comunale di Ponza, guidata dal Sindaco Piero Vigorelli, ha avviato l’iter burocratico per realizzare un porto turistico a Cala dell’Acqua (ex area SAMIP, Le Forna). Sull’Albo Pretorio del Comune è apparsa la determinazione del 14 ottobre 2015 del Settore Area Porti e l’avviso che riguarda le domande di concessione per la realizzazione e la gestione di un porto turistico. «I progetti sono a disposizione di chiunque vorrà visionarli, sia per presentare domande e progetti concorrenti – ha dichiarato il Primo Cittadino di Ponza Piero Vigorelli – sia per eventuali osservazioni». Ci sono novanta giorni di tempo, fino al 20 gennaio 2016. Poi il Comune convocherà la nuova Conferenza dei Servizi per vagliare i progetti e scegliere il migliore.

31 ottobre 2015 - Palau rifà il porto

(Solo Vela) - 31 OTT PALAU - Il sindaco di Palau, ha presentato ieri 30 ottobre, il progetto per la riqualificazione del vecchio porto commerciale – turistico. Si tratta di un'opera da 35 milioni di euro finanziati con un project financing, ovvero con i fondi di una società privata che finanzia il progetto, gestisce l’opera una volta terminata e ne trattiene gli utili per un determinato periodo di tempo.
Palau che si trova davanti all’isola della Maddalena in Sardegna, in estate è molto frequentata dalle barche in transito e il progetto tende a migliorare le strutture già esistenti salvaguardando al contempo gli interessi economici del comune.
Il progetto prevede la trasformazione a uso diportistico di alcune aree del porto che oggi sono a uso commerciale. Saranno costruite strutture urbanistiche per migliorare l’aspetto della zona portuale della cittadina sarda.
Lo scopo dichiarato è quello di attirare sempre più barche: queste portano ricchezza e creano posti di lavoro.
La società di project financing sarà trovata con una gara internazionale.

30 ottobre 2015 - Nautica: +20% yacht in 5 anni, più grandi e nel Mediterraneo

(ANSA) - TRIESTE, 30 OTT - Saranno 6.044 fra solo 5 anni contro i 5.164 attuali, sempre più grandi (65% dei nuovi ordini ai cantieri è per imbarcazioni sopra i 30/40 metri) e per oltre il 70% questa flotta stazionerà in estate in Mediterraneo dove (56%) cercherà un approdo sicuro per l'inverno. È il "tesoro" al quale deve puntare l'Italia,che negli ultimi anni ha "devastato" questo mercato, provocando una fuga delle imbarcazioni di lusso verso altri porti del Mediterraneo. Lo riportano i dati forniti da Federagenti al convegno sui superyacht della sezione yacht di Federagenti con Associazione agenti marittimi del Fvg. Per gli esperti, l'Italia dovrebbe operare su "tre rotte parallele": creando un sistema di offerta di servizi dei mega yacht, e Trieste è in questo senso teatro di una svolta, innalzando gli standard dell'offerta di servizi, sfruttando le risorse a disposizione, come il porto di Trieste, baricentrico nell'Adriatico, una delle aree più importanti del turismo nautico, con disponibilità di aree e approdi connesse con la città, di una rete di approdi turistici, di aziende ad alta specializzazione in grado di fornire risposte alle esigenze di refitting, manutenzione e servizio dei grandi yacht.

30 ottobre 2015 - Nautica: Serracchiani, mega yacht chance per Trieste e Fvg

(ANSA) - TRIESTE, 30 OTT - "Le prospettive nel settore dei mega yacht confermano le potenzialità di Trieste e del Friuli Venezia Giulia come piattaforma logistica per merci e persone". Lo ha sottolineato la presidente della Regione, Debora Serracchiani, intervenendo oggi a Trieste al convegno 'Mega Yacht: vento in poppa. Gigantismo e Mediterraneo nel futuro delle grandi barche da turismo nautico".

"Con il sindaco di Trieste - ha aggiunto - stiamo lavorando per ritrovare, rafforzare e consolidare la vocazione della città e della regione nell'attrazione dei traffici".

Serracchiani ha nell'occasione ricordato che il cluster della nautica e della cantieristica navale è uno dei cinque settori nei quali la Regione ha deciso di concentrare le risorse Ue nella programmazione 2014-20 e che è forte l'impegno per migliorare i collegamenti aerei e ferroviari per consolidare i traffici sia merci che passeggeri attraverso il polo intermodale dell'aeroporto, il rinnovamento degli impianti tecnologici di Campo Marzio al servizio del porto di Trieste, la velocizzazione della linea Trieste-Venezia.

"La crocieristica e la nautica - ha concluso Serracchiani - rappresentano due mercati particolarmente appetibili e noi ci stiamo attrezzando per essere più grandi e più bravi".

26 ottobre 2015 - Salerno Boat Show fa il pieno di visitatori anche nel secondo week-end. E nel 2016 anticipa la data a inizio ottobre

(IL GOMMONE) 26 OTT. 2015 - Si è conclusa domenica scorsa la prima edizione del Salerno Boat Show, il salone nautico organizzato da Marina d’Arechi dal 17 al 25 ottobre. Secondo gli organizzatori i visitatori stimati (l’ingresso era gratuito) sono stati 24.650 nei due fine settimana aperti al pubblico. Positiva per gli espositori (150 in tutto) è stata anche la nuova formula, sperimentata in questa prima edizione, che ha previsto l’apertura al pubblico solo nei due fine settimana, ma con la possibilità nei giorni infrasettimanali di organizzare incontri riservati su appuntamento. Molto apprezzata anche la possibilità di effettuare i test in acqua su una delle 140 imbarcazioni (la maggior parte gommoni) esposte lungo le banchine del Marina d’Arechi. Anna Cannavacciuolo, direttrice del Marina e dello staff che ha curato l’organizzazione dell’evento, ha già comunicato le date della prossima edizione del «Salerno Boat Show», che si terrà dal 1° al 9 ottobre 2016.

20 ottobre 2015 - Nautica, Salerno sorpassa Napoli

(IL SOLE 24 ORE) - 20 OTT - Salerno continua ad acquisire spazi, in campo marittimo, lasciati vuoti da Napoli. È successo con i traffici del porto commerciale e qualcosa di simile sembra avvenire con la nautica. Ha appena aperto, infatti, presso Marina d’Arechi, il primo Salerno boat show con 120 espositori e 140 imbarcazioni in mare e a terra. Di fatto, la kermesse copre il posto lasciato (finora) vacante dallo storico Nauticsud, il salone della nautica da diporto che Napoli ha ospitato fino al 2011, contando 43 edizioni. Nel 2012 la manifestazione è stata sospesa, in vista delle world series dell’America’s cup e poi non ha più avuto seguito. Eppure si trattava di un’esposizione molto importante per le imprese del settore nautico nel Sud Italia.

Il Salerno boat show, quindi, colma il vuoto di quell’appuntamento mancato, costringendo Napoli a rincorrere. E, in effetti, la Mostra d’oltremare, proprietaria del marchio Nauticsud, proprio in questi giorni sta cercando di rilanciare l’appuntamento. Ha fissato le date per un’edizione 2016 del salone: dal 27 febbraio al 6marzo per l’esposizione a terra delle barche più piccole e dal 2 al 3 aprile per le prove in mare degli yacht più grandi. Ma, date a parte, si sta ancora lavorando per siglare i contratti con espositori e associazioni di categoria.

Il salone salernitano, invece, spiega l’ad di Marina d’Arechi, Luigi Mor, «è partito bene . Non abbiamo alcuna pretesa di sostituire Nauticsud ma appena terminata questa edizione inizieremo a lavorare a quella dell’anno prossimo». Il Salerno boat show adotta una formula che differenzia le giornate aperte al pubblico da quelle dedicate esclusivamente al business. Il 17 (giornata dell’inaugurazione) e il 18 ottobre sono stati dedicati ai visitatori comuni e così sarà  anche per il 24 e 25 ottobre. Nel corso della settimana, invece, gli spazi di Marina d’Arechi sono a disposizione degli operatori per incontri di affari e la possibilità di effettuare prove a mare in sicurezza e riservatezza.

«Questa prima edizione del Salerno boat show - afferma il presidente di Marina d’Arechi, Agostino Gallozzi - è stata organizzata contando sulle nostre forze e sul sostegno di sponsor motivati, che hanno creduto, come noi, in questa sfida. È un’esperienza che desideriamo sviluppare a Salerno con cadenza annuale, certi che possa avere un enorme potenziale di crescita».

17 ottobre 2015 - Nautica: al via il Salerno Boat Show al Marina d'Arechi

(ANSA) - SALERNO, 17 OTT - Centinaia di persone hanno partecipato alla giornata inaugurale della prima edizione del Salerno Boat Show all'interno del nuovo porto turistico.
Centocinquanta gli espositori giunti da tutta Italia, con una predominanza di Lombardia e Toscana, oltre alla forte percentuale campana, 130 le imbarcazioni di tutte le dimensioni fino ad arrivare ad un Modello Posillipo 90 dei Cantieri Rizzardi di Sabaudia, lunga 26,75 metri. Tra i cantieri più importanti, oltre a Rizzardi, sono presenti i Cantieri di Sarnico di Milano, Fiart di Baia di Bacoli, Nautica Salpa di Caserta e Rio Yachts di Bergamo. Il salone nautico organizzato da Marina d'Arechi, sarà aperto al pubblico anche domani e il prossimo fine settimana, con ingresso libero. Durante la settimana, invece, gli spazi di Marina d'Arechi saranno a disposizione degli operatori, qualora lo volessero, per incontri di business, con clienti o stakeholder e la possibilità di effettuare prove a mare.
Diverse le aree espositive a terra e a mare presenti al Salone: imbarcazioni nuove a vela e a motore, imbarcazioni usate a vela e a motore, accessoristica e servizi nautici, charter e produzioni tipiche di alta qualità. Al suo interno anche un segmento dedicato al mercato nautico dell'usato privato. I diportisti interessati, infatti, hanno la possibilità di esporre la propria imbarcazione in vendita durante la manifestazione.
Stamattina è stata protagonista la Capitaneria di Porto di Salerno con il Comandate Gaetano Angora che ha elogiato "iniziative come questa che sensibilizzano al corretto approccio che si deve avere con il mare". Nel pomeriggio, invece, il Salone ha ospitato la tavola rotonda "L'Italia che il mare racconta. Il turismo nautico come opportunità di sviluppo del Mezzogiorno d'Italia", ispirata da Signa Maris, un progetto del MIBACT- con la partnership della Presidenza del Consiglio. Ad inaugurare l'evento, questa sera, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, secondo il quale "questo evento deve diventare il più importante sulla nautica del Sud Italia.
Sarebbe un atto di coraggio proprio come lo è stato l'investimento fatto per il Marina d'Arechi. Oggi avvertiamo segni di rilancio e di ripresa dell'economia e della nautica del Sud".
"Attualmente - ha spiegato il presidente di Marina d'Arechi, Agostino Gallozzi - e' soprattutto il Nord ad ospitare le manifestazioni fieristiche nautiche. Anche il Sud, però, ha tutti i requisiti per fare turismo nautico e non solo nautica da diporto in senso stretto. Eventi come questo sono stati pensati proprio potenziare questa prospettiva. Contiamo di rendere il Salerno Boat Show a cadenza annuale".

13 ottobre 2015 - La "carica sei 350mila" incorona Trieste turistica

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Piccolo" a firma Silvio Maranzana.


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11 ottobre 2015 - Porto turistico a Lecco "Un progetto cardine per il futuro della città"

In allegato il redazionale del quotidiano "La Provincia di Lecco" a firma Christian Dozio.


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07 ottobre 2015 - Otranto, via libera al porto turistico dopo otto anni di battaglie: 417 posti barca

(LA REPUBBLICA) - 7 OTT - <SPAN itemprop="articleBody">Ci sono voluti otto anni e un lunghissimo braccio di ferro tra Comune e ministero dei Beni culturali, ma alla fine il progetto del nuovo porto turistico di Otranto sta per diventare realtà. La conclusione della conferenza di servizi dà il via libera all’Accordo di programma, che sarà sottoscritto a breve fra il governatore Michele Emiliano e il sindaco Luciano Cariddi e determinerà l’avvio concreto dei lavori.
L’infrastruttura è considerata un volano di sviluppo importantissimo, grazie a quei nuovi 417 posti barca che porteranno in Salento diportisti provenienti da tutto il Mediterraneo. E anche grazie ai nuovi posti di lavoro: 100 soltanto nel porto (senza contare quelli dell’indotto, a partire dalla costruzione dell’opera e finendo alle attività commerciali correlate).
Otranto è il punto più a est d’Italia, ponte perfetto verso la Grecia e l’Albania, meta di un turismo elegante e mondano che si caratterizza in modo diverso da quello di altre località del Salento, a partire dalla giovane e confusionaria Gallipoli. Proprio la sua vocazione elitaria ne ha fatto negli ultimi anni un punto di riferimento importante per il turismo da diporto, che non trovava nella struttura esistente la giusta risposta ad aspettative numericamente consistenti. Da qui la lunga battaglia dell’amministrazione comunale, che nel 2007 scelse tramite una gara pubblica l’ipotesi progettuale di Condotte d’acqua spa con previsione di un investimento da 52 milioni.
Il primo faraonico progetto subì numerosi stop e fu ridimensionato notevolmente già nella trasformazione dal preliminare all’esecutivo. A mettersi di traverso fu soprattutto la sovrintendenza, con una serie di pareri negativi legati alla presenza di resti archeologici nell’area interessata dai lavori, di ampie distese di posidonia oceanica e dell’incompatibilità di alcuni edifici previsti con il Piano paesaggistico regionale. Alla luce dei ripetuti dinieghi e del conseguente stop imposto ai lavori, il primo cittadino l’anno scorso portò la questione direttamente sul tavolo del governo. Che nello scorso novembre bypassò tutti gli enti e diede il via libera all’opera.
“Si tratta di un’opera che giunge a realizzazione a distanza di troppi anni da quando è stata proposta dalla società che dovrà realizzarla – ha commentato Cariddi - in un contesto socio-economico rivoluzionato dalla crisi internazionale e dalle politiche sbagliate adottate dai governi che si sono succeduti nel settore della nautica da diporto e che hanno decimato la presenza di imbarcazioni nei porti turistici italiani. Da quest’anno però si è vista rivitalizzarsi la domanda di posti barca e anche qui da noi si riscontra un rinnovato interesse da parte di diportisti e operatori del settore che fa ben sperare”.

05 ottobre 2015 - Gli approdi turistici a gonfie vele "Attracchi aumentati quest'estate"

In allegato il redazionale del quotidiano "Corriere del Mezzogiorno Economia" a firma Cacace Paola.


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01 ottobre 2015 - Capri, la disfida del porto turistico

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Mattino di Napoli" a firma a.p..


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01 ottobre 2015 - Com'è profondo il mare

In allegato il redazionale del periodico "L'Espresso" a firma Valeria Palermi.


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25 settembre 2015 - Capri, scalo turistico la Nlg vince la gara avrà il 49% delle quote

In allegato il redazionale del quotidiano "Il Mattino di Napoli" a firma Anna Maria Boniello.


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07 luglio 2015 - Energia dalle onde del mare con sistema italiano low cost

(ANSA) - ROMA, 7 LUG - Una tecnologia smart e low cost per produrre elettricità dalle onde del mare, che si presenta come alternativa alle costose e inquinanti centrali a gasolio che alimentano le piccole isole del Belpaese: si chiama Pewec (Pendulum Wave Energy Converter) ed è stato creato dall'Enea, che oggi davanti alla sua sede romana ne espone un prototipo in scala 1:12. Si tratta di un sistema galleggiante molto simile a una zattera da posizionare in mare aperto, in grado di produrre energia elettrica sfruttando l'oscillazione dello scafo per effetto delle onde. È pensato per le coste italiane, dove le onde sono di piccola altezza e alta frequenza. Il prototipo pesa 3 tonnellate, misura 3 metri per 2 ed è frutto della collaborazione con il Politecnico di Torino, nell'ambito dell'Accordo di programma tra ministero dello Sviluppo economico ed Enea sulla Ricerca di sistema elettrico. L'Ente e il Politecnico sono già al lavoro per la progettazione del dispositivo in scala 1:1, con una potenza nominale di 400kW. "Una decina di questi dispositivi possono produrre energia elettrica per un paese di 3.000 abitanti, contribuendo anche a contrastare i fenomeni di erosione attraverso la riduzione dell'energia delle onde che si infrangono sulla costa, senza impattare in maniera significativa su flora e fauna marine", ha detto Gianmaria Sannino, responsabile del laboratorio Enea di modellistica climatica e impatti. L'energia delle onde, inoltre, ha una minore variabilità oraria e giornaliera e una variazione stagionale favorevole, visto che il potenziale è più alto in inverno quando i consumi energetici sono massimi. Contestualmente al prototipo l'Enea ha presentato "L'atlante del clima ondoso del Mediterraneo", una mappa per individuare le zone più interessanti per lo sfruttamento delle onde.

03 luglio 2015 - Nuovo sito internet per 150 anni Guardia Costiera

(ANSA) - ROMA, 3 LUG - La Guardia Costiera rinnova il sito internet in occasione del 150esimo anniversario della fondazione del Corpo. Raggiungibile all'indirizzo www.guardiacostiera.it, il portale è stato completamente rinnovato sia nell'aspetto grafico sia nei contenuti, elevando la qualità dei servizi offerti al cittadino puntando sull'educazione alla legalità e alla sicurezza in mare e sulle spiagge. Da oggi dunque i diportisti, i pescatori, il personale marittimo, gli operatori del settore e tutti gli appassionati del mare e della navigazione possono accedere al nuovo sito. Nella parta alta dell'home page c'è uno slideshow dove scorrono sempre aggiornate le principali notizie riguardanti le attività del Corpo, mentre al centro si trovano le rubriche di approfondimento dal Comando generale e dai comandi territoriali, in modo da consentire agli utenti di essere sempre aggiornati sulle più importanti attività del Corpo. Ci sono poi sezioni dedicate a videogallery e fotogallery, che raccontano attraverso le immagini le funzioni e i compiti istituzionali delle Capitanerie di porto. Infine i 'mini siti' degli uffici marittimi, che i cittadini possono consultare anche dal portale principale per essere aggiornati in tempo reale su ordinanze, avvisi, esami, modulistica e bandi di gara.

13 giugno 2015 - Velaterapia, al via da Scarlino edizione 2015

(ANSA) - FIRENZE, 13 GIU - Appuntamento lunedì 15 giugno, ore 9, al porto della Marina di Scarlino, dove prenderà il via il progetto Vela Terapia 2015, portato avanti da Vela Insieme, l'associazione presieduta da Bruno Brunone che da anni organizza mini crociere in barca a vela nel Mar Tirreno con equipaggi composti da giovani con e senza disabilità.

Il progetto, unico nel suo genere a livello nazionale, proprio per la sua valenza scientifica e formativa, è cofinanziato dalla Regione Toscana e dalla Asl 9 di Grosseto, ed ha come obiettivo primario quello di offrire un momento di integrazione e socializzazione tra ragazzi con disabilità e normodotati. Grazie allo spazio ristretto della barca a vela, infatti, tutti i componenti dell'equipaggio sono chiamati ad essere protagonisti della navigazione e della buona riuscita della crociera, ognuno a seconda della propria capacità e propensione e soprattutto nel pieno rispetto degli altri. I ragazzi, provenienti da ogni parte della Toscana, salperanno a bordo delle tre barche a vela messe a disposizione da Vela Insieme, lunedì mattina dal porto della solidarietà dalla Marina di Scarlino; ad accompagnarli skipper, aiuto skipper e da quest'anno un educatore. Durante i 5 giorni di navigazione nelle acque del Mar Tirreno, ai partecipanti saranno insegnati i rudimenti del mare e ogni membro dell'equipaggio sarà coinvolto attivamente nei vari compiti e momenti della navigazione. Leitmotiv dell'edizione di quest'anno, anno dell'Expo 2015, il cibo: "Verranno infatti introdotti tra le attività quotidiane dei ragazzi - commenta il presidente Bruno Brunone - momenti dedicati al "mangiare sano" in barca a vela. Il cibo, la scelta degli alimenti, lo stare insieme mentre si lavorano gli ingredienti e infine il momento del pranzo inteso come momento di convivialità e socializzazione saranno i temi caratterizzanti di questa esperienza. Ci saranno anche vere e proprie gare di culinaria tra gli equipaggi. L'integrazione nello spazio ristretto di una barca a vela si raggiunge soprattutto nei momenti di convivialità e tra questi molti sono legati al cibo, la scelta degli ingredienti, la spesa, la preparazione in cucina e infine il momento della tavola". Come lo scorso anno, la velaterapia sarà integrata dalle attività di arteterapia e dal diario di bordo, in cui i ragazzi potranno annotare i vari momenti della giornata. Nel mese di luglio sono previste quest'anno altre due novità: per due week end, grazie alla collaborazione con l'Associazione Giovani Sorrisi Onlus di Reggio Emilia, Vela insieme offrirà l'opportunità ai bambini oncologici di poter vivere l'esperienza e l'emozione della barca a vela. Sempre nel mese di luglio, durante un altro week end, sarà la volta dei giovani diabetici dell'ospedale Misericordia di Grosseto.

12 giugno 2015 - Bruxelles, ok programma Italia-Francia marittimo

(ANSA) - BRUXELLES, 12 GIU - Via libera della Commissione europea al nuovo programma di cooperazione Italia-Francia marittimo, che potrà contare su un budget di circa 200 milioni di euro. In Italia questo programma interessa Liguria, province della costa toscana e Sardegna, mentre in Francia include Corsica, dipartimenti francesi delle Alpi-Marittime e del Var, situati in Provence-Alpes-Côte d'Azur (PACA).
Il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia marittimo per gli anni 2014-2020 ha come obiettivi principali quelli di promuovere la competitività delle imprese, valorizzare le risorse naturali e culturali anche attraverso la gestione dei rischi idrogeologici, migliorare la connessione dei territori e la sostenibilità delle attività portuale, e aumentare le opportunità d'impiego e d'inserimento lavorativo.
"Con questo programma le regioni marittime dell'Italia e della Francia usufruiranno d'importanti investimenti per sostenere le loro specificità territoriali e affrontare sfide comuni in termini di accessibilità e valorizzazione delle risorse imprenditoriali, ambientali e culturali" ha commentato Corina Cretu, commissario per le politiche regionali.

10 giugno 2015 - Antichi velieri a Recco e Camogli per Festa della Marineria

(ANSA) - GENOVA, 10 GIU - Al via oggi la quinta edizione del Festival della Marineria "Il Mare Ci Unisce", dedicato alla tradizione marinara e alla valorizzazione delle bellezze della costa ligure. Nel Golfo Paradiso, le città di Recco e Camogli ospiteranno per cinque giorni eventi gratuiti legati tra loro dal tema identitario del mare, "inteso nel suo significato più ampio, come strumento di collegamento e scambio tra i popoli, in grado di trasmettere valori universali di uguaglianza e solidarietà". "La Liguria unisce i mari" è il tema guida dell'edizione 2015, che proporrà sfilate di antichi velieri, regate costiere, esibizioni sportive, spettacoli, concerti, conferenze, appuntamenti per i bambini e degustazioni di prodotti tipici. Domani, alle 21, presso la Sala Consiliare di Recco, si inizia con il convegno su "L'uomo ligure e il mare", con gli interventi di Carlo Croce, presidente Isaf - Federazione Internazionale della Vela, il massimo organismo che regola e organizza la vela mondiale, Alessandro Casareto, esperto di cultura architettonica ligure, Pier Luigi Gardella, scrittore e storico genovese, e la partecipazione dei Consoli di Tunisia, Venezuela e Thailandia, Paesi partner dell'evento. Venerdì 12 giugno, dalle 16 in poi, il lungomare di Recco ospiterà il villaggio Unicef "Sport & Musica", dedicato ai bambini, con tante dimostrazioni sportive, la possibilità di assistere e partecipare a lezioni in mare di vela e kayak e gli spettacoli musicali di giovani artisti. Alle 17.30 prenderà il via il campionato italiano di Savate, l'antico sport da contatto dei marinai, oltre a esibizioni di Arti Marziali Coreane e Karate. Infine, alle 21, la gloriosa imbarcazione Dragun sarà protagonista, insieme al brigantino Quinto Remo di Cadimare, di una fiaccolata notturna al largo di Recco, con 10.000 lumini posti in mare dalla spiaggia e l'accompagnamento musicale del soprano Chiara Bisso, del baritono Carlo Prunati e della Filarmonica Gioacchino Rossini. Sabato 13 giugno il momento centrale del festival: alle 11 è previsto l'arrivo nel porto di Camogli degli antichi velieri, pronti a riportare con il loro fascino il Golfo Paradiso e il suo autentico paesaggio all'antico splendore. Tra le tante imbarcazioni attese, l'antico leudo "Nuovo Aiuto di Dio", il grande veliero Jacob Meindert, il Leudo Zigoela, la giunca cinese Ful, la nave scuola Pandora, con un equipaggio composto da bambini del Golfo di Spezia e del Golfo Paradiso, che giungerà a Camogli dopo tre giorni di navigazione nel Mar Ligure, e il Leudo Leonidas, costruito e condotto da Ivan Zanchetta, direttamente dall'isola della Maddalena. Sono attese inoltre anche due tradizionali barche tunisine a vela latina, grazie al coordinamento con il consolato di Tunisia. Tra i vari eventi in programma sabato 13 a Camogli: alle 12,30 la partenza di una regata costiera riservata a vele latine, derive d'epoca e derive olimpiche, che promette uno spettacolo di grande fascino; dalle 15 in poi, la Festa dei Pirati nel porticciolo, dedicata ai più piccoli, tra scorribande, travestimenti e cannoni caricati a coriandoli; alle 21 lo spettacolo "La Regina e il Drago", che avrà come protagonista Antonella Ruggiero, accompagnata al piano da Mark Baldwin Harris, su un palco galleggiante con la spettacolare coreografia delle imbarcazioni storiche, illuminate a festa con fiaccole speciali di fronte alla spiaggia (in caso di condizioni del mare avverse, il concerto di terrà sulla spiaggia). Tanti anche gli appuntamenti enogastronomici, che culmineranno con la "Marineria a tavola", sabato 13 giugno a Camogli. I ristoratori locali allestiranno una cena speciale, con accompagnamento musicale e videoproiezioni, da gustare negli angoli più caratteristici del borgo marinaro. L'evento è organizzato da Ascot Camogli, con un prezzo convenzionato per il pubblico. Ideato dall'Associazione Aide (Associazione Italana Derive d'Epoca), il Festival della Marineria "Il Mare Ci Unisce", è prodotto con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Recco, Comune di Camogli, Consolato di Tunisia, Consolato della Repubblica Bolivariana di Venezuela, Consolato di Thailandia, Unicef Italia (Comitato di Genova) e Lega Navale Italiana, in collaborazione con oltre settanta realtà tra enti e associazioni liguri, nazionali e internazionali, che si occupano di cultura del mare, del recupero delle imbarcazioni storiche e del coordinamento o realizzazione di eventi il cui centro sono l'uomo e il mare. In questa occasione, la marineria tradizionale si farà inoltre testimone dei valori universali di Unicef, per trasmettere il messaggio che "Il vento soffia dalla parte dei bambini".

08 giugno 2015 - Cinque vele per mare e paesaggio,Sardegna al top estate

(ANSA) - ROMA, 5 GIU - Mare, ambiente, paesaggio: il meglio dell'Italia per quest'estate si trova in diverse diverse regioni, con la Sardegna che svetta su tutte. La località al top del 2015 è però in Toscana: Castiglion della Pescaia (Gr), seguita da San Vito Lo Capo (Tp), e da Pollica (Sa). Anche quest'anno Legambiente e Touring Club Italiano assegnano le 5 vele del 'mare più bello' con la 'Guida Blu 2015' alle vacanze di qualità sulle coste dei mari e laghi italiani, presentata all'Expo a Milano nell'ambito di Festambientexpo nello spazio di Cascina Triulza. In tutto le cinque vele sventolano in 16 località marine e 6 lacustri. La Sardegna è prima con 4 località tra le migliori per paesaggio, qualità dei servizi e 5 tra i migliori comprensori turistici. La Puglia ha 3 località a cinque vele, che ha anche una delle new entry, Polignano a Mare (Ba) è infatti una nuova '5 vele' (revocate invece le 5 vele ad Ostuni, che rimane a 4, per via della decisione di dare il via libera a un insediamento turistico in zona pregiata). Prendono le cinque vele anche Liguria, Puglia, Basilicata, Calabria. Il Tirreno si conferma il mare più ricco di vele, con le località più belle e accoglienti per chi ama la vacanza di qualità. Tra le isole minori, Santa Marina Salina (Me) è la prima e unica isola a raggiungere le 5 vele. Tra le località del turismo lacustre il Trentino-Alto Adige si conferma la prima regione con Molveno (Tn) che vince la classifica dei laghi. Tra le altre località che prendono le cinque vele: Posada (Nu), Vernazza (Sp), Otranto, Domus de Maria (Ca), Capalbio (Gr), Melendugno (Le), Baunei (Og), Maratea, Bosa (Nu), Roccella Jonica (Rc), Camerota (Sa). Tra le isole minori arrivano a quattro vele Favignana, Lampedusa e Linosa, l'Isola del Giglio, Ponza, l'Isola di Capraia, Anacapri. I primi 10 comprensori turistici sono: Maremma Toscana e Laziale; Golfo di Orosei, Ogliastra e Baronia; Isole Egadi; Golfo degli Angeli; Sinis Arbures; Costa del Parco agrario degli Ulivi secolari; Isole Pelagie; Sulcis Iglesiente; Costa nord occidentale e Parco dell'Asinara; Cinque Terre e Golfo dei Poeti. ''La Guida Blu - dichiara Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente - è uno strumento utile e piacevole che precede e accompagna le nostre vacanze'' dove trovare ''le località più attente alla sostenibilità ambientale, alla vivibilità e al rispetto del territorio''. Le località premiate oggi a Expo, dichiara il responsabile Turismo di Legambiente, Angelo Gentili, ''rappresentano l'eccellenza italiana nel senso più alto del termine''. Anche quest'edizione - dice Franco Iseppi, presidente del Touring club - ''conferma e rafforza'' l'attenzione ''all'eco-sostenibilità, alla conservazione dell'ambiente, a valorizzare le buone pratiche''. Per il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, ''non è un caso che molte delle località premiate'' siano vicine o ''all'interno di aree protette''''. Per novità e approfondimenti la Guida Blu diventa anche 'social' su facebook. E, Legambiente lancia anche quest'anno l'invito a scegliere entro il 23 luglio la spiaggia più bella d'Italia.

08 maggio 2015 - Formazione della gente di mare: approvato il nuovo decreto legislativo

(ECONOMIA DEL MARE MAGAZINE) - ROMA 8 MAGG - Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, del Ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,  Giuliano Poletti e del Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ha approvato, in sede definitiva, dopo l’acquisizione e alla luce dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari, un provvedimento che attua la direttiva dell’Unione Europea n. 2012/35/UE, relativa ai requisiti minimi della formazione della gente in mare.

Lo schema di decreto legislativo innova la vigente disciplina sotto diversi aspetti, con lo scopo principale di assicurare, ancora meglio, la presenza a bordo delle navi mercantili che effettuano scalo, ossia arrivano e partono dai nostri porti, di lavoratori marittimi in possesso di idonei certificati di formazione, addestrati ed impiegati in aderenza alle disposizioni internazionali in materia di sicurezza della navigazione.

Il provvedimento interviene, tra l’altro, in materia di enti e di istituti incaricati della formazione degli equipaggi marittimi, individuando responsabilità e doveri delle compagnie di navigazione che gestiscono le navi e dei comandanti delle navi che impiegano gli equipaggi a bordo.

Particolare importanza riveste infatti la previsione secondo la quale l’equipaggio deve essere in grado di coordinare le proprie attività nelle situazioni di emergenza, ai fini della sicurezza della navigazione, della prevenzione e del contenimento dell’inquinamento marino.

Il provvedimento, anche in aderenza a quanto stabilito a livello comunitario, prevede inoltre un sistema di sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive volto a reprimere i casi di violazione delle disposizioni previste a tutela della sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino, sotto la vigilanza del personale specializzato del Corpo della Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

30 aprile 2015 - Tavolo “Sviluppo dei turismi del mare attraverso la gestione e la tutela dei territori”

(ECONOMIA DEL MARE MAGAZINE) GAETA 30 APR - “Semplificazione (intesa come aggregazione tra enti e competenze e come riscrittura di norme esistenti, partendo dalla buona pratica già esistente sulla pesca); Integrazione (tra territori, tra enti e tra imprese, partendo dalla buona pratica della Cabina di regia del Lazio); Bellezza (intesa come identità del luogo e come valore premiale da sottoporre alle amministrazioni pubbliche in termini di gare per la riqualificazione dei waterfront, dei centri storici e marittimi); Qualità dell’accoglienza; Sostenibilità ambientale” le parole chiave del Tavolo dedicato ai turismi del mare, di cui citiamo le proposte di ridisciplina delle concessioni di beni del demanio marittimo, della uniformazione nazionale della norma sui marina resort, della costituzione di una rete dei porti turistici italiani per superyacht.

31 marzo 2015 - Argentario Terra d’aMare: l’intervento del presidente Assonat Luciano Serra

(ECONOMIA DEL MARE MAGAZINE) - MONTE ARGENTARIO 31 MAR -Il presidente Assonat, l’Associazione Nazionale di Approdi e Porti Turistici, Luciano Serra è intervenuto nell’ambito del convegno “Argentario Terra d’aMare” sul tema del turismo nautico e dei superyacht.
“Non è possibile” ha commentato “che sulle concessioni l’unico criterio di attribuzione sia economico. Dobbiamo tutelare gli imprenditori locali. L’Argentario è al centro del Mediterraneo, ma necessita necessariamente di una riqualificazione delle strutture. La recente norma dei marina resort, conquistata con grande fatica quotidiana portata avanti dal sottoscritto e dal Responsabile Relazioni Istituzionali di Ucina Roberto Neglia, ci dà una grande mano in tal senso e impone criteri qualitativi senza i quali l’Italia non può essere attrattiva”.
“Tutti in Italia parliamo di megayacht, vogliamo attrarre i megayacht. Nel Mediterraneo se ne contano 1.000. Ma poi nessuno si preoccupa di come attrarli, di mettere a punto i servizi e le infrastrutture necessari”.

26 marzo 2015 - Festival Marineria a Camogli, attese vele latine da Tunisi

(ANSA) - GENOVA, 26 MAR - Raduni di imbarcazioni d'epoca, regate, musica e gastronomia, sport e spettacoli per una cinque giorni tutta giocata nel Golfo Paradiso. E' arrivato alla sua quinta edizione il festival della marineria, patrocinato da Regione Liguria, dai comuni di Recco e Camogli, dall'Unicef e dalla Lega Navale che si terrà dal 10 al 14 giugno a Camogli e Recco. Il festival dedicato quest'anno al 'Mare che unisce' prevede tra l'altro l'arrivo nel porto di Camogli di antichi leudi e velieri e tra questi il leudo Leonidas che arriva dalla Maddalena condotto dallo skipper Ivan Zanchetta. Sono attese anche due antiche imbarcazioni a vela latina dalla Tunisia a sancire l'antico rapporto che esiste con Genova e la Liguria. Molte le iniziative, dal campionato italiano di savate alla regata costiera riservata a vele latine, derive d'epoca e olimpiche. Il festival culmina, il 14 giugno, con la Notte Azzurra a Camogli.

15 marzo 2015 - In Corsica una tassa per i diportisti "Yacht in fuga dal Mediterraneo"

In allegato il redazionale del quotidiano "Corriere della Sera" a firma Alberto Pinna.


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16 dicembre 2014 - Porti: Capri e Anacapri manifestano interesse acquisto porto

ANSA) - NAPOLI, 16 DIC - É scaduto ieri il termine per presentare a Invitalia la manifestazione di interesse per l'acquisto del 49% del pacchetto azionario del Porto Turistico di Capri Spa. I due comuni isolani, sia quello di Capri che di Anacapri, hanno presentato il documento con la richiesta in conformità a quanto indicato dall'Agenzia Nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa.
I due sindaci, con questa iniziativa, vogliono prima di tutto affermare che il pacchetto azionario del porto di Capri deve necessariamente rimanere in mano agli isolani, ed in sintonia con quanto dichiarato dall'attuale presidente del Porto Turistico Spa Emilio Ruotolo, che in una sua dichiarazione ha spiegato e chiarito i contorni di una vicenda che è tutta in itinere. "Con la richiesta di manifestare l'interesse all'acquisto, Invitalia intende per ora sondare il mercato, infatti non si tratta ancora di una messa in vendita della loro partecipazione negli scali marittimi turistici, ma solo di ottemperare a quanto disposto dalla legge del 2006 che impone di mettere sul mercato le partecipazioni che fanno capo ad organismi pubblici. Siamo quindi ancora in una prima fase, e non si può parlare - spiegano gli addetti ai lavori - del 49% del Porto Turistico di Capri". Ed a fare il punto sull'argomento è proprio il presidente Ruotolo che spiega che dopo che l'Invitalia avrà ricevuto e verificato le richieste di interesse ricevute dovrà nominare un advisor al fine di stabilire il valore delle quote poste in vendita. Si passerà, poi, ad una seconda fase, valutando infine le offerte più congrue ed i soggetti più idonei a partecipare alla gestione dei porti turistici in cui è presente Invitalia. Si tratta di Marina di Portisco, Trieste Navigando, Porto delle Grazie, Marina di Arechi e Capri, e comunque la vendita dovrà essere subordinata all'ottenimento di una specifica autorizzazione che sarà sottoposta all'approvazione ministeriale.
"Una fase lunga e complessa - spiega il presidente del Porto Turistico di Capri che sottolinea - comunque il Comune, se si arriva alla fase di gara a parità di condizioni potrà sempre esercitare il diritto di prelazione, così come è previsto dallo statuto vigente. E infine, gli isolani auspicano che gli amministratori mettano in atto tutti gli sforzi affinché non venga venduta la quota di minoranza del porto turistico che è stato costruito interamente con i soldi dei cittadini di Capri".

04 dicembre 2014 - Spiagge in vendita

In allegato il redazionale del periodico "L'Espresso" a firma Gianfrancesco Turano.


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01 dicembre 2014 - Nautica: Santa Margherita taglia prezzi ormeggi e dà posti auto gratis

(ANSA) - SANTA MARGHERITA LIGURE (GENOVA), 1 DIC - Contro la crisi economica e la concorrenza territoriale, il comune di Santa Margherita Ligure, per gli ormeggi del porto di sua competenza (circa 40) introduce nuove tariffe. Si passa da quella giornaliera o annuale, a contratti anche semestrali, di nove mesi e invernali (per il periodo 1 novembre - 31 marzo si pagherà il 35% dell'abbonamento annuale). Altra novità è la concessione di un parcheggio gratuito, in area portuale, per un'auto, a chi sottoscrive un contratto annuale (attualmente il costo del parcheggio era calcolato a parte per un costo di 2500 euro all'anno). "Le nuove tariffe permettono una maggior flessibilità contrattuale - spiegano il sindaco Paolo Donadoni e l'assessore al bilancio Valerio Costa - Questo provvedimento vuole incentivare i clienti affezionati del nostro porto a continuare a rimanere a Santa Margherita e intende attrarre nuove presenze in un mercato, quello della nautica da diporto, reso assai competitivo dall'attuale congiuntura economica".

27 novembre 2014 - Mare: anteprima Nautica in Sud al Marina d'Arechi, a Salerno

(ANSA) - SALERNO, 27 NOV - "In un momento in cui la nautica ha sofferto tanto per una politica fiscale aggressiva e sbagliatissima che ha colpito con incredibile cecità uno dei settori più importanti del Made in Italy, ci è sembrato giusto dare un contributo proprio per far emergere la passione che gli amanti del mare continuano, nonostante tutto, ad avere". E' questo per il presidente di Marina d'Arechi Agostino Gallozzi, il senso dell'Anteprima di Nautica in Sud, evento organizzato da Marina d'Arechi il 29 e 30 novembre (dalle ore 10 alle ore 18, con ingresso libero), dove i protagonisti saranno cantieri, dealer, broker, charter, società di servizi, accessoristica e diportisti privati. Sono previsti 76 espositori, di cui 74 del Centro-Sud Italia.
"Pensavamo - aggiunge Gallozzi - di organizzare solo un assaggio, un'anteprima appunto, in vista di una manifestazione che diverrà a cadenza annuale dal 2015. E invece abbiamo registrato numeri già importanti: 76 gli espositori e 110 le imbarcazioni coinvolte. Questo ci conferma l'idea di creare a Salerno un'iniziativa importante sulla nautica da diporto che serva non solo a movimentare questo mercato, ma anche per ridare a questo settore lo spazio che merita. Importante novità è la possibilità concessa alle società e ai singoli diportisti privati di esporre gratuitamente in acqua le proprie imbarcazioni in vendita". Il presidente ha poi reso noto l'aumento del capitale sociale di Marina d'Arechi da 20 a 30 milioni. "La immissione delle nuove risorse finanziarie consentirà di dare una forte accelerazione al completamento di tutte le opere a mare, che saranno ultimate entro l'estate del 2015, e ci consentirà di guardare ad obiettivi più ambiziosi legati alla realizzazione delle opere a terra. Il porto è sostanzialmente finito, mancano i pontili della dorsale Nord già in fase di costruzione per essere consegnati. Anche l'impianto elettrico è in fase di realizzazione e le pavimentazioni dei pontili sono già a terra.
Avremo anche ulteriori locali commerciali, un altro ristorante, un altro bar e tra qualche giorno lanceremo, sempre all'interno del Marina d'Arechi, anche la collocazione sul mercato di quindici chioschi (dal fruttivendolo al salumiere, al panettiere). Dopo di che, grazie anche a questi capitali, inizieremo a guardare all'obiettivo più ambizioso: le opere a terra".
Ma "di pari passo - conclude - è necessaria un'opera di riqualificazione di tutta la zona. Ho avuto una polemica con l'Anas prima dell'estate che ora la riprenderò per la pulizia degli svincoli della tangenziale. Gli espositori che arriveranno in città si troveranno dinanzi uno spettacolo vergognoso".

14 novembre 2014 - Economia del mare, nel 2013 più imprese e turismo al top

(ANSA) - ROMA, 14 NOV - Aumentano le imprese nell'economia del mare. Nel 2013 si è registrata una crescita del 2% sul 2011 con la nascita di 3.500 nuove attività per un totale di 180mila. Un dato in controtendenza rispetto al -0,9% registrato dal resto delle altre imprese in Italia. Tra i settori in crescita spicca quello del turismo (300.000 occupati), con i servizi di alloggio e ristorazione che hanno segnato una delle crescite più elevate del numero delle imprese con un aumento di 3.000 unità (+4,4%) arrivando a 72mila, che hanno prodotto un valore aggiunto di circa 13 miliardi di euro. Bene anche il settore delle attività sportive e ricreative che ha fatto registrare un plusvalore di 1.000 imprese (+3,6%) a quota 28mila. È quanto spiega il rapporto di Unioncamere sull'economia del mare presentato al convegno 'Il mare: la sostenibilità come motore di sviluppo' organizzato dal ministero dell'Ambiente nell'ambito del semestre di presidenza italiana dell'Ue. In Liguria si concentra il maggior numero di imprese dell'economia blu (8,7%), seguita da Sardegna (5,3%) e Lazio (5%), mentre a livello provinciale sul podio ci sono Rimini (12,7%), Livorno (12,1%) e La Spezia (11,4%). Nella filiera ittica (pesca, lavorazione e commercio del pesce) a fine 2013 sono state censite 34.000 imprese (18,9%), nella cantieristica navale 28.000 (15,7%), nelle attività sportive e ricreative 28.000 (15,7%), nella movimentazione marittima di merci e persone 11.000 (6,1%) mentre sono 6.000 (3,3%) le imprese che operano nel settore della ricerca, regolamentazione e tutela ambientale. Quasi un terzo del reddito prodotto dalla blue economy (31,2%) ascrivibile al settore dei servizi di alloggio e ristorazione con un valore aggiunto di circa 13 miliardi di euro e 300.000 occupati. Contribuiscono per un quinto al totale del reddito prodotto dalla economia del mare (18,4%) le attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale, con un valore aggiunto di 7,6 miliardi e 123.000 occupati. Dal settore dei trasporti marittimi, il valore aggiunto e' di circa 7 miliardi di euro (16,7%) a cui si associano 90.000 lavoratori. L'incidenza del valore aggiunto sulle economie locali, vede ai primi posti per valori assoluti le province di Roma (5,8 miliardi di euro), Genova (3 miliardi) e Napoli (2,5 miliardi), mentre per quanto riguarda l'incidenza percentuale sul totale dell'economia provinciale, spiccano Livorno (15,9%), Trieste (15,6%) e Olbia-Tempio (13,8%).

14 novembre 2014 - Nell'economia del mare avanzano i giovani, donne e stranieri

(ANSA) - ROMA, 14 NOV - Giovani, donne e stranieri avanzano nell'economia del mare. Più di 17.600 imprese (9,8%) sono condotte da giovani, con l'11,8% impegnato in particolare nelle attività sportive e ricreative. Il 23% delle imprese (42.000) e' capitanato da donne, con il settore dei servizi di alloggio e ristorazione a far la parte del leone con il 30,1%. Lo indica il Rapporto sull'economia del mare di Unioncamere presentato in occasione del convegno organizzato dal ministero dell'Ambiente 'Il mare: la sostenibilità come motore di sviluppo. Marine strategy e blue growth'. Nell'economia blu il 5,2% (9.500) delle imprese e' estero e, sebbene la presenza degli imprenditori stranieri non sia particolarmente marcata - spiega il rapporto - il tasso di imprenditorialità straniera tende a crescere sia nel settore della ristorazione sia in quello della cantieristica navale (entrambi al 6,6%). Nell'anno di riferimento 2013, la percentuale di imprese che hanno previsto di assumere è del 19%, a fronte di un valore per il totale Italia del 13%. Il flusso di assunzioni programmate si attesta quindi sulle 82.400 unità circa, che corrispondono al 14,6% del totale Italia. Guardando alle previsioni di assunzione il rapporto indica importanti spazi occupazionali per giovani con quota pari a circa 30% (in particolare nel settore della cantieristica), seguiti dalla forza lavoro straniera (18,4%, nella cantieristica e nei settori turistici) e da quella femminile (17,2%, nei settori turistici). Nell'anno di riferimento 2013, la percentuale di imprese che hanno previsto di assumere è del 19%, a fronte di un valore per il totale Italia del 13%. Il flusso di assunzioni programmate si attesta quindi sulle 82.400 unità circa, che corrispondono al 14,6% del totale Italia.

10 novembre 2014 - Shipping: assunti i neodiplomati I.T.S. Fondazione Caboto

(ANSA) - GAETA, 5 NOV - Tutti gli undici allievi neo-diplomati dell'I.T.S. "Fondazione G.Caboto" saliranno a bordo delle navi di Gruppo d'Amico Società di Navigazione, Gruppo Carboflotta e F.lli d'Amico, con il ruolo di terzo ufficiale di macchina. Lo annuncia l'istituto nel giorno della consegna di una lettera di impegno all'assunzione. L'Istituto, si legge in una nota, si conferma così un punto di riferimento sul piano della formazione e, per le principali realtà armatoriali italiane, un bacino da cui attingere nella ricerca di giovani talenti professionisti del mare. Già sei mesi fa infatti, come in questo caso, durante la cerimonia di conferimento dei diplomi venivano "occupati" tutti gli allievi neo-diplomati. "Siamo orgogliosi di confermare il nostro modello formativo come percorso di accesso privilegiato al mondo del lavoro con un 100% di assunzioni al momento del diploma - commenta Cesare d'Amico, Presidente della Fondazione G. Caboto. A tre anni dall'inizio del corso gli allievi hanno avuto la capacità di raggiungere questo traguardo dimostrando impegno e grande volontà. Siamo certi che il bagaglio culturale appreso unito alle esperienze sul campo consentirà loro di salire a bordo con le giuste competenze per 'navigare' in un contesto molto competitivo come quello attuale". Undici dei venti allievi iscritti nel 2011 hanno, infatti, superato con successo il corso di Tecnico Superiore per la mobilità delle persone e delle merci - Gestione apparati ed impianti di bordo, avendo completato oltre 1.400 ore d'aula e 3.000 di imbarco. Ottenuto il diploma dovranno superare l'esame di abilitazione al titolo di Ufficiale di Macchine presso le Direzione Marittime. Di questi, nove saliranno a bordo delle navi del Gruppo d'Amico Società di Navigazione, uno con Gruppo Carboflotta e uno con F.lli d'Amico.
Nei prossimi giorni 300 candidati provenienti da tutta Italia parteciperanno alle selezioni per far parte della classe di 25 allievi che proveranno a concretizzare il proprio sogno di diventare Ufficiale della Marina Mercantile.

04 novembre 2014 - Turismo: Liguria, anche porticcioli possono offrire servizi

(ANSA) - GENOVA, 4 NOV - Con 21 voti a favore (centro sinistra e Nuovo Centro Destra) e 7 astenuti (Forza Italia, Lega Nord Padania e Liste civiche per Biasotti presidente) Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge: "Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e norme in materia di imprese turistiche".
La legge innova le norme esistenti in materia di offerta turistica, ricettiva e balneare esercitata da imprese turistiche semplificando gli adempimenti necessari. L'imprenditore dovrà solo presentare la Scia "Segnalazione certificata inizio attività" allo sportello unico per le attività produttive del Comune di residenza e poi iniziare a lavorare. Tutti coloro che operano in campo turistico dovranno costituire una impresa con due sole eccezioni: i bed and breakfast e gli affittacamere con capacità ricettiva fino ad un massimo di tre camere. Questi ultimi, possono essere gestiti in forma non imprenditoriale, con carattere occasionale e saltuario, sulla base di quanto disposto dalla disciplina statale, avvalendosi esclusivamente della propria organizzazione familiare. Per coloro che dispongono di più di tre camere fino a un massimo di 6 si applicano - con vantaggi e svantaggi - le norme previste per le imprese turistiche.
L'altra novità sono le norme sui "marina resort". In pratica i porticcioli e le darsene potranno offrire, oltre al posto barca e ai servizi accessori come l'acqua e l'elettricità, anche ristorazione, bar, sauna, idromassaggi, fitness. I "marina resort" possono fornire tali servizi ricettivi esclusivamente alle unità da diporto in transito e per un periodo di soggiorno non superiore a trentacinque giorni consecutivi. La Liguria è la terza Regione italiana ad introdurre questa norma.
Per gli utenti e i turisti vengono confermate una serie di garanzie come la trasparenza dei prezzi e dei servizi, l'obbligatorietà dell'assicurazione per responsabilità civile, la garanzia di un decoro dello stabile e delle strutture corrispondente alle stelle e ai soli che vengono indicati.
 A questo proposito vengono stabilite anche sanzioni amministrative pecuniarie che possono variare da un minimo di 500 a un massimo di 15.000 euro, ma anche comportare la perdita delle stelle e la sospensione dell'attività. Sul piano normativo la legge suddivide aziende, enti e associazioni sulla base delle seguenti tipologie: strutture ricettive alberghiere; strutture ricettive all'aria aperta; mini aree di sosta; marina resort; stabilimenti balneari, spiagge libere attrezzate e spiagge asservite; parchi divertimento permanenti, inclusi i parchi acquatici; agenzie di viaggio e turismo; imprese che esercitano prevalentemente attività economiche organizzate per la produzione, la commercializzazione e la gestione di prodotti e di servizi turistici concorrenti alla formazione dell'offerta turistica regionale. Per gli edifici esistenti di interesse storico, culturale, architettonico i comuni possono prevedere deroghe ai requisiti igienico sanitari previsti.
 Nei complessi ricettivi all'aria aperta è vietato: il mutamento della destinazione d'uso dei manufatti; la vendita delle piazzole, l'affitto delle stesse per periodi pluriennali o indeterminati; ogni forma di utilizzazione delle piazzole che possa in alcun modo configurarsi come privatizzazione o limitazione dell' offerta al pubblico. Non costituisce limitazione dell'offerta al pubblico la concessione in uso di piazzole o di unità abitative, per periodi contrattualmente definiti, ad agenzie di viaggio o a tour operator.

21 giugno 2014 - Nautica: inaugurato porticciolo turistico di Borghetto

(ANSA) BORGHETTO SANTO SPIRITO (SAVONA), 21 GIU - Novanta posti barca, tutti dotati di servizi. Ha inaugurato oggi il porticciolo turistico di Borghetto Santo Spirito. L'approdo di Borghetto Santo Spirito è stato specificatamente progettato per imbarcazioni da diporto fino a otto metri di lunghezza, da uso giornaliero, pesca sportiva e attività simili. Altri 106 ormeggi entranno in funzione in un secondo momento. La struttura è stata pensata per garantire servizi e assistenza al diportista pari a quelli ritrovabili in porti per imbarcazioni di maggiori dimensioni. Il porto turistico è stato realizzato dall'impresa Poseidon dell'imprenditore cerialese Franco Murialdo. Oltre ai posti barca, il complesso portuale ospita spazi per negozi, un bar, un ristorante aperto tutto l'anno, parcheggi pubblici per automobili e motocicli, cinquantanove box auto privati, uno scivolo di alaggio per consentire il recupero e il varo delle imbarcazioni, cantine a uso deposito, un punto vendita di attrezzature nautiche e un cantiere dotato di officina meccanica per l'assistenza tecnica. Contestualmente al porticciolo che è gestito dalla Sermar è stata anche aperta la passeggiata a mare di collegamento con Loano.

17 giugno 2014 - Waterlily, l'ormeggio che guarda all'ambiente

(ANSA) 17 GIUGNO 2014. Dalla Francia arriva "Waterlily", un innovativo sistema di ormeggio che rispetta l'ambiente. Il prototipo, attualmente in fase di collaudo finale in Costa Azzurra, riduce del 40% la quantità di spazio necessario per gli ormeggi fissi proteggendo anche il fondale marino. Il progetto della francese Acri-In cerca di dare una risposta sia al problema della protezione dei fondali marini sia alla mancanza di posti barca nei porti del Mediterraneo che hanno portato il governo francese a proporre di installare nuovi ormeggi fissi lungo la costa, ed in particolare nel golfo di St. Tropez. La speciale piattaforma che ricorda nella sua forma un fiore di loto, consente l'ormeggio fino a 16 imbarcazioni contemporaneamente tra i sei e i 12 metri, riducendo nettamente la quantità di spazio necessaria agli ormeggi fissi e soprattutto calando in acqua un unico sistema di ancoraggio rispetto a 16 equivalenti. Come spiegano i progettisti, attualmente infatti le imbarcazioni gettano l'ancora fuori dalle zone costiere e marine causando notevoli danni ai fondali: "le ancore e le catene finiscono per rastrellare il fondo del mare e distruggono la fauna selvatica". Waterlily, che è gia stato certificato dal Paca (Pole de la Compététivité de la Mer) - un'organizzazione che promuove l'evoluzione delle tecnologie marine sostenibili e sicure per il Mediterraneo - attualmente è al largo di Grimaud (dove resterà sino a settembre) sta attraversando la fase di collaudo finale in cui vengono raccolti dati sulle onde del mare e le reazioni strutturali del prototipo. Al termine della sperimentazione sarà elaborato un report per il governo.

11 giugno 2014 - Vela: Torna a Imperia Vele d'epoca, tappa Panerai Challenge

(ANSA) IMPERIA, 11 GIU.  Prenderà il via il 10 settembre la 18/ma edizione di 'Vele d'Epoca di Imperia', la quinta tappa nel Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge, circuito internazionale di regate riservato alle barche a vela d'epoca e classiche sponsorizzato per il decimo anno consecutivo dalla Maison fiorentina di alta orologeria sportiva Officine Panerai. "Vele d'Epoca di Imperia" richiama da tutto il mondo armatori di scafi da sogno, desiderosi di sfidarsi fino all'ultimo giro di boa, nello specchio di mare del Ponente Ligure.
Autentici gioielli del mare, le vele d'antan hanno navigato attraverso i secoli e hanno il potere di evocare storie di bordo e di uomini. Un fascino in grado di travolgere dal Borgo Marina fino a tutta la città di Imperia, che si anima in queste giornate di un'atmosfera indimenticabile e affolla la banchina di curiosi. Alle regate che si disputano a partire dal mattino, fanno da contraltare gli eventi che animano le serate, a partire dall'imbrunire, quando le barche fanno ritorno in porto.
Una festa che non conosce soste, di giorno in mare e la sera a terra, con concerti, esposizioni e attività per il pubblico di tutte le età. Tra le tante attrazioni, un live cooking show che vedrà gli equipaggi sfidarsi in banchina, con ricette create da loro, in onore della dieta mediterranea. Immancabile anche quest'anno lo spettacolo pirotecnico, che segnerà la serata conclusiva della manifestazione. E' ancora presto per conoscere il nome delle partecipanti al prossimo raduno, nel frattempo però la Marina Militare italiana ha confermato la sua partecipazione a 'La Grande Regata', iscrivendo 8 delle sue barche che contribuiranno a rendere unica l'atmosfera di questo settembre.

20 marzo 2014 - Fincantieri: consegnato nuovo pattugliatore

(ANSA) - CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI), 20 MAR - Lo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia (Napoli) ha consegnato stamattina il pattugliatore ''Ubaldo Diciotti'', seconda di due unità multiruolo commissionate per la Guardia Costiera italiana. L' unità gemella ''Luigi Dattilo'' era stata consegnata nel settembre 2013, ed è operativa. Con una breve cerimonia è stata alzata della bandiera della Marina sul pennone del ''Diciotti''. Presenti il Capo del IV Reparto, Contrammiraglio Franco Persenda ed il Direttore Marittimo della Campania Contrammiraglio Antonio Basile. Per Fincantieri Alessandro Concialini, vicedirettore navi Italia e Gilberto Tobaldi, direttore del cantiere stabiese.

15 marzo 2014 - Porti: Fedragenti, troppe 24 Autorità portuali

(ANSA) - GENOVA, 14 MAR - ''Hanno ancora senso le 24 Autorità portuali esistenti nell'ottica di sistemi logistici integrati come sono quelli indicati e tracciati da Assoporti?'': è la domanda che si pongono gli agenti marittimi secondo cui ''la proposta di riforma del comparto portuale e logistico avanzata dall'Associazione dei porti italiani, rende improcrastinabile l'assunzione di posizioni chiare e innovative''. "Siamo sempre interessati alle proposte di Assoporti - afferma il Presidente di Federagenti Michele Pappalardo - e quindi leggiamo con molta attenzione le linee guida recentemente indicate. Ma ora è giunto il momento di passare dalle dichiarazioni di principio ai fatti concreti, operando scelte anche dolorose ma necessarie proprio nell'ottica di quei sistemi che Assoporti ha indicato come chiave di volta per un rilancio dell'intero comparto logistico in Italia". Federagenti ė favorevole all'immediata apertura di un tavolo di confronto a tutto campo. ''Oggi più che mai - si legge nella nota - il comparto deve maturare decisioni inequivocabili, anche su "campi minati" come quello dei servizi tecnico nautici, sui quali prima di esprimerci chiediamo maggiore chiarezza per comprendere in concreto cosa si intende per "fissazione delle tariffe sulla base di criteri e meccanismi nazionali uniformi''.

06 marzo 2014 - Nautica: Dubai Boat show conferma ripresa settore

(Di Alessandra Antonelli) (ANSAmed) - DUBAI, 06 MAR - Il Dubai International Boat Show cresce del 20%, segnale di una ritrovato entusiasmo e potere d'acquisto grazie alla sostenuta ripresa economica degli Emirati Arabi Uniti e alla sviluppo di nuove marine e nuovi porticcioli.

La vetrina nautica piu' importante dell'area che guarda ai ricchi acquirenti del Golfo petrolifero, ma getta lo sguardo anche verso l'India e la Russia, mette in mostra quest'anno oltre 430 imbarcazioni per un valore che sfiora i 360 milioni di euro.

Immancabili, nella regione con il piu' alto tasso di superyacth - sette su 10 proprietari dei più grandi mega yacht al mondo vivono nel Golfo - panfili da mille e una notte: diciannove in questa 22/ma edizione, compreso il "Nirvana", 88,5 metri di lunghezza per sei ponti, due eliporto, un palcoscenico per spettacoli dal vivo ed un cinema 3D.

Costruito da Oceanco, e' uno dei 50 superyach piu' lussuosi al mondo. Solida, come ogni anno, la presenza italiana con 26 imprese e cantieri tra i quali Finacantieri Yacths, Azimut-Benetti, San Lorenzo e Ferretti. La Ferretti, presente con una flotta di cinque barche, contribuisce alle 42 "prime" regionali e internazionali del Boat Show con il debutto in Medio Oriente del 'Pershing 62' per il marchio Pershing e del '68' Ego Super' della Riva. Le esportazioni italiane nel comparto marittimo, dopo il rallentamento dovuto alla crisi finanziaria globale del 2007 che ha investito anche le piazze piu' ricche, sono riprese a ritmi sostenuti. Nei primi 11 mesi del 2013, le esportazioni italiane di navi e imbarcazioni verso gli Emirati Arabi hanno superato il 507%, indicano i dati forniti dall'ufficio Ice di Dubai. Non altrettanto positivo, tuttavia, il comparto delle imabarcazioni da diporto e sportive, che hanno registrato negli stessi undici mesi un calo del 78%. Cresce inoltre al Boat Show la presenza della cantieristica locale: il 30% degli espositori al salone provengono dalle monarchie petrolifere del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), a testimoniare un settore in espansione anche grazie a partenariati internazionali come quello tra Fincantieri e i gruppi emiratini Al-FattanShip Industries e Melara Middle East, join venture tesa a collaborazioni nella cantieristica civile e militare. Uno studio dell'Autorita' marittima di Dubai (Dmca) rivela che il settore della nautica e' un importante generatore di entrate per l'emirato, contribuendo per tre miliardi di euro al Pil nazionale (33,8 miliardi di euro prima meta' del 2013) e con un mercato che impiega oltre 75,000 addetti. Un settore in espansione e che vedra' aggiungersi alle attuali 30 marine e 4,816 attracchi degli Emirati Arabi uniti - il 38% dell'intero Ccg - nuove marine e nuovi porticcioli con lo sviluppo di progetti gia' annunciati.

23 febbraio 2014 - Monitoraggio rifiuti galleggianti nelle Bocche di Bonifacio

(Accademia Leviatano) Febbraio 2014. I risultati preliminari della campagna di monitoraggio invernale dei rifiuti galleggianti nella Regione transfrontaliera delle Bocche di Bonifacio, tra Italia e Francia, mostrano valori bassi rispetto ad altre aree costiere nel Tirreno.

I rifiuti marini stanno diventando un vero problema per la salute del mare. Grandi quantitativi di rifiuti giungono da terra e, soprattutto le plastiche, che non riescono a degradarsi possono essere ingerite da tartarughe, cetacei ed uccelli. La plastica può frammentarsi in particelle più piccole che vengono ingerite dai pesci entrando così a far parte anche della catena alimentare dell'uomo.

Per poter valutare i quantitativi di plastica in mare, l'associazione onlus Accademia del Leviatano sta monitorando, in specifiche aree di valutazione nel Tirreno, la distribuzione e l'abbondanza di plastiche galleggianti più grandi di 25 cm.. Per raccogliere i dati i ricercatori utilizzano un metodo sperimentale già utilizzato in altre parti del mondo ed adattato da ISPRA ed Università di Pisa per la situazione mediterranea. Il metodo utilizza per il monitoraggio i traghetti di linea come piattaforme di osservazione, permettendo così sia di poter monitorare aree di mare alto, sia di poter ripetere osservazioni lungo la stessa rotta. I dati raccolti sembrano positivi: è stato infatti censito, nella regione delle Bocche di Bonifacio, dopo 1100 km percorsi, circa un oggetto per km quadrato. Questo valore aumenta del 50% proprio nell'area dello Stretto.

Rispetto alle altre aree monitorate, l'Arcipelago Toscano e le coste Laziali, il quantitativo di rifiuti censito è di circa la metà. I ricercatori coinvolti sottolineano però che il dato è preliminare e che riguarda solo il periodo invernale. Il turismo estivo, infatti, potrebbe apportare nell'area un maggior quantitativo di rifiuti. Lo studio dell'Accademia del Leviatano proseguirà fino all'estate ed è reso possibile grazie alla collaborazione delle comèpagnie di traghetti Grimaldi Lines e Corsica-Sardinia Ferries e riguarderà tutto il Tirreno. Il protocollo di monitoraggio è all'interno del network internazionale che monitora i cetacei utilizzando traghetti di linea. Al network, coordinato da ISPRA, partecipano anche la Fond. CIMA, l'Università di Pisa, l'AMP di Capocarbonara, l'ass. Ketos, oltre agli enti francesi EcOcean e GIS3M e quelli Tunisini Ass. Atutax ed Università di Bizerte.


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06 febbraio 2014 - Sviluppare il sistema porto e rilanciare la nautica

(Digitalyachting) Febbraio 2014. Pubblicato il comunicato del Forum svolto a Carrara in occasione del Seatec lo scorso 6 febbraio, che ha messo a confronto esperti del settore (cantieri, porti turistici, accessoristi) per dibattere sui principali temi riguardanti la nautica. Tra gli intervenuti il Presidente Assonat Avv. Luciano Serra.


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22 gennaio 2014 - Reportage sui marina del comprensorio di Lignano Sabbiadoro

(Barche) Gennaio 2014. La rivista ha pubblicato un redazionale sulle realtà dei marina del comprensorio turistico di Lignano Sabbiadoro e della Laguna di Marano.


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21 gennaio 2014 - Intervista Presidente Assonat Avv. Luciano Serra

(Economia del mare) Dicembre 2013. Economia del mare veicolato con la rivista Il Mondo ha pubblicato l'intervista al Presidente Assonat Avv. Luciano Serra sul ruolo della portualità turistica per favorire la crescita del Paese.


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06 dicembre 2013 - La Sardegna dei parchi e delle economie

(FEDERPARCHI) Domenica 1 dicembre si è svolto a Cagliari il workshop regionale “Aree protette e valorizzazione economica. Conservazione e sviluppo locale: un matrimonio di interesse”, organizzato da Federparchi-Europarc Italia e dall’associazione Ecoturismo Italia nell’ambito del Festival di Scirarindi. Un appuntamento che ha visto riuniti alcuni tra i più noti protagonisti i responsabili delle principali aree protette della regione, rappresentanti delle istituzioni pubbliche e di Federparchi, esponenti del mondo imprenditoriale, esperti e studiosi. E’ stato fatto il punto della situazione alla luce della crisi economica, della recente alluvione, del dibattito in corso sulla Piano Paesaggistico Regionale, cercando di individuare la “giusta strada” a partire dalle esperienze positive, da politiche efficaci di governo del territorio.

09 novembre 2013 - Reportage sui marina del comprensorio di Lignano Sabbiadoro

(Nautica) Novembre 2013. La rivista ha pubblicato un redazionale sulle realtà dei marina del comprensorio turistico di Lignano Sabbiadoro e della Laguna di Marano.

 


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07 settembre 2013 - Tall Ships alla Spezia per la Festa della Marineria

(ANSA) - LA SPEZIA, 7 SETT - La Festa della Marineria, dal 3 al 6 ottobre, ospita quest'anno 35 regine del mare, le grandi navi scuola delle marine militari, per la tappa conclusiva della Lycamobile Mediterranean Tall Ships Regatta. Fra queste la russa Mir (la più grande, con i suoi 110 m), l’Amerigo Vespucci (100,6 m) e l’olandese Gulden Leeuw (70,10 m). Quattro giorni di eventi e un ricco programma di regate, esibizioni di barche storiche, visite ai bastimenti, mostre tematiche, spettacoli, musica e gastronomia.

L'evento clou sarà i l’arrivo delle Tall Ships (venerdì 4 ottobre) e la parata degli equipaggi per le vie del centro cittadino: oltre 1500, tra marinai e giovani trainees provenienti da tutto il mondo, daranno vita ad una grande festa all’insegna della passione per il mare, che si concluderà con la cerimonia di premiazione della regata (sabato 5 ottobre). Le Tall Ships saranno inoltre visitabili dal pubblico nei giorni della Festa e ripartiranno lunedì 7 ottobre con una spettacolare parata di arrivederci. (L’elenco completo dei velieri presenti alla Spezia è disponibile on line http://www.tallshipsraces.com/Vessels/Race_Entry_List.asp).

Gli oltre 100 eventi della Festa della Marineria animeanno la città della Spezia dalle prime ore del mattino fino a tarda notte con regate, esibizioni di barche storiche, visite ai bastimenti, incontri con autori, scienziati e personalità del mondo del mare, mostre tematiche, spettacoli, musica, gastronomia.

Grandi momenti di spettacolo – a partire dall’inaugurazione con un concerto di Vinicio Capossela, appositamente pensato per la Festa della Marineria sui temi del mare e della musica dei porti (giovedì 3 ottobre) si alterneranno a eventi dedicati al sapere e alla progettazione nautica universitaria, che vede nel Polo “G.Marconi” della Spezia, per l’ingegneria navale e non solo, un punto di riferimento nazionale.La Festa della Marineria ospiterà la manifestazione “1001 Vela Cup”, con regate e convegni che vedranno protagoniste le imbarcazioni progettate, realizzate e condotte dagli studenti di 13 Atenei e istituti di formazione di tutta Italia.

Venerdì 4 ottobre La Spezia dedicherà un omaggio a Marsiglia, grande città marittima del Mediterraneo, con la storia di Jean-Claude Izzo, lo scrittore marsigliese più amato dai lettori di romanzi di mare, raccontata dalla sua biografa Stefania Nardini, e il concerto che unisce tradizione occitana e musica nera di Moussu T et Lei Jovents. Negli anni ’80, Moussu T è stato leader dei Massilia Sound System, gruppo preferito dello stesso Izzo.

Tornano poi gli incontri letterari nell’Auditorium del Mare con un programma realizzato in collaborazione con Mursia, l'editore del mare in Italia, che vedrà tra gli ospiti Valerio Massimo Manfredi, il cui ultimo romanzo, Il mio nome è Nessuno (Mondadori, 2012), è dedicato a Ulisse, eroe greco simbolo dei marinai di tutti i tempi, ma anche Giancarlo Barberis che presenterà il libro sui cantieri Barberis ''Una storia italiana. Dallo Sciacchetrà alla Coppa America'' (Mursia, 2013), il velista Andrea Mura, primo italiano della storia a vincere la Route du Rhum, regata oceanica in solitario da Saint- Malò, in Francia, a Pointe-à-Pitre in Guadalupa, e autore del libro ''L’avventura, l’ignoto, la paura. Con Vento di Sardegna alla Route du Rhum (Mursia, 2013)'', fino a Vittorio Alessandro, già Comandante del Reparto Ambientale Marino delle Capitanerie di Porto e attuale Presidente del Parco delle Cinque Terre, autore del libro ''Punto Nave'' (Mursia, 2013), sorta di diario di bordo nel quale fatti di attualità di mescolano a ricordi personali di una vita passata sul mare. Sarà inoltre presentato in anteprima nazionale il nuovo romanzo di Marco Buticchi ''La stella di pietra''. Ospiti alla Spezia in collaborazione con Mursia anche i “Pastori del mare” dell’associazione ambientalista Sea Shepherd, impegnata per fermare il massacro delle balene e delle specie marine in via di estinzione e per la protezione e difesa degli ecosistemi.

Tra le mostre, “Luce sul mare.La natura, l’uomo, l’ingegno navale” - fino al 3 novembre al Porto Mirabello, a cura del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine e di Bellati Editore - accompagnerà i visitatori in un percorso tra scienza e natura, alla scoperta delle influenze del mondo naturale sulla tecnologia attraverso le opere d’arte.

Infine spazio ai più giovani, con l’iniziativa “Il mare per ragazzi” al Centro Allende, giochi e laboratori didattici sulle scienze e le tecnologie marine, a cura di CNR-ISMAR, ENEA-UTMAR, INGV, CSSN-CMRE, Polo universitario Marconi, Tarros spa, Ludoteca Civica, Percorsi nel Blu, A.R.I. – Associazione Radioamatori Italiani, Archivio di Stato, Litav, Admiral.

Tra le proposte interattive, anche Comanda una nave, un simulatore di manovre navali a cura di LITAV Formazione Marittima Superiore

27 agosto 2013 - Vela: al via domani a Porto Cervo la Perini Navi Cup

(ANSA) - CAGLIARI, 27 AGO - Parte domani la quinta edizione della Perini Navi Cup, la regata di flotta dei velieri Perini Navi organizzata in collaborazione con lo Yacht Club Costa Smeralda in programma sino a sabato 31 agosto a Porto Cervo lungo i suggestivi percorsi costieri dell'Arcipelago di La Maddalena.

Tra i 15 velieri hanno confermato la propria presenza: P2, sloop di 38 metri primo esemplare della linea Racing Line che partecipa alla regata per la prima volta, il maestoso The Maltese Falcon, clipper di 88 metri vincitore della scorsa edizione e Seahawk, ultimo gioiello nato in casa Perini Navi e primo esemplare della nuova serie di 60 metri con innovative linee progettuali e nuove tecnologie che garantiscono maggiore velocità di manovra e elevate prestazioni veliche. Innovazione, performance e design sono i tratti distintivi che da sempre fanno del brand Perini Navi il portavoce d'eccellenza del Made in Italy nel mondo.

Tra i nomi illustri della vela che prenderanno parte alla competizione: la campionessa americana Dawn Riley, veterana di Coppa America e vincitrice dell'edizione del 1992 che sarà a bordo del 50 metri Silencio, e i campioni Justin Clougher, habitué della Volvo Ocean Race, e Mike Toppa, velista di Coppa America a cui il ketch di 56 metri Zenji affiderà le proprie vele.

Per domani sono previsti l'arrivo e la registrazione delle imbarcazioni, il briefing e il welcome cocktail. Giovedì 29 è in programma la prima regata al termine della quale sarà organizzata da Vhernier una gara di cocktail tra tutte le imbarcazioni. Il 30 agosto è prevista la seconda giornata di regata. La chiusura della manifestazione è fissata per sabato 31 agosto, con la terza regata, la cerimonia di premiazione in Piazza Azzurra.

23 agosto 2013 - In fuga dall’Italia gli yacht fanno ricco il Montenegro - Inseguiti dal Fisco: a Tivat quadruplicate le barche sotto i 20 metri

23 AGO (LA STAMPA) Dall’altra sponda dell’Adriatico ci sono analisti di Wall Street che ci stanno guardando e studiando; mettono in colonna le nostre tariffe e la nostra politica fiscale, per calibrare l’offerta della società per cui lavorano, un villaggio marino in sviluppo e di enormi ambizioni. Il loro obiettivo è quello di fare concorrenza agli altri paradisi internazionali della nautica e naturalmente anche ai porticcioli d’Italia. Non solo. Cercano di attirare verso i loro ormeggi i tanti diportisti italiani fuggiti all’estero nella «diaspora» del dopo-provvedimenti Monti. E quelli ancora indecisi sul da farsi.

Questi professionisti sono all’opera in Montenegro, a Tivat (Teodo), nella Baia di Kotor (Cattaro), una delle quattro che compongono le omonime Bocche, il fiordo più a Sud d’Europa, patrimonio dell’Unesco. Qui, nel 2009, ha aperto Porto Montenegro, realizzato dal più grande proprietario di miniere d’oro del mondo, Peter Munk (Barrick Gold), attraverso la Adriatic Marinas, e con investitori come Lord Jacob e Nathaniel Rothschild (ramo inglese della dinastia), il tycoon russo Oleg Deripaska e Bernard Arnault, il fondatore della galassia del lusso Louis Vuitton-Moet Hennessey.
E questa, che sorge nell’ex Arsenale della Marina jugoslava, a circa 80 km da Dubrovnik, è davvero un’isola votata al lusso. Banchine, piscine, appartamenti fronte porto, locali, negozi e un aparthotel a cinque stelle, in arrivo, che sarà gestito dalla Regent Hotels & Resorts... Dalla sua, oltre alle strutture, al paesaggio e al clima mite, un aeroporto dedicato, il marina ha anche un regime fiscale incoraggiante per chi viene dall’estero, che va dall’imposta sul reddito al 9% (anche per le imprese) a un’Iva del 19% che scende al 9% sui servizi portuali; la tassa sui trasferimenti di proprietà è del 3% (7 mila euro a mq il prezzo medio, da 200 mila a 6 milioni di euro il valore finale degli immobili in vendita) e dazi doganali competitivi.
Aggiungendoci la vicinanza con le nostre coste, è facile immaginare che anche su questa sponda sia approdata e possa approdare parte di quelle barche italiane in fuga. Diportisti che hanno preso il largo dalla tassa di stazionamento introdotta dal governo Monti e poi trasformata - troppo tardi - in tassa di possesso (ora abolita dal 2014 per tutti gli scafi sotto i 14 metri e dimezzata per quelli superiori, a vela, vetusti), ma anche dai controlli ai fini del redditometro che hanno generato nel 2012, secondo diverse fonti d’osservazione, un’emorragia di circa 30 mila imbarcazioni, poco meno di un terzo di quelle immatricolate. Un fuggi fuggi verso la Francia, Spagna, Malta, Croazia e, appunto, Montenegro.
A Tivat confermano. Dati alla mano, perché gli analisti di Wall Street lavorano soprattutto sulle cifre. E allora si scopre che l’anno scorso in questo porticciolo gli yacht italiani sotto i 20 metri di lunghezza sono aumentati del 300%, passando dal 5% del totale delle barche presenti nel marina nel 2010 al 15%; mentre quelli più grandi, i superyacht sopra i 21 metri, sono aumentati dal 4% del 20102 al 7%. E di questi, il 5,5% sono rimasti anche quest’anno. Per il 2013, i dati sono ancora in corso di elaborazione, ma secondo Adriatic Marinas ci sarebbe stato finora un incremento del 7% sul 2012 di arrivi di barche italiane. Ora, considerato che il Montenegro non è ancora una meta battutissima dall’Italia, stiamo parlando di qualche centinaia di unità e ci si può anche un’idea di quello che invece è accaduto e che sta accadendo in nazioni vicine più abituali per i diportisti «nostrani».
«Quando sono arrivato, due anni fa, era raro sentir parlare italiano. Ora è normale» dice Matt Morley, uno dei manager di Porto Montenegro, un londinese che ha studiato a Milano. Italiani interessati al carburante che costa la metà rispetto all’Italia, all’Iva più bassa, all’assenza di controlli della Finanza, ma anche al costo degli ormeggi (250, 486 entro il 2015) inferiore - 228 mila euro la concessione per 15 anni di uno da 12 metri - rispetto alle tariffe di Porto Cervo, Capri o Portofino. Semplici proprietari di barche con bandiera italiana, ma anche comandanti di grandi yacht di proprietà italiana ma registrati all’estero, intestati a società. Anche in questo caso, gli analisti di Wall Street ci vengono in aiuto: nel 2012 i clienti italiani scesi sulle banchine di Porto Montenegro, ospiti di imbarcazioni sotto i 20 metri battenti bandiera non tricolore, sono aumentati del 14% rispetto agli arrivi totali; dell’11% quelli sbarcati da yacht più grandi. E qui c’è posto per gigayacht sino a 130 metri.

08 agosto 2013 - Vele e yacht, Ventotene chiama i diportisti finita la guerra degli ormeggi

(CORRIERE DELLA SERA) - VENTOTENE (Latina) 8 AGO - E' finita la guerra degli ormeggi sull'isola dell'imperatrice Giulia. Il Comune e gli operatori di tre cooperative riunite dell'associazione temporanea d'impresa (Ati) Ventotene Yacht Club, hanno avviato lo scorso fine settimana un esperimento di gestione delle aree riservate alle imbarcazioni nel Porto Nuovo, ponendo fine ad una lunga diatriba che rischiava di compromettere la stagione dei diportisti. I quali, comunque, fanno vela per l'isola - sebbene non numerosi come prima della crisi - anche in risposta ai sequestri dei pontili avvenuti nella vicina Ponza. Intanto nell'entroterra di Ventotene si punta sul turismo ecologico: più orti bio e meno cemento.

RIFORNIMENTO E SERVIZI ASSICURATI - L'Ati, che include i giovani della cooperativa Porto Romano, le tre donne della Pontili di Ventotene e alcuni ragazzi del vecchio Yacht Club, ha ottenuto l'assegnazione temporanea degli ormeggi - sospesa dall'aprile 2013 - e di fatto la nuova realtà associativa li gestirà fino al prossimo 30 ottobre, includendo i protagonisti della dura polemica che nel 2012 rischiò di bloccare anche il Porto Romano. Si tratta in totale 45 posti barca per imbarcazioni fino a 18 metri, «ma altri potrebbero essere messi a disposizione - precisano dal Comune - per vele e yacht più grandi, fino a 24 metri». Da inizio agosto i diportisti hanno di nuovo la garanzia di spazi e servizi collegati ai moli: raccolta differenziata dei rifiuti, energia elettrica, acqua e rifornimenti.

L'AREA MARINA PROTETTA - La stagione riparte, dunque, sotto l'occhio vigile di Capitaneria di Porto e direzione dell'Area Marina Protetta (Amp). I guardiani della riserva verificano che vengano rispettate le norme sulla navigazione e sugli ormeggi in rada (che vanno autorizzati dalla stessa Amp) mentre si torna a parlare della realizzazione - a questo punto per la stagione 2014 - di due grandi campi boe al largo delle spiagge e delle coste dell'isola. Nel frattempo, i soci delle tre cooperative del Ventotene Yacht Club progettano di costituire l'anno prossimo un'azienda multiservizi «che assista i turisti dalla A alla Z; dall'accoglienza a terra al deposito bagagli, dal trasporto di cose e persone ai servizi per i disabili».

CAR SHARING ELETTRICO - Gli stessi soci dell'Ati sognano di poter realizzare un car sharing dell'isola: un noleggio di auto elettriche a prezzi convenzionati, per turisti ma anche per gli isolani «sperando di avere dalla Regione Lazio lo stesso contributo concesso a Ponza per il trasporto pubblico locale». Resterà invece affidata ad altri privati la biglietteria di traghetti e aliscafi, che potrebbe passare ad una delle società aggiudicatrici della gara per la gestione dei trasporti Laziomar: Snav, Medmar e Lauro. Con il nuovo gestore, si spera possano finalmente divenire efficienti i collegamenti da e per la terraferma, che da anni costituiscono una spina nel fianco per i residenti come per i turisti di Ventotene e Ponza; soltanto pochi giorni fa, un altro aliscafo da Anzio a Ponza si è fermato in mezzo al mare causa guasto e i passeggeri hanno atteso ore per rientrare a terra, quindi il giorno dopo per ripartire. Ed è scattata la denuncia.

CORSE PER PONZA E ISCHIA - A Ventotene c'è chi è convinto che Lauro - «oltre che armatore è imprenditore alberghiero e pensa in termini di sistema turistico» - riuscirà a far lavorare tutti in rete, mettendo nuovi collegamenti anzitutto tra Ponza e Ventotene e poi per le isole del Golfo di Napoli: Ischia, Procida e Capri. Se ne parlerà con tutta probabilità al convegno che Daniele Coraggio, presidente della Comunità delle Isole Ponziane, sta organizzando con l'Ancim, l'associazione comuni isole minori, a fine ottobre a Ventotene nella nuova Sala polivalente (inaugurata ma ancora in attesa del collaudo dei vigili del fuoco), riunendo i sindaci di vari arcipelaghi.

I CAMPI BOE E LE IDEE FERME - Speranze e progetti, dunque, mentre gli scettici si chiedono se - come per il campo boe e le spiagge galleggianti lanciati nell'estate 2012 e rimasti sulla carta - le idee resteranno lettera morta per anni. «Sui campi boe abbiamo perso un'altra stagione - ammette Daniele Coraggio - perché per far pagare lo stazionamento in rada ai turisti (ndr. da 5 a 10 euro al giorno richiesti dalla Amp) sarebbe giusto dar loro un servizio effettivo; servizio che ci auguriamo di garantire dalla primavera 2014. Il costi dell'operazione sono pagati dalla Riserva e quelli di gestione sarebbero irrisori. Sarebbe auspicabile poi che chi è cliente del molo potesse ormeggiare anche al campo boe senza costi aggiuntivi».

IL COMUNE: PRESTO IL PIANO PORTO - Dal canto suo il Comune - pur evidenziando che «entro febbraio 2014 dovrà essere approvato il Piano del Porto, senza il quale è impossibile organizzare nulla» (già individuati i due progettisti in collaborazione con la Camera di Commercio, che in parte e finanzia la redazione del Piano) - si dice pronto a migliorare le strutture al Porto Nuovo: è già stata inoltrata richiesta formale alla Regione perché - in base al regolamento 11 del luglio 2009 - venga concessa l'autorizzazione ad «una pertinenza di installazione di una struttura rimovibile fino a 25 mq». In parole povere, si attende dalla Pisana l'ok per creare una zona docce e bagni. Mentre dopo ripetuti stop sono ripresi i lavori della nuova Stazione di porto: edificio ad un solo piano che ospiterà Guardia di Finanza, Capitaneria, Carabinieri, uno spazio per il pronto soccorso e un deposito bagagli. Per cominciare, a fine agosto saranno consegnate le due nuove biglietterie, da anni ospitate in mini container, con i turisti in coda sotto il sole cocente.

IL BORGO DEI CACCIATORI - Quanto a nuovi progetti, anche l'interno dell'isola riserva sorprese: il Comune ha risanato l'area del Vallone e più in alto - oltre alla nascita della fattoria biologica I Cinque Tomoli in località Pascone (dove presto si terranno degustazioni di prodotti tipici) e di orti biodinamici nella Piana del Sciuscello - sono iniziati i lavori di conversione di un vecchio hotel, la cui proprietà, dopo tre anni di chiusura della struttura, è cambiata. Via recinzioni di ferro e muretti di cemento, Pietro Pennacchio, progetta di creare a «Borgo dei Cacciatori» un nuovo nucleo di camere e abitazioni per un turismo, se non ecologico, più rispettoso dell'ambiente e della storia dell'isola: «Da ex cacciatore - spiega - voglio far conoscere quelli che erano i sentieri delle poste, riaprire viottoli soffocati da vegetazione e creare una viabilità alternativa per pedoni e ciclisti». Tra i progetti più ambiziosi, quello di ridar vita al vecchio «camminamento delle pattuglie»: un sentiero che girava tutto intorno all'isola fino al 1943, quando Ventotene era esilio per i confinati politici.

06 agosto 2013 - Porti: per Marina d'Arechi cantiere nautico e travel lift

(ANSA) - SALERNO, 6 AGO - Settemila metri quadrati di superficie dedicati alle attività di alaggio, varo, rimessaggio, manutenzioni e refitting per 365 giorni all'anno e un nuovo travel lift capace di sollevare imbarcazioni fino a 220 tonnellate in tempi molto rapidi. Con l'inaugurazione del Cantiere Nautico e del travel lift, alla presenza del Sindaco di Salerno e Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Vincenzo De Luca prende ulteriormente forma il progetto del nuovo porto di Marina d'Arechi, uno dei più innovativi del Mediterraneo.
  ''Il Cantiere Nautico di Marina d'Arechi'' ha commentato il Sindaco di Salerno e Viceministro Infrastrutture e Trasporti Vincenzo De Luca ''arricchisce ulteriormente la qualità operativa di un porto turistico che ha già conquistato il consenso dei diportisti di tutto il mondo. Il Marina d'Arechi è uno dei tasselli più importanti della trasformazione consapevole che stiamo realizzando sul Fronte del Mare a Salerno. 

05 agosto 2013 - Crociere: a Carloforte arriva la trealberi Le Ponant

(ANSA) - CAGLIARI, 5 AGO - Ritornano le crociere a Carloforte: questa volta sarà un veliero, tre alberi, a fare tappa all'isola di San Pietro. Un viaggio extra lusso: a bordo ci sono 64 turisti. La nave è la ''Le ponant'' della compagnia Du ponant: l'imbarcazione di 88 metri arriverà davanti al porto dell'isola l'8 agosto alle 9:30 proveniente da Bonifacio. Una volta lasciata la Sardegna, alle 13:30, salperà per Trapani per concludere poi il suo percorso nel Mediterraneo a Malta.
Per Carloforte una doppietta in poche settimane: a luglio era approdata la Soleal, un'altra barca della compagnia Du Ponant. I crocieristi saranno accolti al porto da gruppo folk e autorità.
Saranno liberi di scegliere l'itinerario preferito, dal centro storico alle spiagge. Due crociere, ma presto potrebbe essercene una terza: ''Siamo in contatto - ha spiegato Walter Lalli, consigliere comunale con delega al Turismo - con diverse compagnie, ma si è instaurato un buon rapporto soprattutto con la Du Ponant: i feedback della prima crociere sono stati positivi. E allora contiamo sul fatto che Carloforte possa esser scelta come tappa per il viaggio inaugurale della nuova nave della compagnia francese''. Buoni i riscontri della prima esperienza: il questionario compilato dai partecipanti era stato un plebiscito. Tutti ultrasoddisfatti di accoglienza e tour, pronti a tornare sull'isola. Una delle domande era: potreste prendere in considerazione di scegliere Carloforte come meta delle vostre vacanze? Risposta, tutti sì.

01 agosto 2013 - Nautica: indagine, piccoli segnali ripresa

(ANSA) - GENOVA, 1 AGO - Un quinto dei diportisti pensa di navigare più dell'anno scorso - motivati soprattutto dal miglioramento del rapporto qualità-prezzo nei porti (25%) e dalla cancellazione o riduzione della tassa di possesso (15%) - ma un terzo del totale ritiene di destinare meno denari alla manutenzione e alla gestione della barca. E' quanto emerge dal primo 'Instant report' dell'Osservatorio Nautico Nazionale che ha fotografato il gradimento per l'introduzione del Bollino blu, che evita la duplicazione dei controlli in mare da parte delle varie forze di polizia e l'abolizione della tassa di possesso fino a 14 metri.
La ricerca, che si è svolta nella seconda metà di luglio, ha interessato un campione rappresentativo sia dal punto di vista geografico, sia per quel che riguarda la tipologia e la lunghezza dell'unità da diporto.
Ai diportisti è stato chiesto tra l'altro quanto pensavano di utilizzare l'unità da diporto durante la stagione 2013 rispetto a quanto fatto nel 2012. Oltre il 65% di essi prevede di navigare gli stessi giorni (45,2%) o più giorni (20,3%) dell'anno scorso, mentre il 34,4% navigherà di meno.

Tale comportamento, rileva l'Osservatorio Nautico Nazionale, si riflette sull'indotto economico, cioè sulle spese dei diportisti. Per quanto riguarda le spese destinate alla barca, due terzi di essi pensa di spendere la stessa cifra o di più dell'anno precedente, un terzo ipotizza di effettuare spese inferiori. Coloro che hanno dichiarato di spendere di più sono motivati soprattutto dal miglioramento del rapporto qualità/prezzo nei porti (25%) e dalla cancellazione o riduzione della tassa di possesso (15%).

E' stato chiesto inoltre ai diportisti quanto sarebbero variate le loro spese sul territorio (cioè per trasporti, ristorazione, shopping, intrattenimento e cultura). In questo caso si segnala una riduzione della spesa del 41,5%, quindi una contrazione superiore rispetto a quanto rilevato per la barca. Per quel che riguarda le recenti iniziative, i giudizi espressi dai diportisti - in una scala da 1 a 10 punti - sono molto positivi. In particolare sono stati apprezzati i provvedimenti con effetti maggiormente evidenti nell'immediato, ovvero l'introduzione del ''Bollino blu'' (7,1/10) e la cancellazione fino a 14 metri della tassa di possesso (8,2/10). Le altre iniziative, come le modifiche del Redditometro (6,3/10) - prima eccessivamente penalizzante - l'istituzione del Registro Telematico (6,1/10) e le facilitazioni al noleggio occasionale (6,7/10) hanno generato giudizi favorevoli da parte di tutto il campione.

25 luglio 2013 - Nuoto: gara amatoriale in area marina protetta Portofino

(ANSA) - GENOVA, 25 LUG - Le acque cristalline delll'Area Marina Protetta di Portofino ospiteranno il primo settembre la prima edizione del Miglio Blu del Golfo del Tigullio, gara di nuoto amatoriale-dilettantistica su un percorso di circa 1,5 km.

Dopo la partenza, alle 16.30, dalla spiaggia di Niasca, l'itinerario di gara attraverserà la baia di Paraggi e proseguirà costeggiando fino all'inizio della corsia del Miglio Blu che verrà percorsa interamente fino all'arrivo al Covo di Nord Est. I tempi saranno presi grazie all'intervento della Società Nazionale di Salvamento, che fornirà assistenza e cronometraggio. L'evento è organizzato da Outdoor Portofino, società sportiva impegnata nella divulgazione degli sport e attività di educazione ambientale, in collaborazione con l'Area Marina Protetta di Portofino, Il Grande Blu Diving Center e il Bar & Churrascaria 'Il Grande Blu', che alla fine della competizione offrirà a tutti i partecipanti, amici e sostenitori un ricco aperitivo a buffet. Per partecipare alla gara, precisano gli organizzatori, è obbligatorio presentarsi il giorno stesso con un certificato medico generico che certifichi la sana e robusta costituzione a praticare l'attività del nuoto a livelli non agonistici.

25 luglio 2013 - Arriva 'Giocanatura', portale per i più piccini

(ANSA) - GENOVA, 25 LUG - Dopo la creazione delle applicazioni per iPhone e iPad, l'area marina protetta di Portofino ha deciso di dedicarsi ai più piccoli ed ha creato "Giocanatura'', un portale per giocare, imparare e rispettare l'ambiente.
Cliccando su www.giocanatura.it, a scuola, insieme alle maestre, o a casa, con la famiglia, i bambini possono leggere storie e fiabe ispirate alla natura e alle creature che la popolano, giocare, guardare foto e disegni e sapere di più sui Parchi e sulle Aree Marine Protette.
Dal portale è possibile scaricare depliant, libretti e giochi creati dall'Amp Portofino. L'intento, spiegano gli ideatori del progetto, è anche quello di poter inserire tutto il materiale relativo alla comunicazione e divulgazione ambientale di tutti i Parchi, le Amp interessate e le scuole che vogliono condividere esperienze.

24 luglio 2013 - Giordani, Sottosegretario al Turismo: tra le priorità la riforma dell'Enit

(TRAVEL QUOTIDIANO). Simonetta Giordani, sottosegretario al ministero dei beni e delle attività culturali con delega al turismo. «Il Governo ha realizzato l’integrazione tra cultura e turismo con l’obiettivo di tornare a far crescere il Paese sfruttando, in un modello integrato, le tante ricchezze del suo patrimonio.

Per fare questo stiamo avviando una riorganizzazione delle strutture del ministero che valorizzerà il confronto con le regioni, gli operatori del settore e le tante realtà del comparto.

Tra le nostre priorità figura sicuramente la riorganizzazione dell’Enit che dovrà essere implementato fino a diventare il motore della nostra offerta turistica, tanto a livello di marketing territoriale che di promozione all’estero. Inoltre, intendiamo operare per la creazione di un ‘marchio-ombrello’ italiano forte, che ci permetta di competere in modo efficace nel mercato globale.

Abbiamo anche l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi, attraverso la creazione di un unico calendario di eventi che sappia rendere attrattivo il Paese, nella sua totalità, per tutta la durata dell’anno.

Per questo, intendiamo scommettere sull’impiego delle risorse digitali, sulle misure di semplificazione del rilascio dei permessi turistici e su un forte investimento nella capacità di ‘fare sistema’ dei nostri attori: le regioni hanno già accolto favorevolmente l’invito a fare squadra e la recente partecipazione del turismo alla cabina di regia organizzata da Mise e Mae per il rilancio dell’Italia all’estero è l’ulteriore conferma della volontà di procedere in tale direzione».

19 luglio 2013 - Nautica: inaugurato scalo turistico di Marina del Gargano

(ANSA) - FOGGIA, 19 LUG - Il porto turistico internazionale di Marina del Gargano a Manfredonia è stato inaugurato giovedì 18 luglio alla presenza del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Andrea Orlando.

Per la realizzazione sono stati investiti più di 54 milioni di euro, in parte provenienti da fondi europei e in parte dalla società promotrice del porto, Gespo, costituita da imprese locali tra le quali principalmente: Società cooperativa Mucafer, Moteroc, Rotice , famiglia Di Tullo Romeo, Sdanga ed altri minori.
Situato nel Golfo di Manfredonia ha una superficie di 270.000 metri quadrati, è dotato di 700 posti barca, fondali profondi sino a 6,50 mt che consentiranno gli ormeggi di imbarcazioni e super yachts fino ai 60 metri di lunghezza, aree verdi attrezzate, aree giochi per bambini, posti auto, ristoranti e numerose attività commerciali.

15 luglio 2013 - Porto Vecchio Trieste: Tar,ok concessione,caso riaperto - Sentenza, Punto Franco si può spostare, enti collaborino

(ANSA) - TRIESTE, 15 LUG - Il Tar per il Friuli Venezia rigetta il ricorso di Portocittà, l'impresa di costruttori che voleva annullare la concessione e abbandonare il progetto del riuso del Porto Vecchio di Trieste, un'ex area portuale da 60 ettari fronte mare. La sentenza del tribunale amministrativo aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda sulla riqualificazione dell'area di cui la città discute - senza muovere un mattone - dall'inizio degli anni Novanta. La società partecipata da Rizzani De Eccher, Maltauro, Biis (Intesa Sanpaolo) e Sinloc aveva chiesto l'annullamento dell'atto di concessione dell'Autorità portuale lamentando la possibilità di agire nell'area a causa del regime di porto franco. Il Tar ha invece ripercorso di fatto la storia della città, tra trattati ed evoluzioni seguite alla fine del secondo conflitto mondiale, spiegando che il regime di porto franco limita la sola circolazione delle merci e in ogni caso si può spostare con un decreto del prefetto. Il Tar precisa in ogni caso che "un'eventuale riduzione della zona adibita a porto franco non inciderebbe sul suo regime demaniale, il quale per essere modificato richiede autonome e codificate procedure di sdemanializzazione". Il giudice in qualche modo richiama all'''applicazione del principio giuridico della leale collaborazione tra enti pubblici tra di loro e tra privati ed enti pubblici", che "appare indispensabile". Ancora, la sentenza chiarisce gli aspetti giuridici originati dalla storia di Trieste a cavallo dei secoli. "Per quanto concerne - si legge - l'interpretazione del Trattato di pace di Parigi, del Memorandum di Londra, del Trattato di Osimo e delle successive normative internazionali relative al porto franco di Trieste, tenendo presente l'obbligo della buona fede, si utilizzerà il principio "rebus sic stantibus", vale a dire la possibilità di modificare o addirittura di revocare i trattati ove le mutazioni dello stato di fatto siano tali da non rendere più possibile la loro applicazione". Tra le altre cose, la sentenza chiarisce che "per la soppressione del territorio libero non era affatto necessario l'accordo tra tutti i firmatari del Trattato di pace". Insomma, il giudice amministrativo pare chiudere anni di polemiche, stabilendo con chiarezza i fattori in campo. Ora saranno gli attori istituzionali - Regione Friuli Venezia Giulia, Autorità portuale e Comune di Trieste - a dover riprendere il dialogo con i privati per individuare un percorso. E' lo stesso Tar a ipotizzare, in futuro, "una risoluzione consensuale della concessione, oppure "un riassetto degli interessi più favorevole" a Portocittà.

15 luglio 2013 - Fincantieri vara a Castellammare secondo pattugliatore - L'unità ''ibrida'' della guardia costiera innova la flotta

(ANSA) - CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI), 15 LUG - Nel cantiere di Castellammare di Stabia (Napoli) è stata varata questa mattina la seconda unità commissionata a Fincantieri dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto per la Guardia Costiera Italiana. Il pattugliatore ''Ubaldo Diciotti'' è l'unità gemella del ''Luigi Dattilo'' varata lo scorso dicembre e in consegna entro l'estate. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il Comandante generale delle Capitanerie di Porto Amm.
Felicio Angrisano, e l'amministratore delegato della Fincantieri, Giuseppe Bono, con il presidente Vincenzo Petrone.
Madrina della cerimonia di varo della nave, la signora Anna Maria Saracino, moglie dell'ammiraglio Angrisano.
La "Diciotti" e la "Dattilo"sono unità innovative, concepite per operare in mare aperto anche in condizioni meteo-marine particolarmente avverse e saranno impiegate per operazioni di ricerca e salvataggio, antinquinamento, antincendio e funzioni di centro e di comando di operazioni navali complesse. Lunghe 94 metri, larghe 16, potranno raggiungere una velocità massima di circa 18 nodi, con un'autonomia di oltre 3mila miglia, per un dislocamento a pieno carico di circa 3.600 tonnellate. Potranno ospitare a bordo un equipaggio di 38 persone, con possibilità di imbarcare ulteriori tecnici e 60 naufraghi.
Saranno, inoltre, dotate di 4 imbarcazioni veloci (gommoni a chiglia rigida) in grado di raggiungere i 35 nodi di velocità ed essere impiegati in diversi tipi di missione e interventi di emergenza. Disporranno, infine, di un ponte di volo per elicotteri di tipo AB212 o AW139. Sofisticati sistemi di comando e controllo a bordo, radar di ultima generazione per scoprire e seguire eventuali macchie di inquinamenti presenti sulla superficie del mare, le due unità gemelle dispongono inoltre di un ampio portellone poppiero per l'accesso e il trasporto di automezzi sull'ampio ponte di lavoro. Il vero punto di forza dei due pattugliatori è l'aspetto innovativo dell'impianto propulsivo di tipo ''ibrido''. che prevede una propulsione ausiliaria diesel-elettrica da utilizzare per le basse e bassissime andature, necessarie quanto si eseguono operazioni di vigilanza e controllo per tempi prolungati, altrimenti impossibili da realizzare con la tradizionale propulsione.

30 giugno 2013 - Nautica: apre Porto di Pisa, 400 posti per diportisti

(ANSA) - PISA, 30 GIU - ''Siamo in porto''. Con questo slogan Stefano Bottai, amministratore delegato di Boccadarno spa, la societa' proprietaria del nuovo porto turistico di Marina di Pisa, ha salutato l'ingresso delle prime barche dopo l'inaugurazione dello scalo. Presenti i ministri dell'Ambiente, Andrea Orlando e dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza.
''Per definire a livello internazionale la bellezza di un porto turistico - ha aggiunto - in gergo internazionale si dice che servono tre parole chiave: location, location e location.
Pisa le ha tutte perche' questo scalo si inserisce perfettamente dentro un parco naturale e realizza un molo con un affaccio straordinario che guarda alla foce dell'Arno e alle Alpi Apuane.
La vicinanza con l'aeroporto e la lungimiranza del Governo in carica che ha corretto l'errore dell'imposizione fiscale sullo stazionamento per le piccole barche ne fanno un'infrastruttura appetibile che puo' essere il volano per l'economia regionale e non solo''.
Il porto di Marina di Pisa avra' circa 400 posti barca realizzate con le dotazioni di ormeggio di ultima generazione, sia sul piano idraulico che elettrico: ogni colonnina offre l'attacco alla Tv satellitare e al wi-fi e tutte le banchine hanno un sistema antinquinamento anche per l'acqua piovana recependo i rigidi vincoli imposti proprio dal vicino parco regionale di San Rossore. Un centinaio di posti barca sono gia' stati acquistati e altrettanti sono in fase di definizione dei contratti di affitto stagionale. ''E' stata un'avventura complicata e difficile - ha concluso Bottai - ma crediamo anche di avere realizzato un fiore all'occhiello del territorio non solo per il contesto ma anche sotto il profilo dello sviluppo economico''. (ANSA).

19 giugno 2013 - Estate: Capitaneria porto, al via campagna "Mare sicuro"

(ANSA) - Prende il via i 22 giugno e si protrarra' fino all'8 settembre 2013 la campagna interforze 'Mare sicuro' per la sicurezza in mare. La campagna, che si svolgera' in tutta Italia, e' stata presentata stamani in Capitaneria di porto a Genova.
'Mare sicuro 2013' vedra' in campo i mezzi e il personale di tutti i corpi dello Stato, dalla Guardia di finanza alla polizia, dai carabinieri ai Vigili del fuoco.

''L'obiettivo - ha detto il comandante della Capitaneria genovese ammiraglio Vincenzo Melone - e' quello della prevenzione ed e' un obbiettivo che comporta un grande sforzo. Significa essere presenti il piu' possibile e ovunque, mettendo in campo una forte sinergia tra le forze dello Stato Questo vuole dire essere vicini sia ai bagnanti che ai diportisti anche per ascoltare le loro esigenze''.
In campo, quindi, squadre di vigilanza a terra e unita' navali in navigazione, su un area compresa tra Cogoleto e Camogli. ''Il sistema di fare vacanza e' cambiato, soprattutto per via delle ristrettezze economiche - ha detto ancora Melone -. Il cittadino si limita quasi sempre a una settimana di ferie e in quel momento da' sfogo a tutte le sue energie per godersi la vacanza. Questo puo' dare anche spazio a comportamenti anomali per la propria sicurezza e quella degli altri. Ecco perche' e' importante la prevenzione''. Grande attenzione anche ai controlli per la prevenzione dei reati in mare anche se, assicura la Guardia di Finanza, non ci sara' alcun accanimento nei confronti dei diportisti. ''C'e' un assoluto coordinamento per garantire la sicurezza in mare del diportista e contrastare i fenomeni illeciti - ha detto il tenente colonnello Christian Tettamanti, comandante del Reparto operativo navale della Guardia di Finanza -. A volte, infatti, si verifica che qualcuno sfrutti le normative che agevolano la nautica per esercitare attivita' commerciali illecite''. (ANSA).

15 giugno 2013 - Rivoluzione nautica Sardegna: l'IVA sugli ormeggi scende all'11%

(SARDEGNA REMIX) Finalmente una bella notizia per la Sardegna e la sua economia. La Regione segue il modello di Spagna e Francia facendo calare dal 21 all’11% l’IVA sugli ormeggi dei porti nell’Isola, equiparando le strutture portuali a quelle turistico-ricettive. Un provvedimento che è una vera e propria rivoluzione nel settore nautico, bisognoso di un rilancio, e che rappresenta un sostegno concreto all’economia sarda e al turismo isolano.

Il provvedimento è stato attuato tramite un decreto legge che, come detto, ha ridotto l’IVA sugli ormeggi dei porti dal 21% all’11%, equiparando – a nostro avviso giustamente – le strutture portuali a quelle turistico-ricettive. Adesso ci si aspetta un rilancio immediato dei porti dell’Isola, che sicuramente trarranno beneficio da questa scelta, anche e soprattutto nel settore turistico con la Sardegna che finalmente diventa di nuovo accessibile.

13 marzo 2013 - Nautica: a Gaeta ol 1° Salone Portualità Turistica Italiana

Sarà la città di Gaeta ad ospitare, nell'ambito dello Yacht Med Festival in programma dal 20 al 28 aprile, il 1° Salone della Portualità Turistica Italiana, organizzato da Assonat, l'Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici.
Uno spazio fieristico sarà dedicato esclusivamente ai marina e ai porti turistici italiani, che potranno comunicare la propria offerta in uno spazio espositivo autonomo e organizzare momenti di incontro con i principali fornitori di servizi ospitati dallo Yacht Med Festival.
''Abbiamo scelto lo Yacht Med Festival - ha detto il Presidente di Assonat, Luciano Serra - quale luogo ideale per ospitare un appuntamento che il nostro Paese aspettava da tempo.
E' arrivato il momento di considerare i porti turistici per quello che sono: settori qualificanti del made in Italy, porte di accesso ai territori capaci di qualificarne e promuoverne l'offerta''

16 settembre 2012 - Conferenza Stampa Festival de la Plaisance de Cannes

(ANSA) - GENOVA, 16 SET - La manifestazione nautica Yacht Med Festival, organizzata tra gli altri da Unioncamere Lazio e Camera di Commercio di Latina, conquista il Festival de La Plaisance di Cannes, dedicato alla nautica di alto livello e al piacere di stare in mare. La nautica italiana e' sempre piu' unita nella volonta' di sviluppare e sorreggere in modo piu' significativo l'economia del mare. In tale senso si sono espressi gli operatori e i rappresentanti delle istituzioni riunitisi a Cannes in un incontro specifico sul tema. Presenti numerose regioni italiane, tra le altre Lazio, Campani, Puglia, Emilia Romagna e Toscana, il presidente di Assonat, Luciano Serra, il segretario generale di Ucina Roberto Neglia, gli organizzatori delle fiere nautiche di Cannes e Parigi.

"La attenta partecipazione al nostro incontro e l'interesse che lo Yacht Med Festival ha registrato durante la fiera - ha detto il vicepresidente Unioncamere Lazio Vincenzo Zottola - è la prova che il nostro progetto sull'economia del mare è ormai a pieno titolo un progetto condiviso a livello nazionale. Siamo consapevoli della difficoltà di questo momento per tutti i settori legati al mare, in particolare per la nautica. Ma siamo anche convinti che aver iniziato a costruire un progetto alternativo di sviluppo, basato su una integrazione di qualità tra settori, territori, imprese e istituzioni sia la risposta migliore''.

Il Salone di Cannes ha confermato l'interesse internazionale per la nautica italiana e l'esigenza sempre più evidente di fare squadra. "In Francia si respira un'aria diversa per la nautica, un'atmosfera ancora positiva - ha dichiarato il presidente di Assonat, Luciano Serra - Per questo gli espositori italiani, pur consapevoli della crisi, mantengono la volonta' di investire. La fiera di Cannes risponde aprendo loro le porte di spazi strategici''. Al contrario, la nautica in Italia fa registrare numeri negativi. ''Siamo impegnati al momento in un confronto forte con il Governo per le concessioni - ha aggiunto -, ma il tema più importante è la necessità di fare squadra per non essere tagliati fuori. Occorre una nuova politica governativa sulla nautica, perché chi possiede una barca non può avere la paura di essere considerato a priori un evasore''.

27 agosto 2012 - Mai così poche barche in navigazione nel mese di luglio; migliaia i posti di lavoro a rischio.

Rispetto al luglio 2011, che pure è stato un anno di forte crisi economica, la filiera turistico-nautica segna un decremento medio del 33% per quel che riguarda i transiti, ma nelle prime quattro regioni per numero di posti barca la media peggiora e si attesta sul - 48%.


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24 aprile 2012 - 1° Forum Nazionale Sull'Economia del Mare

(NAUTICA) Si è svolto oggi a Gaeta il 1° Forum Nazionale sull'Economia del Mare, moderato dal giornalista de "Il Giornale" Antonio Risolo.
Ad aprire i lavori, dopo un saluto del Sindaco di Gaeta Antonio Raimondi, il professor Giuseppe Greco, Capo di Gabinetto del Ministro agli Affari Regionali, al Turismo e allo Sport Piero Gnudi: "Sono qui a rappresentare l'interesse del Governo italiano verso questo Forum Nazionale. E' giusto ed opportuno individuare azioni idonee a favorire lo sviluppo e la crescita del Paese, investendo sul mare, sulle coste e le riserve naturali. Per fare ciò è necessaria la collaborazione di tutte le istituzioni ed in particolare delle Regioni. Fare sistema è l'unico modo per sfruttare le potenzialità di cui dispone l'Italia. Servono strumenti più agili e flessibili".

"Lo Yacht Med Festival" ha sottolineato il Presidente della Camera di Commercio di Latina e Vicepresidente Unioncamere Lazio Vincenzo Zottola "ospiterà ogni anno il Forum nazionale sull'Economia del Mare, che vogliamo diventi sempre di più un momento di riflessione e programmazione condivisa. L'obiettivo è che i principali attori dei settori interessati si confrontino al fine di individuare le principali strategie di sviluppo affinché l'Italia possa affermare la propria leadership nel sistema Euro-Mediterraneo. La presenza dell'indagine "Analisi e prospettive del mercato dell'Economia del Mare" a cura di Renato Mannheimer, ci darà gli spunti di partenza della riflessione. Il professore ha infatti raccolto le opinioni e le tendenze in atto all'interno del tessuto imprenditoriale e produttivo legato al mercato del mare. E le anticipazioni che abbiamo ricevuto, non positive ma prevedibili, ci impongono l'individuazione di soluzioni concrete e immediate.
Vorremmo che dal dibattito di oggi emergessero alcuni punti per noi focali: il ruolo dell'Economia del Mare nelle strategie di sviluppo dell'Italia, le modalità di integrazione tra settori e soggetti attualmente in atto o da attuare e le prospettive di osmosi tra questi.
Abbiamo fortemente voluto organizzare questo 1° Forum Nazionale sull'Economia del Mare perché vogliamo che lo Yacht Med Festival diventi sempre di più un vero e proprio laboratorio in cui gli operatori e i professionisti di tutta l'area mediterranea si confrontano per fare del settore un efficace strumento di sviluppo".

Stefano Zappalà, l'Assessore al Turismo e al Marketing del Made in Lazio della Regione Lazio: "L'Economia del mare come scommessa per lo sviluppo davanti a tempi di crisi, è questo il filo conduttore di questo primo Forum. Centro del confronto l'indagine dell'Ispo illustrata dal professor Renato Mannheimer. Gli operatori dell'Economia del Mare sono pessimisti, ma meno di quanto si pensi visto che il 40 per cento pensa che la situazione non peggiorerà contro il 42 che vede nero e solo il 6 per cento è ottimista. Il turismo è comunque il volano per la crescita futura secondo la maggioranza delle imprese insieme alla necessità di potenziare i collegamenti via mare. Al Presidente della Camera di Commercio di Latina Vincenzo Zottola va dato il merito di aver focalizzato sull'Economia del Mare l'attenzione per le politiche di crescita del sistema Lazio dentro lo sviluppo italiano. Le politiche sinergiche tra impresa e operatori pubblici sono la base dello sviluppo. A tal proposito mi preme ricordare il protocollo d'intesa tra Regione Lazio e Unioncamere Lazio che ha nello Yacht Med Festival il suo laboratorio, esempio di questo modello. Il Lazio si candida alla leadership nell'Economia del Mare nel Mediterraneo".

Ammiraglio Antonino Parisi, Comandante di MariCapitale: "Un tempo si parlava di marineria italiana, per indicare con questo termine l'esistenza di un'unica marina ma di tante facce: shipping, portualità, sistema mare, ecc. Questo è un Paese in cui ci sono persone che insegnano la storia della marina e formano con eccellente preparazione il nuovo corpo marittimo. La Marina dunque ha come importantissimo scopo quello di "vegliare" e garantire la sicurezza delle navi straniere che salpano le nostre acque. Lo Yacht Med Festival si impegna a trasmettere tali valori, ed è dunque molto di più di non è una vetrina espositiva".

Tommaso de Simone, Presidente Unioncamere Campania e delegato di Regio Prima: "L'Economia del Mare non è solo nautica da diporto. Grazie all'intuizione del Presidente Zottola, con cui abbiamo dato vita anche all'intesa Regio Prima, oggi per la prima volta in Italia il sistema camerale sta organizzando una filiera del mare. Vale oggi più che mai stabilire cosa fare per il territorio, perché il territorio ha fatto tanto per noi".

Valdir Vital Cobalchini, Segretario di Stato delle Infrastrutture: "Il Brasile è riuscito a raggiungere una stabilità economica ed uno sviluppo costante, con una crescita media del 5%. In particolare lo Stato di Santa Caterina, che è abitato da molti italiani, ha 540 chilometri di coste, molto importanti per l'economia nautica. Il Brasile possiede 37 porti di cui 5 dello Stato di Santa Caterina. La nostra economia è basata non solo sulla nautica, ma anche sull'agroalimentare. Abbiamo anche un buon polo metalmeccanico ed il più grande polo di ceramica nella regione sud. A Maggio ci sarà la grande missione italiana in Brasile e spero di poter portare lì l'idea del vostro Yacht Med Festival".

Centro del confronto l'indagine dell'Ispo, con dati e grafici illustrati dal professor Renato Mannheimer: "Abbiamo intervistato un campione rappresentativo di cento imprese nautiche italiane. Si è evinto che la popolazione imprenditoriale italiana è spaccata a metà, con il 55% di pessimisti riguardo l'attuale situazione economico-finanziaria, ed un eroico 6% più fiducioso. Il miglioramento purtroppo si presenta più lento del previsto e non a caso l'80% delle aziende italiane afferma che la crisi non è passata affatto e che non si intravedono forti prospettive di uscita. Il livello di insoddisfazione verso tale realtà cresce nel Sud Italia. In generale un grande peggioramento si è visto nell'aumento dei costi di produzione e nel ritardo dei pagamenti degli acquirenti. Gli elementi di maggiore preoccupazione delle aziende del mare sono rappresentati per il 42% dalla pressione fiscale, per il 14% dalla contrazione del mercato, e per il 3% dai vincoli burocratici. A riguardo c'è un dato negativissimo però da non tralasciare: molte imprese esportano e dunque non avvertono allo stesso modo il peso della crisi italiana. E' auspicabile per il futuro investire sulla quota di ottimismo esistente del 20-30%, sfruttando al meglio quella che è una delle maggiori risorse e potenzialità del nostro Paese: l'economia del mare".

Paolo d'Amico, Presidente di Confitarma e della Federazione del mare: "I fatti ci mostrano che oggi il comparto marittimo occupa uno spazio significativo dell'economia italiana. Il Nautico oggi è forse l'istituto tecnico più frequentato, perché i giovani che escono da lì hanno maggiori e più celeri possibilità occupazionali. I comandanti italiani di navi da crociera sono un'eccellenza nel mondo. Bisogna dire anche che ogni mille nuovi addetti al sistema marittimo si crea una cascata occupazionale di milleottocento lavoratori. Nonostante la profonda stagnazione economica, noi oggi occupiamo personale nel settore nautico".

Matteo Dusconi, portavoce del Presidente di Assonautica italiana Gianfranco Pontel: "Lo Yacht Med Festival può mettere Gaeta al centro del Mediterraneo. Noi dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno e guardare tutti insieme con ottimismo e responsabilità al lavoro da compiere sull'Economia del Mare".

Roberto Neglia, Segretario generale di Ucina: "Se l'acqua non c'è la papera non galleggia. Il mercato domestico italiano, se continua così, non ci sarà più. Data l'attuale forte concorrenza, l'export forse si prospetterà come unica soluzione, aprendo mercati in Cina, Brasile, ecc...".

Luciano Serra, Presidente Assonat-Confcommercio: "Dopo l'emergenza della tassa di stazionamento è necessario continuare a dialogare con il governo. Grazie al confronto siamo riusciti in quel caso a vincere una grande battaglia. Il settore ha bisogno di regole certe che valgano dalla Sicilia al Trentino e che siano recepite da tutti nella conferenza Stato-regioni. La mancanza di punti fermi e certi impedisce lo sviluppo. Momenti come quelli organizzati dalla Camera di Commercio di Latina sono in tal senso importantissimi per creare la necessaria rete".

Paolo Provasoli, Amministratore delegato Italia Navigando: "La chiave della competitività economica italiana sta nell'Economia del Mare. In particolare è necessario iniziare a considerare i porti come strutture turistiche e luoghi di attrazione. La nautica di diporto deve diventare la costola del turismo nautico".

Leonardo Quattrocchi, Senior Vice President SELEX Sistemi Integrati: "Non è un caso che ci troviamo qui a Gaeta, dove è nata la marina italiana. In Italia siamo tra i primi al mondo nella sistemistica nautica: un esempio di tecnologia è quella dei sistemi elettro-ottici con funzione antipirateria, che ha permesso di muoverci bene anche all'estero: tra questi il Sistema Archimede o il Sistema Medusa che ha una capacità di sorveglianza automatica diurna e notturna anche per imbarcazioni in movimento; il cannone elettromagnetico che possiede una raggio utile ad immobilizzare un traffico illecito in modo assolutamente innocuo per le persone a bordo; uno scanner per individuare presenze estranee o sostanze pericolose".

Pietro Celi, Direttore Generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi Ministero Sviluppo Economico: "La nostra nautica è fortemente apprezzata all'estero, nel 2011 abbiamo esportato circa un miliardo e mezzo di euro di prodotti e servizi. Attualmente il Brasile è il nostro sesto cliente, le vendite lì si sono raddoppiate. Santa Caterina è uno dei poli nautici con maggior crescita del Brasile. Si dovrebbe considerare l'importanza di attirare in Italia le delegazioni istituzionali di altri Paesi. Tramite un legame tra leader pubblici e privati si rende necessario oltretutto un potenziamento del prodotto italiano all'estero: design, tecnologie, stile e gusto italiani".

ANALISI E PROSPETTIVE DEL MERCATO DELL'ECONOMIA DEL MARE
-SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI-

Nel mese di aprile 2012, ISPO ha intervistato un campione di 100 imprese italiane attive nell'"Economia del Mare".
L'indagine, uno studio congiunturale sull'Economia del Mare, risponde ad un duplice obiettivo: stimare da un lato l'ampiezza di questo mercato, per avere un'idea approssimativa del suo peso sul PIL italiano; indagare dall'altro le opinioni e gli atteggiamenti di tutte le imprese che vi confluiscono, in relazione sia alla propria attività sia alla situazione economica del settore nel suo complesso, con particolare riferimento alla situazione e alle prospettive del turismo.
Il settore del turismo legato all'economia del mare, tramite le aziende che lo compongono, si divide sul giudizio sulle capacità di ripresa dell'Italia: prevalgono, di poco, i pessimisti, ma è il 45% delle imprese ad esprimere fiducia, almeno parziale.
Più negative le aspettative sul futuro del settore: il 42% ritiene che la situazione peggiorerà e pochi meno, il 40%, pensa che il contesto rimarrà nella situazione non certo rosea in cui si trova ora. Gli ottimisti - convinti che si vada verso un miglioramento nei prossimi 12 mesi - sono solo il 6%.
Se le aspettative riguardo al settore del turismo sono fosche, più rosee sembrano essere quelle sul futuro della propria azienda: è infatti un terzo delle imprese intervistate a pensare che le prospettive siano buone o ottime. Sono invece limitate per il restante 67%.
A fronte di questo pessimismo verso il futuro, come fare per rilanciare il mercato del mare? Il settore turistico conferma la sua importanza: secondo il 29% delle imprese - legate a tutti i le categorie componenti il mercato del mare - la priorità è, infatti, incentivare il turismo legato all'economia del mare, che potrà essere in grado di innescare una spirale virtuosa che possa far finalmente intravedere la fine della crisi.
Oltre a questo, un quarto delle aziende indica come fondamentale il rilancio della cantieristica commerciale, che deve continuare ad essere un'eccellenza italiana. Seguono il realizzare una riforma normativa e organizzativa, sostenere la nautica da diporto e crocieristica e investire in nuove infrastrutture.
Considerando l'economia del mare nel suo complesso, emerge un quadro di forte apprensione e preoccupazione per il Paese: per il 91% delle aziende il peggio della crisi non è ancora passato, e per il 77% non si intravedono neanche segnali di ripresa.
Nonostante questo, quasi metà delle aziende è almeno parzialmente fiduciosa nelle capacità di ripresa, seppur a lungo termine, dell'Italia.
Le difficoltà percepite nel sistema Paese si riflettono anche sulla situazione economica del settore: emerge infatti una forte insoddisfazione verso la situazione economica della propria azienda, del settore e dell'economia del mare in generale; questo posta il 64% delle aziende ad essere totalmente insoddisfatte della situazione economica registrata nell'ultimo anno.
Queste difficoltà permarranno, secondo la maggioranza degli intervistati, anche nei prossimi 12 mesi. È consistente anche la quota di chi ritiene che addirittura la situazione economica peggiorerà, ulteriore conferma del pessimismo emergente.
Dall'analisi di singole variabili della struttura aziendale emerge come l'unico aspetto dell'economia del mare ad avere avuto un andamento positivo nell'ultimo anno sia la riduzione dell'indebitamento. Molto negativo è invece stato l'andamento soprattutto di ordini e fatturato.
Questi due aspetti sono previsti in peggioramento anche per quanto riguarda il resto del 2012, assieme ad un aumento dei costi di produzione e ad una riduzione di investimenti e livello occupazionale. Ancora una volta l'unica nota positiva è la prevista riduzione dell'indebitamento.
Il maggiore elemento di difficoltà, che porta ad un'elevata preoccupazione per il futuro, è - per metà delle aziende - la pressione fiscale troppo elevata.
Preoccupano anche, in misura leggermente minore, la contrazione del mercato e gli eccessivi vincoli burocratici. Non sembra esserci timore invece verso la concorrenza extraeuropea e le politiche protezionistiche di altri paesi UE.
La principale strategia anticrisi - adottata da oltre un terzo delle imprese dell'economia del mare - consiste nello sviluppo di politiche di riduzione dei costi, che permettano di tenere duro nonostante la contrazione del fatturato.
Poco meno di due imprese su dieci hanno invece puntato sull'innovazione e sulla ricerca, aumentando gli investimenti ad esse dedicati.
Altre strategie adottate sono la gestione della liquidità, politiche di prezzo aggressive, la ricerca di nuovi mercati e l‘aggregazione in reti di imprese. Solo il 19% non ha attuato alcuna iniziativa particolare proseguendo con la normale configurazione dell'attività.

03 marzo 2012 - Imprese e tassa di possesso: «Soddisfatti, ma non basta»

(IL GIORNALE - Antonio Risolo) Roma «Incidenza della tassa di stazionamento sull'economia del mare». È il tema del convegno organizzato a Roma sabato scorso in occasione del Big Blu, con focus sull'indagine nazionale affidata all'Ispo di Renato Mannheimer da Unioncamere Lazio, nell'ambito di «Regio Prima Latium et Campania», il protocollo d'intesa siglato dalle Camere di Commercio di Caserta, Latina, Napoli, Roma, Salerno e Viterbo.

L'incontro, moderato da Donatella Bianchi, ha visto la partecipazione degli enti promotori e di autorevoli rappresentanti istituzionali e di associazioni operanti nel settore nautico. Qualcosa era già nell'aria, tutti speravano nel «pentimento» del governo, ma nessuna certezza.Tuttavia Mannheimer ha «indagato» l'impatto percepito della crisi sull'economia del mare; il giudizio generale sull'introduzione della tassa di stazionamento; le principali conseguenze prospettate e le eventuali proposte di azioni correttive al decreto del 6 dicembre. «Sono state intervistate - ha poi spiegato Mannheimer - le figure di vertice di imprese italiane del comparto nautico, appartenenti sia al settore industriale sia al commercio, ai servizi e al turismo». Il 58% degli intervistati ritiene che la tassa di stazionamento avrebbe colpito un settore già provato dalla crisi economica in corso; una percentuale ancora maggiore (76%) ritiene che avrebbe causato (in parte è già avvenuto) la fuga dei diportisti italiani all'estero, con conseguenze negative sulle attività industriali, commerciali e turistiche correlate. Consapevole delle difficoltà generali, il 53% del campione riconosce l'utilità della manovra che dovrebbe mettere in sicurezza i conti pubblici. Tuttavia il 45% è di avviso contrario, mentre il 51% auspica quel passo indietro che il governo ha già fatto con il decreto liberalizzazioni. In ogni caso, quasi tutti concordano sulla necessità di apportare delle misure correttive: l'80% sollecita, a esempio, una riduzione delle aliquote in base alla vetustà della barca, una percentuale analoga chiede di affiancare alla tassa misure di sostegno al diportismo, il 67% suggerisce di sostituire la tassa di stazionamento con una tassa sulla proprietà. A fronte di queste correzioni, il 36% delle imprese ritiene la tassa «utile ma non necessaria», e il 15% «utile e necessaria». Il restante 49% però, continua a esprimere parere negativo, considerandola «inutile e dannosa».«Quindi - ha aggiunto Mannheimer - la maggioranza delle imprese esprime parere contrario. In caso di misure correttive, le imprese si dividono decisamente a metà tra favorevoli e contrari».Ecco gli interventi dei presidenti delle Cciaa della «Regio Prima Latium et Campania». Giancarlo Cremonesi (Roma) «Per il nostro Paese l’economia del mare è una inestimabile risorsa economica. Una tassa sul posto barca va a colpire il lavoro di tutte le imprese dei vari comparti. Già 30mila imbarcazioni si stanno spostando dall'Italia verso altri lidi. E il danno stimato per l'economia del mare, a regime, è intorno ai 2 miliardi di euro, il calo occupazionale del 20% e il crollo degli investimenti del 50%». Vincenzo Zottola (Latina) «Il cambio di direzione del governo è sicuramente un segnale positivo. Ma non basta. I danni provocati dal precedente strumento legislativo, con oltre 27-30mila imbarcazioni già fuoriuscite dai porti italiani, ora vanno riparati. Occorrono nuove politiche di crescita e di comunicazione che riportino la nautica italiana, e i settori collegati, a essere competitiva sui mercati internazionali. La ex tassa di stazionamento è solo uno degli elementi critici che gravano su un settore in difficoltà. Ciò è confermato dalla recente indagine che abbiamo affidato al professor Mannheimer secondo la quale il 76% degli operatori non crede nelle possibilità di ripresa. L'economia del mare in Italia ha bisogno urgentemente di un nuovo e immediato progetto di sviluppo, che coinvolga le imprese e tutto il sistema camerale, istituzionale e associativo». Maurizio Maddaloni (Napoli) «Il balzello del 6 dicembre, al pari della tassa di soggiorno, non poteva coniugarsi alle aspettative di rilancio dell'economia. Avrebbe solo allargato la forbice di competitività rispetto ai nostri competitor, non solo in chiave turistica ma soprattutto in tema di attrattività degli investimenti. Il comparto nautico ha bisogno del sostegno delle istituzioni e di strumenti adeguati per supportare la cantieristica. Ha vinto il buon senso». Tommaso De Simone (Caserta) «Il settore della nautica da diporto di Terra di Lavoro è una realtà notevole grazie alle circa 200 aziende che vi operano. Non c'è dubbio che l'incidenza della tassa di stazionamento non avrebbe generato effetti benefici sul comparto. Il sistema camerale ha il dovere di contribuire a una soluzione che salvaguardi l'economia del mare, strategica per il nostro Paese. Ma tutto è bene quel che finisce bene. O quasi bene». Guido Arzano (Salerno) «Tutto rientrato? Spero di sì. Sarebbe stato un duro colpo non solo per la portualità turistica, ma per l'intero tessuto produttivo. Oltre a deprimere la nautica da diporto locale, la tassa di stazionamento avrebbe inibito il turismo nautico di provenienza estera. Necessaria la rivisitazione delle ultime ore. Ora ripariamo i danni». Infine l'intervento di Luciano Serra, presidente di Assonat, che ha diffuso un'indagine dell'Osservatorio Nautico Nazionale: «Da questa emerge che la fuga di unità dai porti italiani, rilevata al 31 gennaio, è di 27mila unità. Come avevamo auspicato, il governo ha fatto ricorso al buon senso. La tassa di possesso non colpisce solo coloro che hanno scelto la bandiera italiana, ma, diversamente, tutti i cittadini italiani che, a qualunque titolo, detengono un'imbarcazione al di sopra dei 10 metri. Qualunque sia la bandiera e ovunque si trovi l'unità. Questo concetto era stato già introdotto dal governo per gli immobili posseduti all'estero da cittadini residenti in Italia. Noi abbiamo rimodulato gli importi e i conteggi (grafico accanto) già contenuti nel Dl del 6 dicembre scorso ipotizzando il tributo come tassa annuale sulla proprietà dell'imbarcazione, e limitandoci a integrare le informazioni a disposizione dell'amministrazione finanziaria».

01 marzo 2012 - Barche tassate, Serra vince in parlamento

(IL TIRRENO - Francesca Gori) L’avvocato Luciano Serra può tirare un sospiro di sollievo. L’emendamento che era stato presentato sulla tassa di stazionamento, e proposto proprio dopo aver consultato le associazioni di categoria del mondo della nautica, è passato ieri notte.

Ora servirà un ulteriore passaggio, la raccolta di tutte le osservazioni al decreto salva Italia che verranno messe in un maxi-emendamento sul quale si dovrà votare la fiducia. Fiducia che verrà posta senza alcun problema e che darà la certezza a tutti quelli che lavorano nel mondo della nautica di dormire sonni più tranquilli. Luciano Serra compreso.

È stato lui, il presidente della Marina di San Rocco, a capitanare la protesta contro la tassa di stazionamento. Luciano Serra, infatti, è presidente dell’Assonat e con la sua associazione, che rappresenta i porti turistici di tutta Italia, ha cominciato da subito un lavoro certosino, fatto di norme e numeri per evitare che il turismo nautico si rivolgesse ad altri paesi dove la tassa di stazionamento non viene richiesta. «Avevamo proposto - spiega Luciano Serra - la trasformazione della tassa di stazionamento in una tassa annuale». Una sorta di “bollo”, di tassa di possesso, che seguirà le stesse categorie previste per lo stazionamento.

Per le imbarcazioni tra i 10,1 e i 12 metri, si spenderà 800 euro, mentre per i super yacht con scafo superiore a 64 metri, si dovrà essere pronti a pagare 25mila euro all’anno. Soldi che saranno chiesti soltanto agli italiani e che non incideranno quindi sulla scelta dei vacanzieri che arrivano nei nostri porti dal resto dell’Europa. Una modifica, come ha detto la relatrice al decreto sulle liberalizzazioni Simona Vicari, che evita «la fuga dai nostri porti».

L’allarme, in Maremma, era suonato appena il governo Monti ha annunciato di voler andare a mettere le mani nelle tasche dei possessori di barche, chiedendo loro di pagare una cifra giornaliera per stare in porto. Una decisione, quella, che non solo avrebbe scoraggiato i turisti stranieri, ma che avrebbe costretto tanti italiani a tenere le barche in secco. Un’imbarcazione da 10, 01 metri, sarebbe costata oltre milleottocento euro all’anno, solo per stare in acqua.

26 febbraio 2012 - Nautica, le richieste delle imprese

(LA PROVINCIA) Presso il padiglione Lazio del Big Blu a Roma è stata presentata nei giorni scorsi, l’indagine nazionale «Incidenza della tassa di stazionamento sull’economia del mare», commissionata alla società Ispo
di Renato Mannheimer da Unioncamere Lazio, nell’ambito di «Regio Prima Latium et Campania», il protocollo d’intesa siglato dalle Camere di Commercio di Caserta, Latina, Napoli, Roma, Salerno e Viterbo. L’incontro, ha visto la partecipazione degli enti promotori e di autorevoli rappresentanti istituzionali e di associazioni operanti nel settore nautico. Obiettivo dell’indagine, indagare l’impatto della manovra governativa che ha di recente reintrodotto una tassa per lo stazionamento di unità da diporto nell’art. 16 del Decreto Legge 201/2011.
Gli interventi «Sono state intervistate - ha spiegato Renato Mannheimer - le figure di vertice di imprese italiane
del comparto nautico, appartenenti sia al settore industriale che al commercio, ai servizi e al turismo.
Dal sondaggio è emerso un quadro di forte apprensione: il 58% degli intervistati ritiene che la tassa colpirà negativamente un settore già provato dalla crisi economica in corso; una percentuale ancora maggiore (76%) ritiene che causerà la fuga dei diportisti italiani all’estero, con conseguenze negative sulle attività industriali,
commerciali e turistiche correlate».
«Sulla base dei dati emersi - ha dichiarato - possiamo dunque concludere che se le imprese dovessero esprimersi oggi sull’introduzione della tassa di stazionamento così concepita dal Governo, la maggioranza di loro darebbe parere contrario. Se si attuassero alcune misure correttive, le imprese si dividerebbero circa a
metà tra favorevoli e contrari ». Hanno commentato i dati, in rappresentanza di Unioncamere Lazio e Regio Prima, il Presidente di Camera di Commercio di Roma e Presidente Unioncamere Lazio Giancarlo Cremonesi e il Presidente Camera di Commercio di Latina e Vicepresidente Unioncamere Lazio con delega all’economia del mare Vincenzo Zottola. «In un momento così difficile per le imprese - ha dichiarato Vincenzo Zottola - il sistema camerale ha il dovere di individuare gli strumenti più efficaci e di mettere in campo le azioni più incisive per sostenerle e per evitare loro un crollo che rappresenterebbe il fallimento dell’intero sistema Paese.
Non possiamo più evitare di considerare l’economia del mare quale il vero settore strategico per lo sviluppo della nostra economia.
La tassa di stazionamento, e l’indagine presentata dal professor Mannheimer lo conferma, rischia di mettere in
ginocchio non solo l’industria nautica ma tutti i settori collegati alla risorsa mare. Con questo studio abbiamo voluto far emergere la sofferenza delle imprese, perché è solo tutelando il sistema produttivo che l’Italia tutta
può recuperare quella competitività di cui ha bisogno.
Purtroppo questa tassa va nella direzione sbagliata, favorendo i mercati esteri e indebolendo proprio chi invece andrebbe rafforzato. Alla luce dei dati raccolti dal professor Mannheimer, abbiamo dunque deciso di inviare al Presidente del Consiglio Monti un ultimo appello affinché recepisca le istanze del sistema imprenditoriale e camerale. I dati - ha concluso - che attestano una perdita già di 27.000 imbarcazioni che si stanno spostando verso le altre nazioni europee e un danno di 2 miliardi di euro per le casse dello Stato al fronte di un introito che non supererà i 200 milioni di euro parlano da soli e ci dicono che questa misura va modificata».
Rilevante l’intervento del presidente di Assonat Luciano Serra che ha presentato, un’indagine redatta dall’Osservatorio Nautico Nazionale. «Da questa emerge che - ha dichiarato - la fuga di unità dai porti italiani, rilevata al 31 gennaio, è di 27.000 unità, l’impatto sulle entrate dirette dello Stato è pari a -104 milioni di euro, i posti di lavoro a rischio sono 8.900, il mancato indotto generato dai superyacht in transito ammonterà a 210 miliardi di euro, gli investimenti portuali a rischio arrivano a 1,4 miliardi di euro e l’impatto diretto sulla
cantieristica è stimato in una flessione del 35% del mercato interno. A fronte di un gettito, peraltro assai incerto, stimato in 200 milioni di euro, stiamo causando un danno di almeno un miliardo e mezzo a voler essere prudenti.
Pragmaticamente chiediamo quindi alcuni correttivi».

26 febbraio 2012 - Tasse, nautica a picco

(LATINA OGGI - Luca Artipoli) Un appello per modificare la tassa di stazionamento. E’ questa la richiesta delle imprese nautiche, sostenuta con forza dalla Camera di Commercio di Latina, che è stata presentata a Roma presso il padiglione Lazio di Big Blue.
Una proposta suffragata anche dall’analisi di un esponente autorevole come Renato Mannheimer.
Unioncamere Lazio ha commissionato alla società Ispo del noto analista e sondaggista l’indagine nazionale dal
titolo «Incidenza della tassa nazionale sull’economia del mare».
Un protocollo di intesa firmato dagli enti camerali di Caserta, Napoli, Roma, Salerno e Viterbo.
L’obiettivo dalla ricerca è stato quello di indagare l’impatto della manovra governativa che, di recente, ha reintrodotto una tassa per lo stazionamento di unità da diporto. Una misura che secondo la Camera di Commercio potrebbe fortemente penalizzare le imprese del settore, già in forte crisi.
Dal sondaggio è emerso un quadro di forte apprensione: visto che il 58% degli intervistati ritiene che la tassa
colpirà negativamente un settore già provato dalla crisi economica in corsa. Addirittura il 76% ritiene che causerà la fuga dei diportisti italiani all’estero, con conseguenze negative sulle attività industriali, commerciali e turistiche. «Abbiamo ascoltato - spiega Mannheimer - le figure di vertice di imprese italiane nel comparto nautico, appartenenti sia al settore industriale che al commercio, ai servizi ed al turismo». Tuttavia poco meno
della metà degli intervistati (45%) resta di avviso contrario ed il 51% auspica un passo indietro del governo.
Sulla base di questi dati si può concludere che se le realtà imprenditoriali dovessero esprimersi sull’introduzione della tassa così concepita dal governo, la maggioranza di loro darebbe parere contrario. Mentre, con alcune modifiche, si spaccherebbero tra favorevoli e contrari. Numeri questa chi rafforzano la posizione dell’ente camerale, che sollecita una discussione volta alla modifica della legge. «Questo è un
momento difficile per le imprese - commenta il presidente della Camera di Commercio di Latina, Vincenzo
Zottola - Abbiamo dunque il dovere di individuare gli strumenti più efficaci e di mettere in campo le azioni più incisive per sostenerle e per evitare un crollo che rappresenterebbe il fallimento dell’intero sistema Paese».
Per questo Zottola è convinto che la tassa di stazionamento vada nella direzione sbagliata e non sia lo strumento utile per prospettare.
Le cifre infatti disegnano un comparto in forte difficoltà. «La nuova tassa rischia di mettere in ginocchio non solo l’industria nautica ma tutti i settori collegati alla risorsa mare - continua - E’ solo tutelando il sistema produttivo che l’Italia può recuperare quella competitività di cui ha bisogno. I dati attestano una perdita di 27 mila imbarcazioni che si stanno spostando verso altre nazioni europee e un danno di 2 miliardi di euro per la cassa dello Stato, mentre l’introito non sarà superiore ai 200 milioni di euro. Alla luce dei dati raccolti dal dottor Mannheimer abbiamo dunque deciso di inviare al presidente del Consiglio, Mario Monti, un ultimo appello».
Dati confermati dal presidente di Assonat Luciano Serra. «Al 31 gennaio la fuga di unità dai porti italiani è di 27 mila unità - spiega - ed i posti di lavoro a rischio sono 8 mila e 900. Gli investimenti a rischio arrivano a
un miliardo e 400 milioni di euro e per la cantieristica si prevede una flessione del 35%».
Per questo le imprese chiedono alcuni correttivi. In primo luogo che la tassa diventi di possesso ma che non colpisca solo coloro che hanno scelto la bandiera italiana ma tutti i cittadini che, a qualunque titolo, detengono un’imbarcazione sopra i 10 metri.
Inoltre viene proposta la trasformazione da tassa giornaliera a tassa annuale, eliminando l’esenzione per le
giornate trascorse in rimessaggio a mantenendo gli attuali abbattimenti degli importi previsti per le unità a vela e per la vetustà degli scafi.
Idee che potrebbero permettere di far riemergere la nautica.

18 febbraio 2012 - Apre il Big Blu a Roma, 6° Salone della Nautica e del Mare

(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Si e' aperto con l'Assemblea Generale della Nautica il Big Blu di Roma, 6° Salone della Nautica e del Mare, in programma fino al 26 febbraio, inaugurato oggi dal Ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, dal vice presidente Unioncamere, Vincenzo Zottola, dall'Assessore alle Attività Produttive di Roma Capitale, Davide Bordoni, e dall'Assessore alle Politiche per la Sicurezza e Protezione Civile della Provincia di Roma, Ezio Paluzzi.

Coesione e collaborazione per far uscire la nautica italiana da una profonda crisi, che non è solo economica ma anche culturale. Per la prima volta seduti allo stesso tavolo, le principali associazioni del settore hanno discusso sullo scenario del "dopo decreto Salva Italia", per fare chiarezza sulle normative e per rilanciare la piccola nautica.

"E' iniziato l'esodo dei diportisti italiani residenti in Adriatico verso i porti croati che registrano già il tutto esaurito" ha dichiarato Roberto Bosi, presidente di Expo Blu durante il suo intervento, "sarà difficile recuperare le quote di mercato perdute per un settore già provato dalla crisi e considerato come quello degli evasori". L'industria nautica è unita nell'affermare che non esistono solo barche di 30 o 40 metri, ma migliaia di armatori di piccole imbarcazioni che sostengono un comparto che altrimenti rischia di scomparire. "Le reali possibilità di sviluppo per il nostro paese" secondo Bosi, "risiedono nel turismo e nel turismo nautico, dove abbiamo una supremazia mondiale. Non possiamo permetterci di perdere questo vantaggio naturale che tutti ci invidiano e che in tempi di crisi può contribuire allo sviluppo del paese, laddove la grande industria è attualmente ferma". Nella ricerca di nuove soluzioni per uscire dalla crisi, informazione e comunicazione sono fondamentali per riavvicinare l'Italia alle proprie radici storiche legate al mare. Per Luciano Serra, presidente Assonat, tutte le associazioni devono fare rete per difendere la nautica nel suo insieme e mantenere un canale aperto con il governo. "Nei cantieri lavorano operai che costruiscono grandi yacht e piccoli natanti, e la professionalità va difesa in ogni caso". Dello stesso parere Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas, per il quale è importante lavorare insieme nell'interesse dell'industria turistica, una risorsa primaria che vale il 3% del PIL. Sul fronte dello sviluppo infrastrutturale, alcune proposte avanzate dall'assemblea per la diffusione della nautica dovranno passare attraverso l'istituzione di un contratto nazionale di lavoro per favorire l'apprendistato e il coinvolgimento delle Regioni che in gran parte si affacciano sul mare. "Il governo non ha avuto a cuore la nautica, è giusto chiedere sacrifici ma non si può abbattere un intero settore" ha dichiarato il Senatore Mauro Cutrufo, presidente dell' Associazione Parlamentari Amici del mare. "Ora stiamo lavorando per una revisione profonda del criterio di tassazione e della capacità di contribuzione, passando dalla tassa sullo stazionamento alla tassa sul possesso, tenendo conto anche della potenza dei motori".

13 dicembre 2011 - Manovra: Assonat, con tassa stazionamento rischio collasso

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - La tassa di stazionamento delle imbarcazioni prevista dalla nuova manovra rischia di far collassare un settore che appena un anno fa ha subito un tracollo del 30%. E' l'allarme rosso lanciato da Assonat, l'Associazione nazionale approdi e porti turistici di Confcommercio, che si dice pronta con tutte le rappresentanze interessate ad attuare "eclatanti azioni di protesta civile, quali il blocco dei porti commerciali".

In Italia, spiega Assonat, ci sono circa 300 strutture, tra approdi e porti turistici, 153.000 posti barca, di cui il 75% si concentra al Nord (41% nell'Alto Tirreno, il 37% nell'AltoAdriatico), l'indotto del turismo nautico produce ricchezza per 5 miliardi, sono oltre 100.000 gli addetti del settore. La nuova tassa andrebbe a colpire le imbarcazioni sopra i 10 metri a vela e a motore che a seconda della dimensione verrebbero a pagare, secondo proiezioni effettuate da Assonat sulla base dell'attuale decreto, da un minimo di 5 euro al giorno ad un massimo di 703 euro al giorno per le barche a motore, mentre per quelle a vela c'é uno 'sconto' del 50%. Secondo il presidente di Assonat Luciano Serra, quindi, "siamo di fronte ad una manovra repressiva che non colpirà i ricchi, ma cadrà inesorabilmente su tutti gli operatori del settore. L'intervento dei 'nostri professori' troverà il più grande consenso negli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e che vedranno arrivare numerose imbarcazioni provenienti dall'Italia".

03 dicembre 2011 - Manovra: Assonat, tassa ormeggi chiudera' porti turistici

(ANSA) - GENOVA, 3 DIC - Grido d'allarme della associazione nazionale approdi e porti turistici, Assonat, contro l'ipotesi di una tassa sui posti barca ventilata nella bozza della manovra economica che il governo Monti sta mettendo a punto. Nel caso in cui si traducesse in realta', la nuova tassa secondo Assonat metterebbe a rischio 100 mila posti di lavoro. Per questo Assonat ha annunciato di essere pronta, nel caso in cui la proposta passasse, ''ad attuare il blocco dei porti commerciali del Paese e la paralisi totale della circolazione delle merci''.

In una nota diffusa oggi a Genova, il presidente di Assonat, Luciano Serra, ha sostenuto che nel caso in cui la tassa sui posti barca passasse ''a pagare non saranno i ricchi, anzi. Quelli, compreranno la barca col leasing francese, pagando li' l'IVA, e andranno a godersela in Costa Azzurra, Spagna, Croazia, Tunisia, Turchia. Gli unici che pagheranno questa assurda tassa sull'ormeggio delle barche saranno operai, cooperative, addetti e impiegati delle strutture turistico-ricettive e dei servizi della nautica''. Secondo il presidente di Assonat, l'indotto del turismo nautico ha subito un tracollo, meno 20% solo lo scorso anno.''Con la tassa Soru - ha affermato riferendosi all'imposta regionale sulle seconde case decisa dalla Regione Sardegna nel 2008, e successivamente dichiarata incostituzionale - si sono prodotti solo danni. Nessuno pago', incassarono meno della meta' dei costi di esazione, e la Regione Sardegna e' ancora debitrice con i privati che hanno chiesto il rimborso dopo che la tassa fu dichiarata illegittima dalla Corte di Giustizia europea''.''I politici di prima non ascoltavano - ha concluso Serra -.Questi fanno i professori in materie che non conoscono. Siamo pronti con tutti le rappresentanze interessate ad attuare il blocco dei porti commerciali del Paese e la paralisi totale della circolazione delle merci''.

20 dicembre 2010 - Nautica: Assonat approva Codice di Comportamento

(ANSA) - ROMA, 20 DIC - Dopo l'ok di CONSOB e Banca d'Italia, il Ministero della Giustizia ha approvato il Codice di Comportamento dell'ASSONAT, l'Associazione Nazionale Porti e Approdi turistici, per la prevenzione dei reati ai sensi del decreto legislativo 231/01.

Il codice fornira' alle imprese del settore le linee guida per elaborare il proprio modello Organizzativo finalizzato alla prevenzione di varie tipologie di vari tipi di reati: da quelli societari e contro la Pubblica Amministrazione all'omicidio e lesioni colposi in violazione delle norme antinfortunistiche, alla ricettazione, al riciclaggio e all'impiego di denaro o beni di provenienza illecita, fino delitti di criminalita' organizzata.

La realizzazione del Codice e' stata curata dalla societa' di consulenza I.C. Studio - Scuola EMAS Ecolabel Toscana ed ha coinvolto un gruppo pilota di quattro porti turistici associati: Marina Cala Galera Circolo Nautico, Porto Lotti, Porto Turistico di Jesolo, Marina di San Rocco. Il gruppo pilota - sostiene Assonat - e' rappresentativo dei differenti sistemi organizzativi presenti nella realta' portuale italiana.

Il Codice sara' presentato alla rassegna SEATEC di Carrara che si svolgera' a febbraio 2011.

07 ottobre 2010 - Porti turistici: Assonat e Italia Navigando, serve riforma

(ANSA) - GENOVA, 7 OTT - La portualita' turistica italiana ha bisogno di un riordino normativo radicale se non addirittura di una vera e propria riforma. Lo hanno evidenziato il presidente di Assonat (Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici) Luciano Serra e l'amministratore delegato di Italia Navigando, Andrea Ripa di Meana, in una conferenza stampa al Salone Internazionale di Genova.

Gli elementi strutturali principali sui quali e' necessario intervenire ''con chiarezza e trasparenza'' riguardano i rapporti giuridici intercorrenti tra tutte le realta' imprenditoriali di settore, le amministrazioni pubbliche (locali e centrali), il diportista quale utente finale ed il cittadino che risiede nelle vicinanze della struttura portuale quale soggetto potenzialmente coinvolto dall'indotto lavorativo.

Secondo Assonat, la riforma dovrebbe puntare allo sviluppo economico del settore che attualmente si trova in una situazione di depressione dovuta dagli ultimi provvedimenti legislativi in campo tributario e catastale. Un sistema portuale avanzato - sottolinea l'associazione - agevolerebbe lo sviluppo economico, stimolando anche l'adozione di misure di salvaguardia dell'ambiente e di rispetto del mare come risorsa naturale, mediante la previsione di specifici finanziamenti per l'ammodernamento delle strutture portuali, il potenziamento degli impianti energetici ecocompatibili e delle strutture ausiliarie per la sicurezza della navigazione.

Assonat e Italia Navigando hanno elaborato una serie di proposte di riforma del settore. Queste le principali misure richieste: - Connotazione contrattuale e durata delle concessioni demaniali, al fine di pervenire ad una chiara regolamentazione per le concessioni future su tutto il territorio.

- Revisione generale del sistema di accatastamento immobiliare valutando l'ipotesi di un provvedimento normativo separato con esclusione della possibilita' di accatastamento dello specchio acqueo oppure introduzione di specifiche di settore per banchine, moli, specchio acqueo, unita' immobiliari a terra, parti speciali.

- Regolamentazione dei dragaggi, lasciando al concessionario l'onere dei dragaggi interni al porto, e quelli esterni di competenza dei Comuni.

- Regolamentazione della figura del Direttore del porto con funzioni e competenze, poteri personali e rapporti con le autorita' di pubblica sicurezza.

- Introduzione di un criterio di indicizzazione del canone demaniale imperniato sull'investimento effettuato e sul piano finanziario iniziale, per evitare l'applicazione di aumenti indiscriminati.

- Reintroduzione dell'applicazione dell'aliquota Iva del 10% alle strutture dedicate alla nautica da diporto equiparandole come avveniva in passato, alle imprese turistiche.

23 luglio 2010 - Assonat: porti turistici, voce alle Regioni

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - Per lo sviluppo delle infrastrutture portuali turistiche servono rigore, determinazione e uniformita' normativa a livello nazionale. E' quanto sostiene l'Avvocato Luciano Serra, Presidente di Assonat, l'Associazione Nazionale che rappresenta circa 91 Porti turistici e Consorzi. Il Federalismo demaniale, secondo Serrra, rappresenta uno strumento importante per trasferire a Regioni, Provincie e Comuni i beni demaniali. Ma e' fondamentale che in tema di sviluppo portuale siano le regioni, piu' che i comuni e le provincie, ad avere voce in capitolo, perche' il rischio e' di non poter dialogare in maniera uniforme a livello nazionale. ''Nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni - afferma - e' necessario stabilire alcune regole condivise che possano essere seguite dalle amministrazioni locali, per superare le attuali differenze riguardo la durata, la proroga e il rilascio delle concessioni. Attualmente in alcune regioni si rilasciano concessioni della durata di circa 90 anni mentre in altre solo di 20 anni''.

 

Per Serra l'investitore deve avere le stesse garanzie a livello nazionale e la durata della concessione deve essere rapportata agli investimenti effettuati sia al momento dell'avvio del progetto che in relazione agli sviluppi futuri dell'area. Tutto ha origine dalla finanziaria del 2007, spiega, che ha parificato la norma degli stabilimenti balneari a quella dei porti turistici.

 

''Ma la costruzione di un porto - sottolinea - richiede investimenti di gran lunga piu' consistenti, si tratta di strutture molto complesse destinate a durare per diversi decenni e a funzionare in ogni periodo dell'anno. Agli investitori vengono richiesti impegni finanziari a lungo termine che riguardano anche la riqualificazione del territorio e la tutela dell'ambiente, mentre spesso ci sono difficolta' nell'ottenere proroghe della concessione, come anche si assiste ad un aumento indiscriminato dei canoni che danneggia gli investimenti finanziari approvati all'inizio della stipula della concessione''.

 

Un altro ''nodo'' e' quello dell'IVA. I porti offrono servizi turistici e devono scontare l'IVA al 20% piuttosto che al 10% come tutte le altre attivita' turistiche. ''Anche in questo ambito - afferma - basterebbe guardare alla Spagna e alla Francia dove le aliquote sono addirittura tra il 7 e l'8 per cento, e adeguarci alle linee guida che in generale sono state stabilite in ambito europeo su questo settore''.

 

''Quasi il 50% della popolazione europea vive sulla costa, e soprattutto in un paese come l'Italia - conclude Serra - e' di fondamentale importanza sviluppare una politica a favore del turismo nautico. Il porto genera occupazione, e' l'ingresso di un territorio, da li' si arriva per ripartire alla scoperta dell'entroterra locale. La nautica e' determinante per l'economia nazionale perche' rappresenta un'industria che nonostante la crisi e' ancora in piedi, quella turistica''. (ANSA).

19 aprile 2007 - CONVEGNO ASSO.N.A.T. Roma Pecoraro Scanio: riorganizzare porti per aumentare competitività

Aumentare la competitività del nostro turismo nautico riorganizzando la rete dei porti turistici italiani e, inoltre, attuando una politica condivisa tra imprese ed istituzioni attivando sinergie e tavoli di concertazione.
Queste le domande emerse dal Convegno 'portualità turistica, quale futuro?' svoltosi alla Camera su iniziatica di ASSO.N.A.T., l'associazione nazionale dei porti turistici in collaborazione con il Consorzio Oltremare L'iniziativa, realizzata con il contributo di ITS spa, una società dell'omonimo gruppo guidato da Pietro Altieri specializzato in servizi e telecomunicazioni marittime satellitari, ha aperto un confronto con le Istituzioni, Associazioni di Categoria e gli operatori su tre argomenti: sviluppo della portualità turistica e turismo nautico come volano di crescita economica per il territorio; miglioramento qualitativo dei servizi e della tutela ambientale;aspetti critici e ripercussioni derivanti dall'attuale quadro normativo (Legge Finanziaria 2007).
Nel dibattito, moderato da Claudio Mazza (presidente di Federnautica), sono intervenuti esperti italiani e stranieri, i presidenti di Assonat e Consorzio Oltremare, Luciano Serra e Danilo Signorino, numerosi parlamentari e il ministro pecoraro Scanio che ha risposto alle richieste sottolineando la necessità di un piano organico delle coste e degli approdi e azioni per favorirne il recupero di molte strutture esistenti anche attraverso il dragaggio dei porti. (Adnkronos)

19 aprile 2007 - Turismo, diportisti italiani chiedono più servizi

Ha un'età compresa tra i 30 e i 60 anni, conduce una vita appagante ed equilibrata, possiede una cultura medio-alta ed una personalita dinamica, predisposta all'innovazione.
Questo il profilo medio del diportista italiano, tracciato da ASSO.N.A.T, Associazione nazionale approdi e porti turistici, che emerge da un sondaggio sulle caratteristiche e le necessità dei diportisti.
Lo studio, presentato in occasione del convegno 'Portualità turistica: quale futuro?', presso Palazzo Marini, è stato realizzato mediante 45 interviste individuali, su un panel composto da possessori di barche a vela e a motore, uomini e donne e principali segmenti di lunghezze delle imbarcazioni. (Italy News)


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